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Roma. Il 16 ottobre al Gemelli giornata dedicata ai tumori alla mammella

Medici e operatori sanitari condivideranno e racconteranno le loro esperienze vissute nella fasi della malattia, della cura, della guarigione e del ritorno a una vita piena. L'evento è promosso in occasione della 'Giornata internazionale per la consapevolezza sulla ricostruzione mammaria.

14 OTT - Il prossimo 16 ottobre ricorre il Breast Reconstruction Awareness – BRA Day, la Giornata internazionale per la Consapevolezza sulla Ricostruzione Mammaria”: in tutto il mondo e in molte città d’Italia si svolgeranno iniziative di sensibilizzazione volte a informare sulle tecniche di ricostruzione della mammella dopo la malattia oncologica e a consentire alle donne che ne sono colpite una maggiore consapevolezza del percorso terapeutico, clinico e psicologico.

Il Policlinico universitario “A. Gemelli”, per iniziativa del Dipartimento di Scienze chirurgiche, diretto da Giovanni Battista Doglietto, e del Centro di Senologia, diretto da Riccardo Masetti, in collaborazione con Susan G. Komen Italia Onlus celebra la giornata promossa da “Beautiful ABC”, Fondazione Onlus europea con un pomeriggio dove pazienti, medici e operatori sanitari condivideranno e racconteranno le loro esperienze vissute nella fasi della malattia, della cura, della guarigione e del ritorno a una vita piena. L’appuntamento è per le ore 16.00 presso l’Aula 810 del Policlinico Gemelli.

 
Interverranno, dopo l’indirizzo di benvenuto del direttore del Policlinico Gemelli Maurizio Guizzardi, Giovanni Scambia, direttore del Dipartimento per la tutela della salute della donna, della vita nascente del bambino e dell’adolescente, Riccardo Masetti e Marzia Salgarello, ricercatore dell’Unità di Chirurgia Plastica del Gemelli, Valerio Cervelli, direttore dell’Unità di Chirurgia Plastica dell’Ospedale Casilino di Roma, Marinella Linardos e Rosella Venturini, rispettivamente psiconcologa e coordinatrice Infermieristica del Centro di Senologia del Gemelli, e la testimonianza della giornalista Donatella Gimigliano. L’evento inizierà con la proiezione del corto metraggio “Insieme”, per la regia di Anna Maria Liguori, presentato alla Mostra del Cinema di Venezia 2013, introdotto da Giovanni Rosti, Direttore del Dipartimento di Oncologia dell’Ospedale “Ca’ Foncello” di Treviso.
 
“La cura delle neoplasie mammarie è oggi sempre più orientata verso interventi meno demolitivi del seno. Questo avanzamento tecnico, associato alle evoluzioni tecnologiche, permette di ottenerericostruzioni mammarie che rispondono sempre più a criteri ‘estetici’ – spiega il chirurgo plastica e ricostruttivo del Gemelli Marzia Salgarello, tra le organizzatrici di BRA Day -  La ricostruzione mammaria è divenuta oggi parte integrante della cura delle neoplasie mammarie. È ampiamente dimostrato che ha un effetto positivo sulla qualità di vita delle donne che la effettuano, e può essere offerta a tutte le donne ammalate di tumore al seno, anche se attualmente solo una piccola percentuale di donne sottoposte a mastectomia si sottopone alla ricostruzione. Un problema connesso alla ricostruzione del seno - continua Salgarello - è l’accesso alle informazioni sulla ricostruzione stessa; per incrementare il numero delle ricostruzioni è fondamentale che a tutte le donne malate di tumore al seno siano essere garantite le informazioni sulle possibili opzioni della chirurgia ricostruttiva prima del trattamento chirurgico di mastectomia”.
 
Nel Policlinico universitario Agostino Gemelli di Roma a fronte di un’intensa collaborazione tra la Unità Operativa di Chirurgia Plastica e il Centro di Senologia diretto dal Professore Riccardo Masetti, sono offerte le diverse possibilità ricostruttive a tutte le pazienti che si rivolgono all’ospedale: si effettuanoogni anno più di 100 ricostruzioni mammarie a seguito di mastectomia, includendo le ricostruzioni mammarie immediate (che vengono effettuate in collaborazione con il Centro di Senologia), e lericostruzioni differite (che sono effettuate presso l’Unità Operativa di Chirurgia Plastica), avvalendosi sia dell'uso di protesi che dei tessuti autologhi. Si effettuano inoltre oltre 50 “refinements” estetici tra innesti adiposi e ricostruzioni del complesso areola-capezzolo.
 

14 ottobre 2013
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