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USA. Kentucky in prima fila sulla stretta a Medicaid. A rischio la salute di migliaia di persone?


Il Kentucky, già dalla scorsa settimana, si è subito mosso per diventare il primo dei 50 Stati della nazione ad imporre un'attività lavorativa come requisito per poter beneficiare di Medicaid. Circa la metà dei 350.000 beneficiari di Medicaid che vivono nel Kentucky rischiano ora di perdere la copertura sanitaria. Eppure, alcune recenti ricerche hanno concluso che le probabilità di morire sono tra il 3 e il 41% più alte per i non assicurati rispetto agli assicurati.

17 GEN - Il piano di Trump per rendere l'America "great again" potrebbe costare la vita a molti americani. Come raccontavamo alcuni giorni fa, è stato avviato un processo con il quale si punta ad imporre un'attività lavorativa come requisito per poter beneficiare di Medicaid. Il Kentucky, già dalla scorsa settimana, si è subito mosso per diventare il primo dei 50 Stati della nazione ad imporre questo requisito.
 
In questo modo, nell'ambito del possibile nuovo piano sanitario dello Stato, a partire dal prossimo luglio la maggior parte delle persone "normodotate" di età compresa tra i 19 ei 64 anni - ad esclusione di gestanti, pazienti con fragilità ed alcuni altri casi - dovranno lavorare, ricevere una formazione professionale o svolgere un servizio di comunità per almeno 20 ore settimanali, per poter ricevere la copertura sanitaria.
 
I cittadini dovranno anche pagare per questo. Per il governatore del Kentucky, Matt Bevin, in questo modo si sta offrendo alle persone un'educazione morale: "Il piano sulla salute libererà i cittadini da questo vicolo cieco offrendo loro un percorso che possa garantire forme di autotutela".

 
Resta il fatto che il piano dovrebbe ridurre la spesa Medicaid di $ 2,4 miliardi in cinque anni. E circa la metà dei 350.000 beneficiari di Medicaid che vivono nel Kentucky attualmente non rispondono ai requisiti di lavoro richiesti rischiando così di perdere i loro benefici. 
 
Non solo Kentucky. Anche Arizona, Arkansas, Indiana, Kansas, Maine, New Hampshire, Carolina del Nord, Utah e Wisconsin hanno già presentato proposte simili. E, salvo alcune difficoltà legali, che al momento esistono, l'amministrazione Trump è desiderosa di lasciar loro questa libertà. Milioni di americani rischiano così di perdere la loro assistenza sanitaria. Molti - i più fragili - potrebbero in questo modo mettere a rischio la loro salute. 
 
Nel 2005, il Tennessee aveva rimosso 170.000 persone - quasi un beneficiario di Medicaid su 10 nello Stato, principalmente adulti in età lavorativa senza figli - dal suo programma sanitario per risparmiare denaro. Ebbene uno studio condotto negli anni successivi ha dimostrato come gli adulti senza figli nel Tennessee - specialmente quelli meno istruiti - proprio in conseguenza di ciò avevano iniziato a ritardare o rinunciare alle visite mediche. Il loro stato di salute è peggiorato e si sono registrati più accessi ai pronto soccorso degli ospedali.
 
Proprio la mancanza di cure o il loro ritardo, può esporre le persone a gravi rischi. Il cancro al seno, ad esempio, è la seconda causa di morte per cancro tra le donne. Scoprirlo per tempo è fondamentale. In particolare, il tasso di sopravvivenza a cinque anni per il carcinoma mammario localizzato è del 98,5% quando rilevato precocemente, ma solo del 25% quando rilevato a uno stadio avanzato. Attendere 60 giorni o più per ottenere un trattamento aumenta del 85% il rischio di morire di cancro al seno in cinque anni.
 
Un altro studio del Tennessee ha rilevato che la perdita di accesso a Medicaid ha portato a ritardi nella diagnosi, quindi più tumori al seno sono stati diagnosticati in una fase successiva. Le donne che vivevano zone a basso reddito avevano 3,3% di probabilità in più di ricevere una diagnosi di cancro in stadio avanzato rispetto alle donne che vivono in zone ad alto reddito.

È risaputo che l'assicurazione sanitaria salva vite umane. Una revisione di alcune recenti ricerche pubblicate negli Annals of Internal Medicine ha concluso che le probabilità di morire, per gli adulti non anziani sono tra il 3 e il 41% più alte per i non assicurati rispetto agli assicurati. Il lavoro condotto da Katherine Baicker, ora all'Università di Chicago, insieme a Benjamin Sommers e Arnold Epstein ad Harvard ha dimostrato come le 'estensioni' di Medicaid in passato abbiano ridotto significativamente la mortalità. 
 
Alla luce di questo, non ci vuole un grande sforzo di immaginazione per capire cosa potrebbe accadere se 100.000 persone dovessero perdere la loro copertura sanitaria. Come già chiarito da Lawrence H. Summers, un tempo il migliore consigliere economico del presidente Barack Obama, con il taglio delle tasse repubblicano approvato a dicembre, migliaia di persone - con redditi bassi - potrebbero rischiare  la vita se la nuova legge fiscale dovesse tagliare l'assicurazione sanitaria a 13 milioni di persone, come già stimato dal Congressional budget office.
 
G.R.

17 gennaio 2018
© Riproduzione riservata


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