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A Pomigliano d'Arco diagnosi precoce del melanoma. A Scampia visite al seno

Il week end di prevenzione, in Piazza Giovanni Leone a Pomigliano d’Arco e presso la Circoscrizione di Scampia, si svolgerà a bordo degli Hospital Car. Le visite oncologiche alla pelle ed al seno saranno offerte gratuitamente.

01 APR - Sabato 1 e Domenica 2 aprile in Piazza Giovanni Leone a Pomigliano d’Arco e presso la Circoscrizione di Scampia si svolgeranno a bordo degli Hospital Car, visite oncologiche gratuite alla pelle ed al seno. Il weekend di educazione sanitaria, di prevenzione e di diagnosi precoce è stato organizzato dal Comitato per la Salute Terra dei Fuochi in collaborazione con i Lions Club Pomigliano d’Arco, l’Asius Sanità Solidale, l’ASL Napoli 1 Centro, l’ASL Napoli 3 Sud, la Federazione Associazioni Volontariato in Oncologia Regione Campania, l'Associazione House Hospital onlus, l'Associazione Underforty onlus, la Lega Italiana Lotta Tumori, l'Osservatorio Regionale Cure Palliative e Medicina del Dolore in Campania, l’I.Z.S.M. di Portici, la Sun e l’Azienda Ospedaliera Policlinico Università di Napoli Federico II.

La diagnosi precoce rappresenta l'arma più efficace nel ridurre sensibilmente la mortalità per il melanoma. Esso rappresenta uno dei tumori più temibili per la possibilità di metastatizzare a carico di organi importanti e per la diminuzione dell'età media di insorgenza; infatti, rappresenta la neoplasia maligna più frequente nelle donne tra i 25 anni ed i 30 anni di età. Grazie alla prevenzione ed alla diagnosi precoce, la sopravvivenza a 5 anni è migliorata passando dal 60% di circa 40 anni fa all'attuale 85%.

 
La diagnosi precoce è importante perchè il melanoma iniziale riconosciuto ed asportato tempestivamente presenta una guarigione nel 100% dei casi. Esporsi con cautela al sole e rivolgersi il più presto possibile al medico in caso di macchie sospette, sono due accorgimenti semplici. Ma possono fare la differenza tra una completa guarigione e lo sviluppare un tumore (il melanoma) che può diventare anche mortale. L'incidenza del melanoma negli ultimi anni è aumentata di oltre 30 volte seconda soltanto a quella dei carcinomi, ma che è di rilevanza sociale nettamente superiore per l'elevato indice di mortalità. I dati europei del 2010 hanno registrato 60mila nuovi casi di melanoma e 13.200 morti, con i maschi in leggera prevalenza rispetto alle femmine.
 
Purtroppo questo è un tumore molto resistente alla chemio ed alla radioterapia, per cui intervenire precocemente è fondamentale. Se si arriva al medico quando il melanoma è ancora sottile la sopravvivenza a distanza di 5 anni è superiore al 90% per gli uomini e di circa il 100% per le donne. Ma se l'intervento è tardivo, la sopravvivenza crolla al 65% per le donne e al 40% per gli uomini. In Italia, i nuovi casi per melanoma sono passati dai 5/7 ogni 100mila abitanti di circa 30 anni fa ai 10/30 casi attuali, mentre la massima incidenza è compresa tra i 30 ed i 60 anni. Negli ultimi anni, comunque, a fronte di una impennata di nuovi casi, la mortalità è rimasta relativamente stabile, intorno al 15-20%.
 
Oltre ad esporsi al sole in maniera responsabile, ed alle visite di controllo periodiche rimane comunque importante controllare periodicamente la propria pelle: il cambiamento improvviso di un neo, la comparsa di nuovi nei o macchie o il prurito e il sanguinamento di una lesione cutanea sono sempre segnali che richiedono una visita dermatologica.
 
Il tumore al seno presenta un aumento del 20% di nuovi casi nelle fasce di età 25/35 anni e del 50% in donne di 45/50 anni. In Italia, ogni anno, si registrano 35mila nuovi casi di tumore al seno, pari a 102 casi ogni 100mila donne. Il tumore del seno è quello più frequente nelle donne, per le quali il rischio di ammalarsi nel corso della vita giunge fino al 10-14% (1 donna su 100 si ammala entro i 45 anni; 2 su 100 entro i 50 anni ed altre 7-8 su 100 tra i 50 e gli 80 anni). Il tumore al seno, purtroppo uccide ogni anno oltre 11mila donne e colpisce 1 donna su 10.
 
Nel 2013 in Italia, si sono registrati oltre 37mila nuovi casi. Grazie alla diagnosi precoce si possono salvare il 95% delle donne. Il 60% dei tumori al seno viene scoperto dalle stesse donne con l'autopalpazione, il 24% con la mammografia ed il 16% con l'ecografia. La mobilità per tumore della mammella in Regione Campania, dove l'incidenza è di 30mila nuovi casi all'anno, rappresenta un peso rilevante in termini di ricoveri, con 83mila dimesse all'anno e 63mila donne trattate in Day-Hospital. Proprio la frequenza della malattia e la diffusione di protocolli diagnostico-terapeutici a livello nazionale dovrebbero consentire di effettuare l'assistenza in Day-Hospital o in ricovero o l'effettuazione di esami diagnostici in prossimità del proprio luogo di residenza attraverso le U.C.C.P., le S.P.S., le Case della Salute e/o a bordo di unità mobili, limitando la migrazione sanitaria ai casi che necessitano di particolari trattamenti.
 
La Regione Campania ha una migrazione del 10,2% per il tumore alla mammella. La Regione Lombardia contribuisce per il 20,5% ai dimessi per tumore della mammella in Italia ed accoglie circa il 40% dei migranti con una durata di degenza inferiore a livello nazionale. La mobilità passiva della Regione Campania è così suddivisa: 11.825 ex Asl Ce 1; 9.842 ex Asl Na 1; 9.423 ex Asl Ce 2; 9.079 ex Asl Sa 2; 7.722 ex Asl Bn 1 e 5.750 ex Asl Av 1. Sono oltre 80mila i cittadini della Regione Campania che migrano verso strutture sanitarie di altre regioni con un esborso di oltre 300mln €. Pianeta Donna è un programma gratuito rivolto ad una fascia di età dai 20 a 45 anni con accertamenti diagnostici di prevenzione del tumore al seno ed all’ovaio in donne con mutazione eredo-familiare (BRCA 1 e 2).

01 aprile 2017
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