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Trasporti secondari Asl Na 1 Centro. Scontro tra Emergenza Italy e Verdoliva dopo la revoca del servizio

Per Italy Emergenza “il commissario tace su ampliamento, subappalto e proroghe (scadute?) del servizio di Emergenza-Urgenza  118, affidato alla CRI Napoli e alla società Bourelly Healt Service, mentre sottrae alla Italy Emergenza, un servizio ‘in proroga tecnica’, schermandosi con dichiarazioni inveritiere e non preoccupandosi di centinaia di malati e oltre 100 famiglie di dipendenti”. Per il commissario Asl “dichiarazioni strumentali. Le decisioni sono spesso difficili, ma la Asl non è un ‘postificio’”.

31 LUG - È scontro tra Italy Emergenza e il commissario della Asl Napoli 1 Centro, Ciro Verdoliva, dopo la decisione di quest’ultimo di revocare l’appalto alla cooperativa per provvedere al servizio con forze e mezzi interni alla Asl. Per Italy Emergenza “il commissario della ASL Napoli 1 Centro, Verdeoliva, tace su: ampliamento, subappalto e proroghe (scadute?) del servizio di Emergenza-Urgenza  118, affidato alla CRI Napoli e alla società Bourelly Healt Service, mentre sottrae alla Italy Emergenza, un servizio “in proroga tecnica”, schermandosi con dichiarazioni inveritiere e fuori ogni contesto normativo”. L’istituto giuridico della proroga tecnica, prosegue la Cooperativa, è “disciplinato dal’ANAC al fine di garantire l’erogazione di un servizio nelle more della predisposizione di atti di gara. Una continuità di servizio  voluta dall’ASL Napoli 1 per un proprio ritardo, e non certo per presunte pressioni esercitate dalla Italy Emergenza”.

Italy Emergenza punta quindi il dito contro il commissario e gli altri appalti della Asl: “La proliferazione del servizio affidato a seguito di gara di evidenza pubblica del 2013, alla CRI Napoli, ad oggi ampliato e in parte gestito in subappalto ad altra società, riguarda di fatto un servizio della durata di due anni, che dal 2016 ha subito costanti e continue proroghe (vedasi atto delibera n.2224 del 16/11/2018 “rinnovo per sei mesi” e delibera n.560 del 21 novembre 2016 2atto aggiuntivo e subappalto alla Bourelly). Il cui valore economico, e strutturale - si badi - è lievitato del 200% nell’arco di TRE anni. Proroghe ampliamenti e subappalti che evidentemente non preoccupano perché al momento non sono entrati nel mirino del cannocchiale del commissario Verdeoliva. Ma che traducono la schizofrenia contabile raggiunta con la decisione assunta attraverso nota urgentissima inviata via PEC dall’ASL Napoli 1 Centro (la più grande d’Europa) alla Italy Emergenza. Atto con cui  in meno di 24 ore ci è stata comunicata la decisione di Verdoliva di voler svolgere “con uomini e mezzi aziendali”.

 
Per la Cooperativa il Commissario Verdoliva “non sembra preoccuparsi del delicato servizio che la nostra coop svolge per 72 cittadini campani, bisognosi di cure ed assistenza costante, essendo sottoposti a dialisi, dunque a trasfusioni ematiche debilitanti e rischiose, così come non sembra preoccuparsi delle sorti delle centinaia di malati carcerari di Poggioreale, e di oltre 100 famiglie che con dedizione, da un appalto all’altro, lavorano in questo servizio da oltre dieci anni”.

Pronta la replica del commissario: “Leggo con amarezza le dichiarazioni rese da Italy emergenza a seguito della mia decisione di gestire con uomini e mezzi dell’ASL Napoli 1 Centro i servizi di trasporto secondario senza modificare il livello di servizio reso ai cittadini. Dichiarazioni che, con mio grande rammarico, scelgono la strada della strumentalizzazione. Se umanamente sento forte la responsabilità di ogni decisione che sono tenuto a prendere, professionalmente non posso condividere la scelta dei vertici della cooperativa sociale di buttarla sul solito “tengo famiglia” e facendo intendere una conduzione dell’ASL superficiale e non coerente nella sua complessità. L’ASL Napoli 1 Centro non è un “postificio” e deve garantire la massima assistenza, in termini di qualità e quantità, al miglior prezzo possibile. Da un’analisi dei costi è ormai evidente che l’ASL Napoli 1 Centro ha uomini e mezzi per gestire in proprio il servizio di trasporto secondario, se non lo facessimo saremmo colpevoli di sottrarre denaro all’assistenza non di 100, ma di più di 1 milione di cittadini”.

“Il mio impegno – ribadisce Verdoliva - è teso a migliorare le performance assistenziali di questa Azienda e mettere mano al groviglio di procedure amministrative che negli anni sono andate avanti in maniera spesso superficiale o, ancor peggio, illegittima». Lavoro che non può essere esaurito in un mese né in cinque. «Ho potuto rilevare fin dal mio insediamento (09 febbraio 2019) la grandezza e la complessità dell’Azienda - spiega il Commissario Straordinario - parliamo di un’ASL che conta circa 10.000 dipendenti (a vario titolo contrattuale), che gestisce una quota di fondo sanitario regionale di circa 1,2 miliardi di euro (su un totale regionale di 10 miliardi). Una ASL competente su tre Comuni (Napoli, Capri e Anacapri), che governa cinque presidi ospedalieri (con due stabilimenti annessi) per un totale di circa 1.200 posti letto. Sento forte la responsabilità di erogare assistenza a circa 1 milione di cittadini (tramite undici Distretti Sanitari di base) oltre agli stranieri temporaneamente presenti, ai quali si aggiunge una quota di un bacino di altri due milioni di abitanti residenti nei Comuni a Est e Ovest della città di Napoli. Mi sono da subito preoccupato di verificare e approfondire con un monitoraggio accurato una serie di procedimenti, condotte e modus operandi interni all’azienda, talora regolati da prassi avallate nel tempo, vagliandone la coerenza alla normativa legislativa, regolamentare e interna, nonché l’aderenza ai criteri di trasparenza e imparzialità ex art. 1 legge 241/1990 e, conseguenzialmente, emettendo atti di riorganizzazione, di indirizzo e di responsabilizzazione per ogni dirigente apicale. E continuo a preoccuparmi ogni giorno per onorare la fiducia e la stima che in tanti mi concedono, e che ringrazio”.

“Nella scelta di internalizzare il servizio – conclude il commissario -, e in molte altre decisioni che verranno prese di qui ai prossimi mesi, non c’è nulla di personale, c’è solo la consapevolezza di dover restituire ai cittadini una ASL efficiente ed efficace. Un’azienda sanitaria nella quale i dipendenti possano sempre camminare a testa alta, senza doversi preoccupare di essere esposti alla gogna mediatica, un mese dopo l’altro, per carenze e inadempienze dell’amministrazione. Un’azienda alla quale i cittadini possano rivolgersi con fiducia, perché guidata da un uomo che si preoccupa di loro e che ogni giorno è “al lavoro per garantire salute””.

31 luglio 2019
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