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Ilva. Balduzzi: “Anche la mancanza di posti di lavoro fa ammalare”


 
Lo ha detto in un’intervista al Corriere della Sera, in edicola oggi, il ministro della Salute intervenendo sulla vicenda dell'Ilva di Taranto. Quanto all'aumento dei tumori Balduzzi fa sapere che “i dati sono inquietanti” e comunque a settembre il ministero presenterà uno studio completo.

13 AGO - Secondo il ministro della Salute, Renato Balduzzi, la questione dell’Ilva di Taranto è un problema da valutare con grande attenzione e basandosi sull’esperienza di altri paesi con problemi simili. Occorre, ha aggiunto il ministro intervistato dal Corriere della Sera in edicola oggi, procedere con prudenza tenendo assieme i piani di bonifica e di salvataggio dei posti di lavoro.
 
Già perché non ci si può dimenticare, ha aggiunto Balduzzi, “che i problemi occupazionali incidono sulle condizioni di salute. La perdita del lavoro ha conseguenze negative sull'organismo e può costituire causa di malattia seria. Col ministero dell'Ambiente studieremo con attenzione i modelli applicati all'estero in eventi simili, ad esempio negli Stati Uniti e Australia, dove si sono mossi con cautela senza sottovalutare ambedue gli aspetti”.
 
Il ministro ha poi anche parlato dell'aumento dei tumori nelle aree maggiormente inquinate, “i dati sono inquietanti e in parte si riferiscono allo studio ‘Sentieri’ già avviato da alcuni anni e che riguarda tutti i siti industriali oggetto di bonifica nazionale. Presenteremo a settembre lo studio completo”.

 
In più ha fatto sapere il ministro che “entro il 15 ottobre riceverò i risultati di un'indagine di monitoraggio biologico condotto dalla Asl locale pugliese e dall'Istituto superiore di sanità. Verranno controllati i livelli di diossina e di metalli pesanti nel sangue o nelle urine degli allevatori del Tarantino, per valutare a quale grado di contaminazione sono esposti. Credo che questi due elementi, il calcolo dell'efficacia delle misure di bonifica adottate dall'Ilva e gli esami biologici, siano indispensabili per concertare un'azione seria. Non escludo che, dopo aver acquisito queste informazioni, venga istituita una task force permanente presso il ministero della Salute per rafforzare e coordinare gli interventi di tutela sanitaria a favore della popolazione colpita".

13 agosto 2012
© Riproduzione riservata


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