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Donazione di sangue. Parte Globulandia, la mostra sensoriale per sensibilizzare i giovani

Attraverso un percorso concettuale, supportato da filmati ed esperimenti live, la mostra conduce alla scoperta del sangue, stimolando l’apprendimento delle nozioni di biologia, di farmaceutica e del volontariato sociale. Sarà inaugurata a Modena il 10 ottobre. Poi si sposterà in altre 8 città italiane.

04 OTT - Parte “Globulandia, un’avventura in rosso”, il Tour per avvicinare i giovani alla cultura della donazione di sangue, come indicatore di salute e condivisione della cura creato dal Centro Nazionale Sangue (CNS) e da Rete Cittàsane.

La mostra didattico-scientifica, patrocinata dal ministero della Salute e dedicata agli studenti delle scuole medie inferiori e superiori , nonché al pubblico generico di ogni età, nasce con l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione sulla cultura della donazione di sangue. Perché “è necessario sensibilizzare le nuove generazioni", ha affermato Giuliano Grazzini, Direttore del Centro Nazionale Sangue, spiegando che "in Italia ci sono 1.733.398 donatori di sangue (69.9% maschi e 30.1% femmine). La percentuale di giovani sul numero totale di donatori nel 2011 si attesta al 33.31%, un numero ancora troppo basso soprattutto se si considerano in prospettiva i dati sull’invecchiamento della popolazione”.

Realizzata con l’apporto creativo di giovani artisti italiani, dopo un lungo lavoro di ricerca e sintesi multidisciplinare, la mostra si presenta come un percorso-avventura alla scoperta del sangue, un fluido storicamente ricco di mistero e, oggi, un vero e proprio farmaco salvavita. Gli aspetti culturali, storici, scientifici dell’Universo sangue, nella più generale cornice di riferimento delle scelte di vita salutari, verranno proposti con rigore scientifico e senza tralasciare il fascino e il divertimento che ogni viaggio (anche quello all’interno del corpo umano!) porta con sé.


La mostra, nata da un’idea del CNS, è stata presentata oggi al ministero della Salute ed è il risultato dalla stretta collaborazione avviata nel 2011 tra CNS e la Rete Nazionale Città Sane OMS e dell’impegno di esperti di comunicazione della scienza e giovani studenti di nuove tecnologie, quali il team coordinato dal Prof. PierLuca Lanzi del Dipartimento Elettronica e Informazione del Politecnico di Milano sotto la costante supervisione scientifica della Società Italiana di Medicina Trasfusionale e Immunoematologia (SIMTI).

Inoltre, per monitorare il vissuto dei docenti rispetto ai temi della salute, degli stili di vita e della propensione alla solidarietà dei propri allievi, il CNS in collaborazione con Observa Science in Society ha elaborato un questionario che sarà somministrato agli insegnanti che accompagneranno le classi in visita durante il tour. Un ulteriore tassello che si aggiunge al puzzle di ricerca e sperimentazione che il CNS ha inteso promuovere fin dalla sua nascita per esplorare il sistema, offrendo al mondo della sanità, della ricerca e del volontariato utili strumenti per elaborare strategie di contatto e fidelizzazione dei veri protagonisti che consentono all’ ingranaggio di girare: i volontari del dono.

Esperti del settore, in gran parte giovani studenti di professioni sanitarie e volontari, metteranno a disposizione le proprie competenze per ‘risvegliare’ nel pubblico la consapevolezza dell’importanza di corretti stili di vita e soprattutto la propensione al dono che è indicatore di salute oltre che “una straordinaria abitudine”, ha commentato Grazzini.

“Abbiamo scelto di avviare questa collaborazione con il CNS di cui condividiamo la mission e gli obiettivi strategici, perché riteniamo che attraverso la donazione si possano veicolare messaggi che invitano ad avere cura della propria salute. Il progetto Città Sane, promosso dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, nasce infatti per diffondere la consapevolezza della salute in Italia e per aiutare le città ad essere promotrici presso i propri cittadini della centralità della salute. E’ partito nel 1995 come movimento di Comuni per poi diventare nel 2001 Associazione senza scopo di lucro, e oggi i Comuni che fanno parte della rete in Italia, sono oltre 70”, ha dichiarato Simona Arletti, Presidente Rete Italiane città sane.

“Globulandia. Un’avventura in rosso” sarà inaugurata a Modena il giorno 10 ottobre 2012 e ospitata, nel corso del biennio 2012-2013, da 8 città italiane Modena, Genova (Festival della Scienza 2012), Udine, Massa, Padova, Milano, Torino e Foggia. Ogni tappa sarà realizzata con il contributo delle Istituzioni locali (Regioni, Province, Comuni, AUSL, Aziende Ospedaliere, Università) e delle Associazioni e Federazioni dei volontari di sangue Avis, Croce Rossa, Fidas, Fratres.

Per seguire il percorso, la testata del CNS (www.centronazionalesangue.it) dedicherà l’intera sezione MEDIA LAB, della sua Home page ad uno speciale in cui si troveranno immagini, backstage e interviste ai protagonisti, inediti reportage realizzati durante le tappe e i commenti a caldo rilasciati da chi ha vissuto l’avventura. Ulteriori informazioni sulle tappe del tour saranno disponibili anche sul sito www.retecittasane.it
 

04 ottobre 2012
© Riproduzione riservata


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