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Regioni: “Ora ripartire dopo lo stop dovuto alla pandemia”


26 MAG -

Domenica 29 maggio si celebra la XXI Giornata Nazionale del Sollievo. “Un appuntamento che comporterà una serie di appuntamenti sul territorio per riflettere sulla umanizzazione delle cure, soprattutto nelle fasi terminali della vita, sullo sviluppo delle cure palliative e sulla diffusione della terapia del dolore”, come ha spiegato Emanuela Lista (responsabile politiche sociali della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome) nel corso della conferenza di presentazione della Giornata nazionale del Sollievo – organizzata dal Ministero della Salute, dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e dalla Fondazione nazionale Gigi Ghirotti “Quest’anno la segreteria della Conferenza delle Regioni ha censito più di 130 eventi (le cui coordinate essenziali sono riportate in un dossier on-line su www.regioni.it) , segno evidente di un impegno ormai radicato nelle diverse Regioni italiane”.

Nel corso della Conferenza di presentazione si è fatto il punto su cure palliative e terapia del dolore, partendo anche dall’impegno della Fondazione Nazionale Gigi Ghirotti, attiva con il proprio centro di ascolto (06.8416464), a disposizione dei malati di tumore e dei loro familiari, per arrivare poi all’impegno del Ministero della salute e delle Regioni.

“Nel corso dei suoi primi 12 anni di vita la legge 38/2010 – ha dichiarato Luigi Genesio Icardi, Assessore della Regione Piemonte e Coordinatore vicario della Commissione Salute della Conferenza delle Regioni -  ha permesso passi in avanti importanti che hanno portato all’individuazione dei centri di eccellenza per la Terapia del Dolore e per le Cure Palliative, l’avvio delle corrispondenti Reti Regionali, la  formazione dei medici di Medicina Generale e di altre figure specialistiche coinvolte nella gestione del paziente con dolore, la semplificazione della prescrizione e della gestione delle formulazioni analgesiche a base di farmaci oppioidi”.

“La pandemia ha colpito più duramente i soggetti più fragili ed ha necessariamente comportato la riorganizzazione della risposta ospedaliera all’emergenza, comprimendo inevitabilmente le attività dei centri di Terapia del Dolore, i cui organici, erano peraltro già limitati.

Ma i numeri sono impietosi e sempre gli stessi: milioni di cittadini italiani affetti dalla ‘malattia dolore’.

E allora è tempo di riprendere i percorsi virtuosi iniziati nel lontano 2010 per poter tornare presto a dare risposte adeguate, pronte ed efficaci ai bisogni di tutte le persone affette da dolore cronico, che non hanno voce e soffrono in silenzio. Ricominciare facendo il punto sulla forza lavoro delle singole regioni, ridisegnare le reti cliniche, applicare i criteri di accreditamento”.

Un punto di riferimento ulteriore – ha proseguito Icardi - può essere rappresentato dai medici specialisti in Algologia perché una corretta diagnosi algologica può essere in grado di stabilire i fattori patogenetici responsabili dell'insorgenza del dolore cronico e del suo perpetuarsi, garantendo un corretto approccio terapeutico.

Fra le lezioni che la Pandemia ci ha impartito - accanto ad esempio ad una valorizzazione della medicina de territorio e dei dipartimenti della prevenzione – rientra anche l’esigenza di un’attenzione più puntuale alla terapia del dolore e alle cure palliative. Mai come in questi drammatici momenti di necessità abbiamo avvertito la distanza ancora troppo ampia che ci separa dalla cultura del sollievo.

In questi ultimi anni il sistema delle Regioni ha dovuto confrontarsi con un nemico insidioso ed implacabile che ha assorbito tutte le forze dei diversi servizi sanitari regionali e gran parte della loro attenzione. Ma nonostante questo qualche passo in avanti lungo il percorso della cultura del sollievo è stato compiuto.

Tappe che meritano di essere ricordate proprio perché – ha sottolineato Icardi - raggiunte in questo frangente di straordinaria difficoltà e massimo impegno.

Nel 2021 abbiano sancito in sede di Conferenza Stato – Regioni un Accordo, per l’Accreditamento della Rete di Terapia del dolore e Cure Palliative Pediatriche. 

Sempre nel 2021 un’altra Intesa Stato-Regioni ha dato il via libera ad un decreto che individua criteri di certificazione dei requisiti (dell'esperienza professionale e delle competenze) in possesso dei medici in servizio presso le reti dedicate alle cure palliative pubbliche o private accreditate.

Da ultimo un importantissimo traguardo è stato raggiunto con l’adozione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), che rappresenta un’occasione unica per il rilancio del Paese e per consentire di acquisire quelle riforme non più rinviabili.

Al fine di dare attuazione a quanto previsto dal PNRR, in questi mesi, Regioni e Governo hanno lavorato insieme al c.d. DM 71 concernente il regolamento recante: “Modelli e standard per lo sviluppo dell’Assistenza Territoriale nel Servizio Sanitario Nazionale”.

L’Assistenza Primaria rappresenta la prima porta d’accesso ad un servizio sanitario ed è l’approccio più inclusivo, equo, conveniente ed efficiente per migliorare la salute fisica e mentale degli individui, così come il benessere della società.

Tale riforma, ne sono convinto, assumerà un ruolo strategico – ha concluso Icardi - nella ripartenza del nostro Sistema Sanitario”.

 



26 maggio 2022
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