Quotidiano on line
di informazione sanitaria
Martedì 25 FEBBRAIO 2020
Cronache
segui quotidianosanita.it

Lo spot di Amami. L'Associazione: "Gli avvoltoi di cui parliamo non stanno solo tra gli avvocati. Ma anche tra medici e giornalisti"

Dopo le proteste e la diffida annunciata dal Consiglio nazionale forense, Amami ha voluto sottolineare che il messaggio dello spot non era rivolto ad una specifica categoria professionale. "Lanciamo invece la proposta, a tutti gli Ordini professionali, di costruire insieme un Osservatorio per smascherare gli avvoltoi della malasanità".

25 FEB - "Alcune categorie professionali si sono sentite offese dallo spot 'Medici, pazienti e avvoltoi', diffidandoci e minacciando querele. Colpisce pensare che per alcuni il messaggio fosse loro indirizzato. Infatti è ben lungi da noi voler individuare una categoria professionale quale responsabile dell'aggressione mediatica, pubblicitaria e risarcitoria che da anni prende di mira i medici attraverso iniziative di ogni genere. Il prodotto è stato il danno economico della medicina difensiva, la nota 'crisi di vocazione' per le specialità chirurgiche e ha screditato la sanità italiana". Così Amami ha replicato alle critiche giunte dopo la presentazione di ieri dello spot a difesa dei camici bianchi per il quale l'Associazione è stata diffidata dal Consiglio nazionale forense.

"Amami non ritiene che gli avvoltoi della malasanità appartengano a uno specifico ordine professionale. Ce ne sono alcuni tra i medici, tra gli avvocati, tra i giornalisti e molti altri per i quali non è ancora stato inventato un ordine professionale - ha sottolineato l'associazione -. Amami denuncia il fenomeno dell’accusa infondata e informa che i medici non sono più disposti a subire passivamente speculazioni di ogni genere, ma pronti a reagire con forza a tutela della loro dignità".


"Lanciamo invece la proposta, a tutti gli Ordini professionali, di costruire insieme ad Amami un Osservatorio per smascherare gli avvoltoi della malasanità, quale che sia il loro mestiere (#avvoltoidellamalasanità) - ha concluso l'associazione -. Gli unici che hanno diritto a offendersi e ai quali siamo pronti a chiedere scusa, sono i volatili, che rivestono un importante ruolo nella catena alimentare cibandosi di cadaveri e non assalendo professionisti vivi che operano ogni giorno per il benessere dei cittadini".

25 febbraio 2014
© Riproduzione riservata


Altri articoli in Cronache

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWS LETTER
Ogni giorno sulla tua mail tutte le notizie di Quotidiano Sanità.

gli speciali
iPiùLetti [7 giorni] [30 giorni]
1  
2  
3  
4  
5  
6  
7  
8  
9  
10  
Quotidianosanità.it
Quotidiano online
d'informazione sanitaria.
QS Edizioni srl
P.I. 12298601001

Via Boncompagni, 16
00187 - Roma

Via Vittore Carpaccio, 18
00147 Roma (RM)


Direttore responsabile
Cesare Fassari

Direttore editoriale
Francesco Maria Avitto

Direttore generale
Ernesto Rodriquez

Redazione
Tel (+39) 06.59.44.62.23
Tel (+39) 06.59.44.62.26
Fax (+39) 06.59.44.62.28
redazione@qsedizioni.it

Pubblicità
Tel. (+39) 06.89.27.28.41
commerciale@qsedizioni.it

Copyright 2013 © QS Edizioni srl. Tutti i diritti sono riservati
- P.I. 12298601001
- iscrizione al ROC n. 23387
- iscrizione Tribunale di Roma n. 115/3013 del 22/05/2013

Riproduzione riservata.
Policy privacy