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Pavia. Oculista arrestata per truffa aggravata e continuata a danno di pazienti anziani


L’arresto è stato effettuato dai Comando Legione Carabinieri “Lombardia” Compagnia di Vigevano per truffa aggravata e continuata verso pazienti anziani. Ingenerava il timore di un pericolo immaginario, circa false verifiche fiscali da parte della Guardia di Finanza e relative sanzioni, per le cure mediche ricevute

23 MAR - Una dottoressa medico chirurgo oculista 59enne di Lomello (PV) è stata arrestata dai Carabinieri di Pavia per truffa aggravata e continuata ai danni di sette i pensionati, ai quali sono stati sottratti più di 35mila euro. Sfruttando l’età avanzata delle vittime, il loro grado culturale, nonché il rapporto medico – paziente, stabile e duraturo (il quale solitamente sottende a una relazione di fiducia da parte del paziente nei confronti del proprio medico curante), e quindi sfruttando  la condizione di “minorata difesa”, in cui le stesse versavano al momento dei fatti ingenerava il timore di un pericolo immaginario, circa false verifiche fiscali da parte della Guardia di Finanza e relative sanzioni, per le cure mediche ricevute.
 
“Le indagini - si legge in una nota inviata dal Comando Legione Carabinieri “Lombardia” Compagnia di Vigevano - erano partite in sordina circa un anno fa, quando un’indifesa vecchietta 72enne, prendendo coraggio, aveva raccontato ai Carabinieri di Mortara  quello che da qualche tempo subiva da parte della sua oculista di fiducia. L’anziana donna, riferiva aver consegnato in brevissimo tempo alla professionista, presso cui era in cura per patologie agli occhi, varie somme di denaro in assegni per un importo di 13mila euro. Somme di denaro richieste dalla professionista in quanto, a suo dire, doveva sistemare fiscalmente, presunte visite mediche specialistiche effettuate nel tempo all’anziana e al marito di quest’ultima (oggi defunto) e che non erano mai state pagate”.
 
Per rendere più vera e convincente la versione dei fatti e quindi indurre l’anziana a pagare, il medico emetteva delle ricevute che consegnava alla donna dicendole che se il pagamento non fosse avvenuto, non vi sarebbe stata nemmeno la regolarizzazione amministrativa con la conseguente verifica della Guardia di Finanza, per la quale il medico falsamente aggiungeva che aveva già pagato ingenti sanzioni, e l’anziana avrebbe di conseguenza perso tutto il denaro ed addirittura l’abitazione. Ovviamente tali affermazioni - prosegue la nota -  minavano l’anziana donna nelle sue certezze, spaventandola per la perdita di quello che era riuscita con enormi sacrifici da operaia prima e da pensionata poi, a costruire nel corso della sua vita; per tale ragione la donna si convinceva a dare al medico i soldi richiesti e che con tanta fatica aveva messo da parte. Il medico non pago, nel corso dei mesi, continuava nelle sue richieste di denaro, con cifre sempre più esose nei confronti dell’anziana che intanto prosciugava il conto in banca, tanto che preoccupata, si confidava dapprima con un familiare e poi con i militari della città di Mortara.
 
Nel corso delle indagini i militari per trovare riscontri a quanto raccontato dall’anziana effettuavano, di concerto con l’A.G. di Pavia, una perquisizioni nell’abitazione e nei diversi studi medici della professionista, nei comuni di Robbio Lomellina, Lomello e Mede (quest’ultimo all’interno dell’Ospedale di quel centro) rinvenendo copiosa documentazione d’interesse investigativo, diversi assegni e le ricevute relative alla cifre menzionate dall’anziana.
 
Durante le operazioni, però, sono state rinvenute altre ricevute fiscali, intestate a pazienti tutti anziani e per importi elevati. “Ritenendo che anche tali persone potessero essere state raggirate dalla professionista – si sottolinea nella nota – iniziava un accertamento più approfondito, per cui identificavano gli intestatari delle ricevute scoprendo che il medico aveva da tempo adottato lo stesso modus operandi criminale, nei confronti di altri pazienti anziani che aveva in cura”.
 
I carabinieri per il momento, hanno identificato in totale 16 vittime anziane (con età compresa tra i 77 e gli 88 anni ed alcune nel frattempo decedute) truffate dalla professionista e che le avrebbero consegnato somme di denaro per complessivi 150mila euro. Di queste, ben 7 hanno sporto regolare denuncia (in un caso la denuncia è stata presentata dal figlio di una vittima in quanto quest’ultima sofferente di una malattia degenerativa del sistema neurologico)  per una somma di denaro di oltre 35mila (inserite nella misura cautelare dell’A.G. di Pavia), che il medico avrebbe incassato. 
 
Gli accertamenti dei Carabinieri ora continueranno per scoprire ulteriori vittime e risalire al denaro illecitamente guadagnato dal medico che inoltre, risulta averlo speso in gran parte giocando alla roulette presso il Casinò di St. Vincent.

23 marzo 2015
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