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Rinite allergica. Un italiano su sei ne è colpito. Al via ad aprile la prima campagna informativa

Una ricerca Doxa Pharma promossa da Siaac e Aaito ha rivelato che la rinite allergica è diagnosticata in media a 5 anni dalla comparsa dei sintomi, con picchi di oltre 10 anni di ritardo nel 16% dei casi. La campagna informativa terminerà a maggio con una due giorni di visite gratuite nei centri di allergologia.

24 MAR - La primavera 2014 si apre con la prima campagna di informazione sulla Rinite Allergica (RA), problematica sanitaria che incide in modo sostanziale sulla vita quotidiana delle persone colpite e che rappresenta la potenziale anticamera dell’asma. Una ricerca Doxa Pharma, promossa da Siaac (Società italiana di allergologia asma e immunologia clinica) e Aaito (Associazione allergologi immunologi territoriali e ospedalieri), e realizzata con il contributo incondizionato di Meda Pharma rileva come la RA sia spesso banalizzata, alla stregua di un normale raffreddore stagionale, e venga diagnosticata in media a 5 anni dalla comparsa dei sintomi. Gli esperti sono concordi: la RA è una malattia cronica che incide pesantemente sulla vita quotidiana delle persone colpite. Anticamera e spia dell’asma, predilige bambini e giovani ma non disdegna altre età. Da questi presupposti prende il via la campagna informativa “ETCIU’! RINITE?” con un complesso di attività che terminerà a maggio con una due giorni (venerdì 9 e sabato 10) di visite gratuite nei centri di allergologia.

“I dati epidemiologici raccolti in Italia dalle Società scientifiche di Allergologia – ha ricordato Massimo Triggiani, Presidente Siaaic – parlano chiaro: la percentuale di rinitici sta crescendo anche tra i giovani, il 24,2% fra gli studenti universitari italiani. La RA colpisce a qualsiasi età, ma la frequenza più alta si riscontra tra i 20 e i 30 anni; da altri dati epidemiologici emerge che c’è una lieve prevalenza nel sesso femminile e che nel 50% dei casi sono presenti fattori ereditari. Si è constatato, infatti, che figli di un genitore allergico possano avere il 20% di probabilità di sviluppare allergie. Tale quota percentuale sale fino all’80% qualora entrambi i genitori sono allergici”.


In Italia, l’incidenza della RA è in crescita grazie anche al diffondersi dell’industrializzazione e dell’urbanizzazione. Si calcola che la Rinite Allergica colpisca dal 10% al 20% della popolazione.“Quest’aumento è riconducibile all’irritazione delle mucose respiratorie causata dall’inquinamento che a sua volta provoca un aumento dell’effetto degli allergeni sulle vie respiratorie. Non solo, molti studi dimostrano che gli inquinanti atmosferici sono anche in grado di interagire direttamente con i pollini, rendendoli in qualche modo 'più allergenici' – ha spiegato Maria Beatrice Bilò, Presidente Aaito –. Un’altra causa può essere ascritta ai cambiamenti climatici. Da non trascurare infine la incrementata presenza nelle città di piante molto allergeniche utilizzate come ornamento ambientale”.

“ETCIU’ RINITE?”, promossa da Siaaic (Società italiana di allergologia, asma ed immunologia clinica) e Aaito (Associazione allergologi immunologi territoriali e ospedalieri), con il patrocinio di Federasma Onlus (Federazione italiana associazioni di sostegno ai malati asmatici e allergici) e APAItalia (Associazione pazienti allergici Italia) e realizzata con il contributo incondizionato di Meda Pharma, mira a informare sulla patologia con l’obiettivo di migliorare il percorso diagnostico e terapeutico del paziente, oggi purtroppo ancora frammentato e tortuoso.

Dalla ricerca Doxa Pharma “La cura della Rinite Allergica” emerge che i pazienti con RA giungono alla diagnosi in media dopo circa 5 anni dalla comparsa dei sintomi, con un picco di oltre 10 anni di ritardo nel 16% dei casi. I motivi di questo ritardo e del conseguente ritardo delle terapia sono: l’eccesso di autodiagnosi e la sottovalutazione della patologia da parte del paziente, la scarsa conoscenza delle linee guida, delle comorbidità e delle metodiche diagnostiche da parte di Farmacisti e Medici di medicina generale. Sono proprio queste due figure professionali ad avere un ruolo fondamentale se si pensa che per i Mmg 2 pazienti su 10 ogni anno sono “neo-diagnosticati” con RA, e che su 100 pazienti i Farmacisti ne incontrano 20 con RA, il 33% dei quali non ha ricetta medica e non richiede una terapia specifica, ma richiesta al farmacista un consiglio.

“Il paziente confonde i sintomi della RA con i raffreddori stagionali - ha sottolineato Gianenrico Senna, Past Presidente Aaito – e considerandolo un problema di lieve entità, chiede spesso consiglio al farmacista. Non sempre quest’ultimo infatti ha il tempo o il modo di rilevare i sintomi e il più delle volte fornisce rimedi di automedicazione che tendono a tamponare senza risolvere il problema, e a procrastinare il momento della diagnosi vera e propria. Il medico di famiglia, secondo questa indagine, invece consultato il più delle volte quando il disturbo persiste, sembra non essere sufficientemente a conoscenza dei più recenti test diagnostici”.

La ricerca Doxa Pharma, realizzata sui pazienti che soffrono di RA al primo accesso ad un centro di allergologia (per comprenderne il percorso dai primi sintomi al trattamento, le problematiche, i suggerimenti per migliorare il percorso diagnostico-terapeutico), sui Medici di medicina generale (per capire le problematiche in termini di anamnesi e trattamento) e sui farmacisti (rappresentanti un presidio sul territorio cui i pazienti si rivolgono ai primi sintomi per trovare un rimedio), fotografa una realtà che non lascia dubbi: più di 6 Mmg su 10 fanno personalmente la diagnosi e solo 1 su 10 invia al Centro di Allergologia per una visita specialistica (soprattutto nel Nord-Ovest). Nel 70% dei casi è il medico di famiglia ad impostare la terapia.

I Farmacisti, dal canto loro, suggeriscono solo ad 1 paziente con RA su 2 una visita da un medico (principalmente il Mmg) ed il 13% non consiglia a nessun paziente la visita da un medico. Sul fronte del rapporto esistente tra Rinite Allergica e Asma, 1 Mmg su 5 non prende in considerazione l’asma come possibile evoluzione della RA se non trattata, così come non lo fa 1 farmacista su 4.

“Questa mancanza di conoscenza si traduce in un ritardo diagnostico e in rischi ben più gravi legati al mancato trattamento con terapie adeguate – ha spiegato G. Walter Canonica, Presidente eletto Siaaic –. A rimetterci non è solo il paziente, ma l’intero sistema sanitario che vede un aumento inevitabile dei costi diretti ed indiretti che per ogni asmatico sono pari a circa 1.400 euro all’anno. Costi che sommati arrivano annualmente a decine di miliardi di euro e sono destinati a crescere pensando alle previsioni. A fronte dell’esistenza di nuove terapie, sempre più efficaci e di semplice assunzione, l’obiettivo è costruire una alleanza sinergica tra MMG, Farmacisti e Specialisti, mettendo a frutto quanto già avviato con la definizione delle Linee Guida ARIA sia per quanto riguarda la diagnosi sia l’approccio terapeutico”.

E i pazienti cosa dicono e come si informano? 1 paziente su 3 fa autodiagnosi, mentre in 4 casi su 10 è il Mmg a riferire il sospetto di RA. La diagnosi però è dello specialista (79% dei casi, si tratta principalmente dell’allergologo). 3 pazienti su 10 ricercano autonomamente informazioni sulla patologia e principalmente attraverso il web (58%) ed il Mmg (49%). Più del 50% utilizza 2 o più farmaci contemporaneamente, prescritti soprattutto da Specialisti e Mmg. Complessivamente valutano buona la gestione della terapia (7,25 punti su 10) rispetto alle terapie utilizzate, valutate come appena sufficienti (6,47 punti su 10).

“Le cause di una minore soddisfazione verso le terapie potrebbero essere riconducibili ad ostacoli pratici legati alla numerosità e complessità dei farmaci prescritti – ha fatto notare Canonica -. Si tratta di fattori da non sottovalutare, che possono compromettere il controllo della malattia e che, quindi, vanno tenuti in considerazione nella scelta della terapia. Oggi, come indicato dalle linee guida Aria esistono fondamentali novità terapeutiche quale la terapia intranasale a base di antistaminico (azelastina) e corticosteroide (fluticasone propionato) che numerosi ed importanti clinici del settore considerano come farmaco di scelta per il trattamento della rinite allergica. Oltre al controllo completo e rapido dei sintomi, questa novità potrebbe avere un rilievo nel diminuire il rischio della comorbidità più pericolosa: l’asma”.
Raccolti i dati della ricerca Doxa Pharma, Siaaic e Aaito hanno ritenuto necessario avviare un percorso di sensibilizzazione sulla Rinite Allergica che, a partire dal paziente, punti ad informare tutti i soggetti direttamente coinvolti nel percorso diagnostico e terapeutico. Nasce su queste basi la campagna 'ETCIU’! RINITE?' con il patrocinio di Federasma Onlus e APAItalia e il contributo incondizionato di Meda Pharma. L’iniziativa mette a disposizione dei cittadini l’opportunità di sottoporsi ad una visita gratuita o ricevere informazioni attraverso gli specialisti su un tram storico nella città di Milano (12 e 13 aprile) e nei Centri di allergologia aderenti al progetto (9 e 10 maggio). Per conoscere i dettagli di tutte le iniziative, la localizzazione dei Centri dove è possibile chiedere un consulto specialistico e del percorso effettuato dal tram a Milano da oggi sarà possibile consultare il sito Internet www.nasolibero.it.

L’informazione capillare a tutti gli operatori professionali, sarà garantita dalla distribuzione di un opuscolo attraverso le farmacie, gli studi medici e i centri di allergologia. Infine sono state create due app: “RinAPP” dedicata ai pazienti con informazioni sulla patologia, i test allergologici, le domande più frequenti e la possibilità di individuare il Centro di allergologia più vicino, e “Pharmacy RinAPP” l’applicazione pratica che punta a supportare il farmacista nel suo ruolo di consulente per la salute in tema di Rinite Allergica mettendo a disposizione le linee guida Aria e il database dei Centri di Allergologia presenti sul territorio.
Le due app, realizzate sia in versione iOS che Android, sono scaricabili gratuitamente dagli stores, per informare farmacisti e pazienti.         

24 marzo 2014
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