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Le farmacie di Farmondo in prima linea contro l’osteoporosi

Presso le farmacie del network Farmondo di Pisa, è stata realizzata una campagna di prevenzione offrendo ai cittadini un test gratuito della densità ossea.
 

07 OTT - I danni dell’osteoporosi, patologia che conduce alla compromissione della resistenza delle ossa e, di conseguenza, predispone a un aumentato rischio di fratture, sono solo in apparenza ben noti. Stime recenti sulla malattia indicano come 3,5 milioni di italiane (il 25% di loro, oltre i 50 anni di età, ne soffre) e almeno un milione di uomini, ne siano colpiti.
A rendere questa malattia una vera e propria minaccia sociale (ed economica) è anche il fatto che gran parte dei malati possieda informazioni incomplete o insufficienti su quali siano i suoi reali pericoli. A ricordarceli sono gli 80 mila casi/anno di fratture vertebrali e i 70 mila di fratture femorali, oltre ai 40 mila casi di fratture del polso. E non si dimentichino i circa 500 milioni di euro annui che il Servizio sanitario nazionale deve pagare per terapie e trattamenti (esclusa la riabilitazione).
Puntare su un’informazione competente e completa è dunque essenziale ed è quello che ha voluto fare la Rete Farmamondo, collegata alla Cooperativa farmacisti pisani (Cofapi), dando vita a una campagna di prevenzione gratuita dell’osteoporosi, Un’iniziativa che ha visto coinvolte 60 delle 83 farmacie del network e che ha interessato – tra maggio e settembre di quest’anno – ben 330 cittadini. Le farmacie della rete Farmamondo hanno messo a loro disposizione due apparecchi GE Achilles Insight, per l’effettuazione di esami attraverso ultrasonometria ossea, provvedendo anche a formare un tecnico a cui è stato affidato il compito di svolgere le analisi. Per valutare lo stato di salute dell’osso esaminato si è fatto ricorso al T-Score, indicatore che misura la rigidità (stifness) dell’osso prendendo a parametro quella di un giovane adulto sano.

Importanti i risultati, resi noti da un comunicato della stessa Farmamondo. Soprattutto perché rappresentano una chiara testimonianza di quanto possa essere rilevante ai fini della salute pubblica il ruolo delle farmacie aperte al pubblico. A usufruire dell’analisi gratuita (36 euro nelle strutture sanitarie pubbliche) sono state in larghissima maggioranza donne (96%). Ricordiamo che il 14% di tutti i cittadini che hanno eseguito l’esame aveva meno di 50 anni; il 32% aveva tra 50 e 60 anni; il 30% tra 61 e 70; il 20% tra 71 e 80 e il 4% più di 80 (gli uomini esaminati, appartenevano in larga misura alle fasce di età più avanzate).
Tra coloro che hanno eseguito il test, 825 persone sono risultate sane (tra gli over 80 soltanto un 1%); 1518 pazienti mostravano invece segni di osteopenia (condizione intermedia nella quale i valori di densità ossea sono bassi ma non al punto da rientrare nell’osteoporosi), mentre i rimanenti 957 soffrivano di osteoporosi. I dati raccolti hanno comunque mostrato come il 56% dei cittadini che hanno effettuato l’esame soffrano di osteoporosi o osteopenia severa già prima di compiere i 60 anni di età. Ma – e questo è una dato della massima rilevanza – 165 pazienti sui 3300 esaminati, non sapevano di soffrire di osteoporosi.
L’esperienza delle farmacie di Farmondo è servita anche a dimostrare l’efficacia della collaborazione tra farmacisti e medici: a ogni paziente è stato rilasciato il referto del test e, a seconda dell’esito, è stato invitato a recarsi dal proprio medico di famiglia o da uno specialista per – come si legge nel comunicato – “confrontare l’esito con la sua storia familiare o con altri eventuali fattori di rischio”. Insomma “uno strumento in più offerto alla collettività ma anche al medico per permettergli di prendersi cura del proprio paziente”.
 

07 ottobre 2011
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