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In 15 foto l’Oms racconta la salute globale nel 2011


Dalla riduzione di infezioni e morti per Aids, Tbc e malaria all’allarme per la resistenza dei superbatteri agli antibiotici. Con 15 scatti l'Oms racconta i successi del 2011 ma anche le sfide per la salute globale che restano ancora da vincere.

30 DIC - Il 2011 è stato per l’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) un anno “di importanti progressi in diverse aree della sanità”, con meno morti e nuove infezioni per Aids, malaria e tubercolosi, e un’agenda ricca di impegni approvata dall’Assemblea Generale dell’Onu per potenziare la lotta alle malattie non trasmissibili. Ma l’anno che ci lasciamo alle spalle è stato segnato anche da disastri naturali come il terromoto, lo tsunami e l’allarme nucleare in Giappone, così come da conflitti, come quello libico, che hanno messo a rischio la salute della popolazione e i servizi sanitari di quei Paesi.
Tutto questo è raccontato il 15 fotografie pubblicate sul sito dell’Oms per raccontare il 2011 che, sottolinea l’Oms, lascia anche tante sfide aperte e ancora da vincere, a partire dalla resistenza dei superbatteri agli antibiotici, dalla carenza di personale sanitario nei paesi in via di sviluppo e i rischi per la salute legati all’aumento delle condizioni di inquinamento ambientale.

 
Ecco le 15 immagini e relativi eventi della salute globale che hanno caratterizzato l’attività dell’Oms nel 2011.

Donne e bambini

Lanciata la strategia globale Onu per la salute della donna e del bambino che si occuperà, tra le altre cose, di raccogliere informazioni accurate sulle nascite, i decessi e le cause di morte delle donne e dei bambini, oltre che monitorare le modalità di utilizzo delle risorse messe in campo affinché siano garantiti i migliori risultati possibili. Un gruppo di esperti indipendenti provvederà, fino al 2015, ad elaborare regolarmente un rapporto sulle operazioni che sarà consegnato al segretariato generale dell’Onu.
 
 
 
 
 
 
Ridurre l’abuso di alcol

Ogni anno l’alcol è causa di morte di 2 milioni e mezzo di persone al mondo. Obiettivo dell’Oms: ridurre il consumo di alcolici anche attraverso la collaborazione con i governi di 100 Paesi e diffondendo informazioni sui livelli nazionali di consumo e l’avvio di politiche di contrasto che intervengano ad esempio sul marketing e la guida di auto dopo il consumo di alcolici.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Aiuti alla Libia

L’Oms ricorda l’aiuto umanitario messo in campo per la guerra civile in Libia, con l'invio di 6 tonnellate di farmaci e presidi medici per prestare assistenza sanitaria a 50 mila persone in 3 mesi.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
La tragedia Giapponese

  Terremoto, tsumani e poi l’allarme nucleare hanno travolto il Giappone lo scorso marzo, costringendo centinaia di migliaia ad evacuare. Mesi di difficoltà e dip aura per le conseguenze dei danneggiamenti alla central nucleare di Fukushima, che l’Oms, ricorda, ha seguito costantemente insieme alle altre agenzie dell’Onu per supportare il Governo giapponese durante le operazioni per mettere in salvo la popolazione e ridurre i rischi dell’impatto delle radiazioni sulla salute.
 
 






 
 
Combattere l'antibioticoresistenza

  La resistenza agli antibiotici sta diventando un grave problema e molte infezioni che prima potevano essere curate ora riescono a sopravvivere agli antibiotici. Questo è stato anche il tema della Giornata mondiale per la Salute 2011. L’Oms ribadisce la necessità di azioni concertate con nuove politiche, sia a livello di governi e agenzie regolatorie internazionali, per trovare efficaci misure per combattere l’antibiotico resistenza e preservare i progressi medici per le generazioni presenti e future.
 






 
 
  
Vaccinate milioni di persone

180 Paesi coinvolti nell’Immunization Week, organizzata per la prima volta ad aprile contro malattie come difterite, epatiti A e B, morbillo, infezioni da pneumococco, poliomielite, rotavirus e tetano. Soltanto in Africa è stato possibile vaccinare dalla polio 75 milioni di bambini e adulti di 22 Stati.
 
 

 
 
 
 
 
 
 
Meno barriere per i disabili

Presentato il primo Rapporto mondiale sulla disabilità che richiama l’attenzione sulle condizioni di oltre 1 miliardo di persone al mondo incoraggiando i Governi a implementare gli sforzi per migliorare l’accessibilità dei servizi e potenziare i servizi e i programmi di coinvolgimento nella vita sociale per le persone con disabilità.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Carenza di ostetriche nei Paesi poveri

Come emerso nel primo Rapporto sulla presenza al mondo di ostetriche, è necessario formare nuove professioniste in grado di assistere le donne durante la gravidanza e il parto, soprattutto nelle aree rurali dei Paesi più poveri, per combattere la mortalità materno-infantile.
 
 

 
 
 
 
 
 
 
 
Lotta alle epatiti

Circa un milioni di porti all’anno al mondo a causa delle epatiti. Con la prima Giornata mondiale per la lotta alle Epatiti, svolta il 28 luglio, l’Oms ha ricordato e continua a ricordare la necessità di promuovere azioni di contenimento delle infezioni, ad esempio attraverso l’incremento della copertura vaccinale per l’epatite B.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Azione mondiale contro le malattie non trasmissibili

Ogni anno 36 milioni di persone muoiono per patologie non trasmissibili come ictus, biabete, cancro e malattie croniche respiratorie. Morti premature concentrate nel 90% dei casi nei paesi poveri e che spesso, in ogni parte del mondo, riguardano anche persone con età inferiore a 60 anni. A caratterizzare il 2011 è stato comunque il grande evento che ha visto l’Assemblea generale dell’Onu raccolta per approvare un documento comune di azioni e politiche per la lotta a queste malattie.
 
 
 
 
 
 
 
 
Inquinamento e smog

Ogni anno oltre 2 milioni di persone muoiono per cause correlate all’inquinamento. Occorrono quindi più sforzi per migliorare la qualità dell’ambiente, considerato che oggi si registrano sostanze tossiche nell’aria in circa 1.100 città di 91 Paesi.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
La povertà mette a rischio la salute

Le condizioni di disagio sociale mettono a rischio la salute. Nei paesi poveri, ad esempio, l'aspettativa di vita media è di 57 anni, contro gli 80 dei Paesi ricchi. Per combattere questo divario, a ottobre i rappresentanti di oltre 100 nazioni si sono confrontati durante la Conferenza mondiale sui determinanti sociali della salute.
 
 

 
 
 
 
 
 
 
 
Sottofinanziata la lotta alla tubercolosi

La riduzione della mortalità per tubercolosi è stato uno dei successi dello scorso anno ma, denuncia l’Oms, la carenza di fondi rischia di compromettere questo risultato.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Malaria. Mortalità in calo ma progressi fragili

È scesa di circa il 25% dal 2000 la mortalità per malaria al mondo, tuttavia, secondo l’Oms, si tratta di un risultato fragile, soprattutto a causa della diffusione di resistenza dei parassiti ai farmaci.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
L’Oms si riforma per affrontare le sfide del futuro

Per affrontare le nuove sfide globali di salute, che dall’anno di nascita dell ’Oms, 1984, ad oggi sono molto cambiate, l’Oms si prepara a raccogliere proposte di riforma a tutto campo e a rivedere gli obiettivi prioritari per meglio rispondere ai bisogni di salute della popolazione mondiale.
 
 
 
 
 
 
 
 
 


30 dicembre 2011
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