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Università. In Basilicata nasce la Facoltà di Medicina, 60 i posti

Il 5 agosto la firma del protocollo d’intesa fra Regione, Unibas, Pur e Ministero della Salute. I corsi al via già a partire dall’anno accademico 2021-2022, con una dotazione iniziale di 60 posti. Bardi: “Attraverso gli investimenti nell’istruzione, nella ricerca e nella sanità, la Basilicata potrà certamente accrescere la propria centralità nelle dinamiche di sviluppo economico e sociale del Mezzogiorno”.

28 LUG - Regione Basilicata, Unibas, Ministero della Salute e Ministero dell’Università e della Ricerca firmeranno, il 5 agosto, un protocollo di intesa per istituire in Basilicata, a partire dall’anno accademico 2021/2022, un corso di laurea in medicina con una dotazione di 60 posti. Lo hanno annunciato ieri, in conferenza stampa, il presidente della Regione Basilicata Vito Bardi e la rettrice dell’Unibas Aurelia Sole, illustrando i contenuti dell'accordo.

“L’istituzione del corso di laurea in medicina all’Università della Basilicata è il frutto di una virtuosa collaborazione istituzionale, che il governo regionale ha promosso nell’esclusivo interesse dei nostri cittadini”, ha detto Bardi. “Servirà per offrire un supporto di alto profilo scientifico al Servizio sanitario regionale in un momento cruciale per la riorganizzazione del settore; contribuirà ad elevare la qualità ed a rendere più attrattiva la nostra Università ed il sistema della ricerca; aiuterà la crescita della società lucana che la Regione sta cercando di guidare fuori dalla crisi post covid. È soprattutto un impegno, assunto con il programma elettorale del centrodestra e puntualmente onorato dal governo regionale, che investirà risorse aggiuntive per questo progetto e per il rafforzamento complessivo del sistema universitario”.


Per Bardi, “così si rende più competitiva una regione come la Basilicata, che attraverso gli investimenti nell’istruzione, nella ricerca e nella sanità potrà certamente accrescere la propria centralità nelle dinamiche di sviluppo economico e sociale del Mezzogiorno. Così si offre una occasione in più per il futuro dei nostri giovani”.

Per l’attuazione di questo progetto, che prenderà l’avvio con l’anno accademico 2021-2022 con una dotazione iniziale di 60 posti, la Regione Basilicata assicurerà un finanziamento di 3 milioni per il primo anno e di 4 milioni all’anno per gli anni successivi per il periodo di vigenza e ad integrazione del Piano dodicennale Regione / Università 2012–2024, somme che si aggiungono ai 10 milioni di euro all’anno già stanziati nell’ambito di questo Piano. “Al finanziamento della regione - spiega ancora una nota regionale - si aggiungono quelli che saranno assicurati per l’avvio dell’iniziativa dal Ministero dell’Università e della Ricerca (2 milioni di euro all’anno per il triennio 2021/2023) e del Ministero della Salute (3 milioni di euro all’anno per il triennio 2021/2023)”.

“Alla fine di un confronto articolato e complesso – ha detto la Rettrice dell’Università della Basilicata, Aurelia Sole -, approda al Comitato Tecnico Paritetico la discussione dell’Accordo di Programma tra Regione, Università, Ministero della Salute e Ministero dell'Università e della Ricerca per l'istituzione del Corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia presso l'Università degli Studi della Basilicata. L'accordo di programma è un atto politico di indirizzo in cui i quattro enti coinvolti si impegnano a perseguire un obiettivo comune. Il passo successivo per noi sarà il confronto negli Organi di governo dell’Ateneo, che avrà il compito di progettare e avviare il corso di studi”.

Da Sole un grazie ai Ministri, Gaetano Manfredi e Roberto Speranza e il Presidente della Regione Vito Bardi "per aver sostenuto un progetto ambizioso e lungimirante; in un momento in cui tutto il paese affronta una difficile crisi, si mostra la volontà di investire in Ricerca e Alta formazione, proprio com’è avvenuto nel passato con l'istituzione del nostro Ateneo dopo il terribile terremoto del 1980. Ritengo che questo rappresenti il primo passo per costruire assieme un'occasione importante per il nostro Ateneo e per l'intera comunità regionale, perché si pongono le basi per lo sviluppo di ricerca in campo sanitario e per favorire la crescita complessiva del servizio sanitario”.

“La Regione, con i contenuti dell'accordo, conferma la sua fiducia nell'Università della Basilicata, sostenendone il ruolo centrale nello sviluppo regionale ampliandone i campi di interesse della ricerca e della didattica. Noi – ha concluso la Rettrice dell’Unibas - condividiamo la responsabilità di non deludere tutti quei i cittadini lucani che in questi anni, incessantemente, mi hanno sollecitata a lavorare per raggiungere questo storico obiettivo”.

28 luglio 2020
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