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Campania. Approvata la legge regionale sull’Autismo. Topo (Pd): “Svolta per l’assistenza. Centrale il ruolo di famiglie e associazioni”

Prevista una Rete di assistenza regionale per l’erogazione di servizi, da quelli territoriali a quelli ospedalieri, con l’istituzione di equipe multidisciplinari per la presa in carico, la diagnosi e la cura dei minori affetti. Costituti la consulta e la commissione tecnico scientifica. Entro 90 giorni tutte le Asl dovranno mettere in pista un Piano operativo. La legge frutto dell'iniziativa di maggiornaza e opposizione. LA LEGGE

13 SET - Autismo, la Campania ha una legge: via libera del Consiglio regionale della Campania al riordino dei percorsi assistenziali per le persone autistiche. Con 36 voti favorevoli e 7 astenuti (del M5S), il Testo unificato (frutto di tre proposte e degli ultimi ritocchi apposti dalla struttura commissariale al testo approvato in Commissione prima dell’estate), ottiene il semaforo verde del parlamentino regionale.
 
“Organizzazione dei servizi a favore delle persone in età evolutiva con disturbi del neuro-sviluppo e patologie neuropsichiatriche e delle persone con disturbi dello spettro autistico”, il titolo della nuova legge che abbraccia evidentemente anche altri ambiti dei disturbi del neuro sviluppo infantile colmando un vuoto che durava da anni in questo settore.
 
Prevista una Rete di assistenza regionale per l’erogazione di servizi, da quelli territoriali a quelli ospedalieri, con l’istituzione di equipe multidisciplinari per la presa in carico, la diagnosi e la cura dei minori affetti.
 
Previsti inoltre protocolli per la continuità assistenziale e per il passaggio dall’età adolescenziale e quella adulta.   Le Asl entro 90 giorni dalla entrata in vigore dovranno predisporre un piano operativo per garantire l’assistenza a tutte le persone affette dai disturbi dello spettro autistico abbattendo le lunghe liste d’attesa.

 
Centrale è il ruolo di famiglie e associazioni, impegnate attivamente nella scelta di piani terapeutici e nel monitoraggio dell’assistenza dei pazienti affetti da tali patologie, nonché nella gestione stessa dei servizi erogati. La legge prevede inoltre la formazione continua di operatori del settore sanitario e sociale, di famiglie e caregiver, oltre che la formazione specialistica di medici e pediatri, coinvolgendo al tempo stesso le scuole e gli enti locali.
 
La proposta di legge, ad iniziativa dei consiglieri Raffaele Topo (Pd), Francesco Moxedano (Idv), Flora Beneduce (FI), Rosa D’Amelio (Pd) e Maria Antonietta Ciaramella (Pd), è stata introdotta all’esame del Consiglio dal presidente della Commissione regionale sanità, Raffaele Topo: “Con questa legge il Consiglio scrive una importante pagina perché si fornisce una risposta chiara e sinergica alle problematiche delle persone affette da tali disturbi mettendo in campo un’organizzazione sanitaria e sociale che intende dare una risposta efficace a queste patologie in notevole crescita e che richiedono sempre maggiore attenzione e qualità di intervento. La legge regionale definisce una organizzazione unitaria del Servizio sanitario regionale della rete di assistenza alle persone in età evolutiva con disturbi del neuro-sviluppo e patologie neuropsichiatriche e alle persone con disturbi dello spettro autistico. L’assistenza, da oggi, sarà omogenea su tutto il territorio regionale. La Regione compie una scelta programmatica con la quale indica specifici obiettivi ai direttori generali delle Asl, definisce il ruolo delle famiglie e delle associazioni, che saranno protagoniste dell’assistenza, indica la direzione alle scuole per la formazione degli insegnanti – ha sottolineato l’esponente del Pd – compiendo una vera svolta culturale e mettendo in campo un’organizzazione integrata, certamente perfettibile, ma che fornisce una prima importante risposta alle persone con disturbi del neuro-sviluppo e patologie neuropsichiatriche e delle persone con disturbi dello spettro autistico”.
 
La Consulta e la Commissione tecnico scientifica
La norma prevede un’offerta di servizi per tutte le persone in età evolutiva con disturbi del neuro sviluppo e patologie neuropsichiatriche e specifiche disposizioni per le persone affette da disturbi dello spettro autistico. Sono costituiti due organismi di indirizzo: la Consulta regionale, che svolge attività propositiva e consultiva, con la partecipazione di rappresentanti delle associazioni dei familiari, e la Commissione tecnico scientifica regionale, con il compito di supportare le attività finalizzate a percorsi per la prevenzione, la diagnosi, il trattamento e la presa in carico delle persone affette da tali disturbi.
 
La Rete
 E’ costituita, inoltre, la Rete regionale integrata dei servizi per la diagnosi precoce, la valutazione multidisciplinare e la definizione dei piani terapeutici personalizzati di cui fanno parte, tra gli altri, il Centro unico per la Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza (Cuniasa) di ciascuna Asl, con compiti di supporto ai servizi territoriali distrettuali, i Nuclei di neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza (Nnpia) e le Unità operative di Neuropsichiatria infantile ospedaliere e universitarie, i servizi di riabilitazione pubblici e privati accreditati, i Centri con funzioni di alta specializzazione per la diagnosi precoce e la cura dei disturbi dell’autismo, i servizi sociali dei Comuni e degli ambiti territoriali sociali, le famiglie e i caregiver, i pediatri di libera scelta e i medici di medicina generale, i servizi scolastici, i servizi per il lavoro, i rappresentanti del terzo settore e dell’associazionismo.
 
Centri regionali per l’autismo
La proposta di legge prevede, altresì l’individuazione da parte della Giunta regionale di uno o più Centri regionali per l’autismo tra gli enti del servizio sanitario regionale, che promuove, tra l’altro, attività di formazione continua degli operatori del settore sanitario e sociale, dei familiari e dei caregiver, nonché la formazione specialistica per i pediatri di libera scelta, i medici di medicina generale, i referenti unici di ciascun istituto scolastico materno infantile e di primo grado. 
 
Il garante per l’infanzia
Il Consiglio regionale della Campania, presieduto da Rosa D’Amelio, ha inoltre eletto il nuovo Garante dell’infanzia e dell’adolescenza:  è Anna Bifulco, che ha riportato  27  voti di preferenza.
 
Ettore Mautone

13 settembre 2017
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