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25 AGOSTO 2019
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Anziani. Appuntamento con la prevenzione, esami gratuiti in 3 città

Lanciata oggi a Roma ‘Forte negli Anni’, iniziativa promossa da Abbott, SIGG e Censis per promuovere l’invecchiamento attivo e in buona salute attraverso screening gratuiti e attività di informazione. Gli anziani hanno voglia di star bene: quasi il 15% frequenta una palestra o una piscina, e più del 12% fa uso di cure estetiche. Ma le difficoltà non mancano.

11 GIU - E’ partita oggi a Roma la 3ᵃ edizione del progetto educativo ‘Forte negli anni’, che mira a sensibilizzare l’opinione pubblica, in particolare gli over65, sul ruolo chiave di uno stile di vita sano ed equilibrato e sull’importanza di adottare comportamenti adeguati per prevenire l’insorgenza di patologie croniche legate all’invecchiamento.

‘Forte negli Anni’ – promosso da Abbott, azienda globale della salute, in collaborazione con la Società Italiana di Gerontologia e Geriatria (SIGG) e Censis, dopo la prima tappa di Roma toccherà nel 2014 altre città italiane e offrirà gratuitamente agli over65 la possibilità di effettuare, all’interno della struttura Abbott Clinic, screening gratuiti in vari ambiti (cardiologia, diabetologia, oculistica, otorinolaringoiatria) e la lettura delle analisi del sangue. Gli over65 riceveranno inoltre informazioni e consigli su corretta alimentazione e stili di vita da seguire.
 
Quest’anno la collaborazione con il Censis e con la SIGG ha come obiettivo la realizzazione  di una ricerca e di un rapporto finale sullo stato di salute degli over65, attraverso l’individuazione di indicatori utili a misurare la qualità di vita dell’anziano e, contemporaneamente, i fattori di rischio presenti nei diversi contesti: ambientali, lavorativi, sociali, familiari e individuali. “La realtà che viviamo – ha sottolineato Carla Collicelli, vice direttore del Censis, nel corso della presentazione dell’iniziativa – ci rimanda ad un quadro scomposto, tra anziani che consumano, viaggiano e vivono serenamente il contesto familiare ed anziani non in buona salute, spesso non autosufficienti, soli e in difficoltà sia dal punto di vista sociale che della salute. Da qui la necessità di sviluppare più avanzate conoscenze sulla qualità della vita degli anziani, individuando nuove dimensioni per i concetti di ‘buona salute’ e di ‘cronicità’. In questa prospettiva la ricerca del Censis nell’ambito del progetto ‘Forte negli Anni’ mira ad esplorare la reale condizione di vita e di salute degli anziani dell’Italia di oggi e di domani”. La rilevazione sarà realizzata attraverso la somministrazione di questionari ad hoc nel corso degli incontri sul territorio che saranno organizzati nelle diverse tappe di Abbott Clinic, in collaborazione con la SIGG.

 
Secondo dati Censis, risulta che quasi il 15% degli anziani frequenta una palestra o una piscina, e più del 12% fa uso di cure estetiche, mentre il 52,4% degli over80 si sottopone a controlli medici preventivi per la propria salute, il 48,9% dichiara di mantenere la mente allenata ed il 25,3% si cimenta in lunghe passeggiate all’aperto. D’altro canto solo il 16% degli over85 percepisce il proprio stato di salute come buono, rispetto al 70,6% del totale della popolazione. L’89,6%, ed il 91,9% delle donne, dichiarano di essere affetti da almeno una malattia cronica. E se il 53% degli over85 è totalmente autosufficiente, il 47% non lo è ed il 61% viene aiutato sistematicamente nella propria vita (dai figli, dal coniuge, dalle badanti).
 
“La Società Italiana di Gerontologia e Geriatria – come sottolineato dal presidente Giuseppe Paolisso – ha deciso di sostenere il progetto Abbott ‘Forte negli Anni’ in quanto per favorire un invecchiamento attivo e in buona salute è fondamentale, non solo affrontare le problematiche connesse direttamente alle singole patologie croniche, ma soprattutto sviluppare una proficua e attenta opera di prevenzione. Da questo punto di vista, oltre a eliminare il fumo, due sono le priorità: aumentare l’ esercizio fisico ed essere più aderenti alla dieta mediterranea. Così facendo è possibile prevenire le due principali cause di morte nell’anziano, vale a dire le malattie cardiovascolari e le neoplasie. Un’ ampia diffusione  di questi messaggi da un lato può accrescere il numero di anni guadagnati in buona salute, riducendo le disabilità fisiche e cognitive degli anziani, dall’altro può generare benefici significativi anche per il sistema sanitario, in termini di risparmi di spesa”.
 
“L’invecchiamento attivo e in buona salute insieme alla prevenzione e al controllo delle malattie croniche rappresentano sfide  decisive per la società e per il nostro paese. Per ottenere risultati significativi occorrono azioni mirate attraverso uno sforzo comune dei soggetti coinvolti Istituzioni, Medici, Farmacisti, Pazienti e Aziende” ha ribadito Ivo D’Angelo, Amministratore Delegato & Managing Director Abbott in Italia. “E’ in questa ottica che si colloca l’iniziativa  ‘Forte negli Anni’, giunta alla terza edizione, che si rafforza quest’anno grazie al qualificato contributo della Società Italiana di Gerontologia e Geriatria e del Censis, con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sull'importanza di mantenersi in salute e prevenire, attraverso un corretto stile di vita e lo  screening clinico, le patologie legate all’invecchiamento”.
 
“Ogni giorno - ha ricordato Gioacchino Nicolosi, Vicepresidente di Federfarma - entrano nelle farmacie italiane tre milioni di cittadini. La domanda di salute, in una popolazione che invecchia, si fa sempre più complessa. Più di 7 milioni di persone assumono oltre 9 farmaci al giorno e tale polisomministrazione richiede un impegno ancor piu’ elevato in termini di verifica della compliance da parte del paziente e dell’uso appropriato del farmaco.  Con l’opera di educazione e prevenzione sanitaria svolta quotidianamente e con gli screening di  primo livello e, piu’ in generale con i nuovi servizi, la farmacia può efficacemente accompagnare il processo di invecchiamento,  aiutando i cittadini  a rimanere in salute il più a lungo possibile, attivi fisicamente  e mentalmente, giocando un ruolo importante non solo sul fronte della salute, ma anche su quello dell’utilizzo appropriato delle risorse. La farmacia, in collaborazione con il medico di famiglia, puo’ fare molto anche sul fronte della gestione domiciliare della cronicità”.
 
"Avere una o più patologie croniche o rare, o accudire una persona malata, è diventato oggi un ‘lusso’ insostenibile per un numero crescente di pazienti e di famiglie a causa dei costi diretti e indiretto. – ha sottolineato Antonio Gaudioso, Segretario Generale di Cittadinanzattiva – L’estremo risultato è non solo non curarsi nella maniera adeguata, ma addirittura ‘nascondere’ la propria patologia in alcuni contesti, fra cui quello lavorativo. Il 54% ritiene troppo pesante o oneroso il carico assistenziale non garantito dal Servizio sanitario nazionale. Si spendono in media 1585 euro all’anno per tutto ciò che serve alla cosiddetta prevenzione terziaria (diete particolari, attività fisica, dispositivi e tutto ciò che è utile per evitare le complicanze), più di 1.000 euro per visite ed esami a domicilio, o ancora in media 3711 euro l’anno per adattare la propria abitazione alle esigenze di cura. Chi non può pagare, in una percentuale che arriva anche all’80% di chi è in cura, rinuncia alla riabilitazione, al monitoraggio della patologia, ad acquistare i farmaci non dispensati,  alla badante, all’acquisto di protesi e ausili non passati dal servizio sanitario nazionale. E tutto questo assume toni particolarmente preoccupanti quando si parla di fasce fragili della popolazione come quella degli anziani".
 

11 giugno 2014
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