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Psoriasi lieve-moderata. Colpisce 2 milioni di italiani. Uno spot per farla conoscere

La maggior parte dei pazienti non si cura in modo adeguato, anche per le difficoltà nella gestione della terapia, e tende a nascondersi a causa dei pregiudizi. Lo spot con protagonista Maria Grazia Cucinotta, è stato promosso da Adipso e verrà diffuso attraverso 500 sale cinematografiche.

26 MAR - Qualità di vita compromessa, problemi affettivi e relazionali, tabu e pregiudizi: con questa realtà devono fare i conti i circa due milioni e mezzo di italiani affetti da psoriasi, di cui l’80% colpito dalla forma lieve-moderata. Paure ed ostacoli in realtà superabili perché la psoriasi lieve-moderata, che non è una malattia contagiosa, oggi si può curare e tenere sotto controllo. Ma chi ne soffre deve “farsi vedere” e andare dal dermatologo.  È il messaggio lanciato dallo spot “Hai la psoriasi? Non nasconderti!” realizzato nell’ambito della Campagna nazionale “Che ne sai di psoriasi? Conoscerla per curarla” promossa dall’Associazione per la difesa degli psoriasici (Adipso). Lo spot è realizzato con il patrocinio dell’Associazione dermatologi ospedalieri Italiani (Adoi) e della Società italiana di dermatologia medica, chirurgica, estetica e delle malattie sessualmente trasmesse (Sidemast), con il contributo incondizionato di LEO Pharma, azienda danese che offre soluzioni dermatologiche a misura delle necessità di cura dei pazienti con problemi della cute.


Maria Grazia Cucinotta è la testimonial del video, diffuso dal prossimo 28 marzo fino al 10 aprile in circa 500 sale cinematografiche su tutto il territorio nazionale. E per spiegare cos’è la psoriasi lieve-moderata, abbattere i pregiudizi e invitare i pazienti a non affidarsi al fai da te ma a rivolgersi al dermatologo, nelle hall dei cinema sarà distribuito un opuscolo informativo, semplice e chiaro.
Altro strumento della Campagna, il sito www.momentinfo.net, un filo diretto online con focus sulla patologia, tante notizie di facile consultazione, arricchito con il servizio “Il dermatologo risponde”: un’opportunità per i pazienti e per tutti coloro che vogliono saperne di più di fare domande, avere informazioni e risolvere dubbi semplicemente inviando le richieste alle quali lo specialista risponderà direttamente sul sito web a beneficio di tutti gli interessati.

Perché Adipso ha scelto i cinema? “Le sale cinematografiche sono importanti luoghi di aggregazione dove è possibile veicolare al grande pubblico le problematiche legate alla psoriasi, una malattia a forte impatto sociale che colpisce circa 2 milioni e mezzo di persone”, ha dichiarato Mara Maccarone, presidente dell’Associazione.
Nonostante siano disponibili diverse terapie topiche, e di recente anche nuove formulazioni in gel efficaci e pratiche, la forma più diffusa di psoriasi, quella lieve-moderata, è spesso sottovalutata dai pazienti e non adeguatamente trattata.
“All’inizio quando ci si accorge delle lesioni cutanee le persone sono portate a nascondere il problema, a sottostimarlo, sperando che prima o poi le chiazze possano scomparire da sole, magari chiedono aiuto ad amici e conoscenti – ha affermato Ornella De Pità, past president Adoi – poi col passare dei mesi si rendono conto che è arrivato il momento di affrontare la questione”.

Il disagio maggiore si riscontra nella vita quotidiana: le cure continue che richiedono molto tempo, la sfiducia nei confronti di trattamenti non del tutto soddisfacenti, le informazioni non sempre corrette sulle nuove terapie, la disaffezione verso il medico curante. Una vita difficile quella delle persone affette da psoriasi, che tendono a sottovalutare la malattia sia con se stessi sia con gli altri.
“Purtroppo questa malattia viene percepita dall’opinione pubblica in modo distorto, perché la maggior parte delle persone si fermano all’impatto negativo iniziale determinato solo da un problema estetico e non capiscono gli aspetti di natura psico-sociale che ne configurano la reale gravità”, ha spiegato Maccarone.

Il problema principale del paziente psoriasico è quello del ‘confronto quotidiano’ con le persone che lo circondano negli ambienti di lavoro, nelle scuole, in palestra, dal parrucchiere e d’estate soprattutto al mare e in piscina.
“Sono ancora molte le persone affette da psoriasi che non sanno che la loro malattia oggi si può curare, anzi si deve curare – ha osservato Andrea Peserico, presidente Sidemast – tanti pazienti sono stati delusi da precedenti terapie e sono scoraggiati: fino a poco tempo fa i trattamenti topici erano assai poco gradevoli, complicati da usare, spesso in sequenza o più volte al giorno”.
 
In tal senso l’utilizzo di un’innovativa formulazione in gel, un’associazione di un derivato della vitamina D e di uno steroide, calcipotriolo e betametasone, facilita il trattamento, migliora l’aderenza alla terapia e i risultati. Ma è anche necessaria una concreta collaborazione tra paziente e dermatologo, il quale deve essere capace di andare oltre la diagnosi e la prescrizione dei farmaci, per entrare nella quotidianità della persona così da creare quell’empatia necessaria alla buona riuscita dei trattamenti.

“L’efficacia non basta, l’aderenza alla terapia è il vero problema da risolvere per raggiungere il beneficio clinico ottimale e la soddisfazione dei bisogni del paziente – ha commentato Paolo Cionini, general manager di LEO Pharma Italia – ecco perché abbiamo sviluppato una nuova formulazione in gel lipofilo in grado di venire incontro a queste esigenze ed avere un impatto positivo sulla qualità di vita di chi le usa. Il gel lipofilo – ha proseguito – rappresenta un vantaggio non indifferente: piace ai pazienti perché è facile da applicare, portando quindi ad un risparmio in termini di tempo, non secca la cute perché senza alcol, si assorbe rapidamente e non macchia i vestiti”.
 
In sintesi dunque il messaggio dell’iniziativa rivolto ai pazienti è: “Hai la Psoriasi? Non nasconderti”, “Fatti Vedere! Vai dal dermatologo”.
Lo spot della Campagna sarà disponibile anche sul sito www.momentinfo.net.
 

26 marzo 2013
© Riproduzione riservata


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