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Fnpo chiede incontro con sindaco di Cosenza: “Gestire grave situazione area materno infantile”

In fase epidemica la Fnopo spiega di avere, insieme agli Ordini calabresi,  chiesto alle istituzioni regionali “la ricollocazione di personale infermieristico dall’area materno infantile alle aree di specifica competenza di cui si registra urgente necessità”. Un incontro con il sindaco Occhiuto sarebbe, per le ostetriche, “un passo importante” per conrontarsi sulle "condizioni drammatiche in cui versa l’area materno – infantile” e per “una concreta applicazione della buona prassi politica”.

27 NOV - La Federazione Nazionale Ostetriche segue “con molta attenzione e apprensione” quanto avviene nella regione Calabria in ambito sanitario. “Desta molta preoccupazione la tutela della salute delle cittadine e dei cittadini in un territorio che già da troppo tempo risente di gestioni della sanità non adeguate agli standard definiti dal DM 70/2027”, spiega la Fnopo in una nota in cui esprime “la piena solidarietà e vicinanza in particolare all’Ordine della Professione ostetrica di Cosenza, alla sua presidente Rita Domanico e a tutto il Consiglio direttivo, per le azioni attivate dallo stesso Ordine a difesa delle ostetriche del territorio e soprattutto per la promozione e tutela della salute delle donne”.

La Fnopo e l’Opi di Cosenza chiedono al sindaco Mario Occhiuto un incontro nel quale si possano analizzare l”e criticità sollevate dall’Ordine territoriale e chiederanno, ancora una volta, l’assunzione di personale ostetrico da implementare nell’area materno-infantile sia nelle strutture ospedaliere che nel territorio”, affermano le componenti del Comitato centrale Fnopo.


“Come ha correttamente spiegato il primo cittadino cosentino presentando l’ordinanza con cui ha già ordinato l’assunzione di personale medico e infermieristico, la politica deve essere interpretata ‘a favore del bene collettivo, favorendo ciò che è assolutamente necessario” e quindi ogni azione deve essere adottata ‘tenendo sempre in primo conto l’incolumità delle persone e la salute pubblic’. Giusti principi – sottolineano i vertici nazionali della categoria ostetrica – che, dovendo essere agiti secondo equità e pari opportunità, debbono interessare anche le cittadine che hanno diritto alla promozione e tutela della salute di genere femminile per quanto previsto dall’articolo 32 della Costituzione”.

Per la Fnopo, “l’adeguamento delle dotazioni organiche agli standard previsti dal DM 70/2015 risponde ai criteri di appropriatezza delle cure quale standard di sicurezza per le donne e per i professionisti (ostetriche, ginecologi, neonatologi e anestesisti)”.

In fase epidemica la Fnopo e gli Ordini calabresi hanno attivato azioni congiunte per proporre alle istituzioni regionali “misure dirette a sostenere il sistema sanitario regionale nella grave emergenza del personale sanitario, proponendo ad esempio la ricollocazione di personale infermieristico dall’area materno infantile alle aree di specifica competenza di cui si registra urgente necessità”.

La Federazione nazionale delle ostetriche, unitamente all’Opo di Cosenza, chiede pertanto ufficialmente al sindaco Occhiuto un incontro nel quale riceva le rappresentanti della professione ostetrica per “confrontarsi con loro e conoscere meglio anche le condizioni drammatiche in cui versa l’area materno – infantile, la carenza di personale che si trova costretto a lavorare in condizioni estremamente difficoltose, non facendo mai mancare assistenza alle donne. Sarebbe un passo importante per una concreta applicazione di quella buona prassi politica già richiamata dal primo cittadino e pienamente condivisa dai vertici nazionali e locali delle ostetriche”, concludono le componenti del Comitato centrale Fnopo.

27 novembre 2020
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