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Morto l’immunologo Fernando Aiuti. C’è l’ipotesi che si possa essere suicidato. Aveva 83 anni

Si è spento questa mattina a Roma il noto immunologo della Sapienza che tra i primi in Italia si occupò di Aids. Famoso il suo bacio sulla bocca a una giovane Rosaria Iardino, un gesto anti stigma che fece il giro del mondo. Aiuti era ricoverato al Policlinico Gemelli dove è deceduto per le complicanze immediate di un trauma da caduta dalla rampa delle scale adiacente il reparto di degenza. Da qui la decisione della Procura di Roma di aprire un'indagine per accertare i fatti. Non si esclude anche l'ipotesi del suicidio.

09 GEN - Fernando Aiuti è morto questa mattina a Roma. Aiuti era ricoverato presso il reparto di Medicina Generale del Policlinico Gemelli per il trattamento di una grave cardiopatia ischemica da cui era da tempo affetto e che lo aveva già costretto ad altri ricoveri e a trattamenti anche invasivi.
 
Più recentemente, informa una nota del Gemelli, il quadro cardiologico si era aggravato evolvendo verso un franco scompenso cardiaco, in trattamento polifarmacologico.
 
La morte - spiega sempre la nota dell'ospedale romano - è sopravvenuta per le complicanze immediate di un trauma da caduta dalla rampa delle scale adiacente il reparto di degenza. Da qui la decisione della Procura di Roma di aprire un'indagine per accertare i fatti. Non si esclude l'ipotesi del suicidio.
 
Aiuti era nato a Urbino nel 1935 e si era laureato in medicina  nel 1961 a Roma all'Università La Sapienza dove sarebbe diventato professore ordinario di Medicina Interna, Direttore e Docente della Scuola di Specializzazione in Allergologia e Immunologia Clinica, coordinatore del Dottorato di Ricerche in Scienze delle Terapie Immunologiche. Incarichi ricoperti fino al 2007.
 
A metà degli anni ’80 fondò l’Anlaids la prima associazione italiana ad occuparsi dell’Aids con iniziative di ricerca e sensibilizzazione.  
Attualmente era presidente del Comitato scientifico della Società di Medicina Diagnostica e Terapeutica.
 
Alla Fiera di Cagliari, nel 1991, durante un congresso in cui si discuteva della possibilità che l'AIDS si trasmettesse anche per via orale, Auti afferrò a un tratto la sieropositiva Rosaria Iardino e la baciò sulla bocca, in tal modo cercò di convincere la platea che il virus non poteva essere trasmesso attraverso la via orale. Un reporter fotografò la scena e l'immagine fece il giro del mondo.
 

 
Autore di 600 pubblicazioni delle quali 380 sono state effettuate in riviste internazionali recensite dalla Pub Med (National Library of Medicine) (http://www.ncbi.nlm.nih.gov vedi nella Pub Med: Aiuti F.).
 
Le sue ricerche sono state anche dirette all’individuazione di metodiche immunologiche atte a valutare il sistema immunitario in condizioni normali e patologiche. Altre ricerche significative sono state: vaccinazione contro il virus HIV-1, patogenesi e terapia dell'allergia alimentare, descrizione e terapia di nuove forme di Immunodeficienza Primitiva, terapia della infezione da virus della epatite B e C, diagnosi e terapia della infezione da HIV-AIDS ed alcuni tumori correlati alle immunodeficienze. 

Ha anche svolto ricerche su farmaci immunomodulanti e vaccini.
E’ stato Membro dei Consigli Scientifici di numerose Società di Immunologia e Immunologia Clinica. Fondatore e Presidente della Società Internazionale delle Immunodeficienze Primitive dal 1986 al 91 e dal 1998 al 2002 Presidente della Società Italiana di Immunologia e Immunopatologia. Membro del comitato di esperti dell’O.M.S. dal 1977 al 2002 per la classificazione delle Immunodeficienze Primitive. 
 
Ha fatto parte sin dal 1977 di varie Commissioni Ministeriali del Ministero della Salute, del Ministero della Ricerca Scientifica e dell’Istituto Superiore di Sanità: Commissione per la lotta alla droga, Commissione per le Malattie Rare, Commissione per la lotta alla SARS, Commissione Nazionale per la lotta all’AIDS nel ruolo di vicepresidente (2006), Commissione per le Malattie Allergiche (2006). Membro del Consiglio Superiore di Sanità (2005-06). 

E' stato Fondatore, Presidente e Presidente Onorario dell'Associazione Nazionale per la lotta contro I'AIDS (ANLAIDS).
 
E' stato nominato dal Presidente della Repubblica Italiana Cavaliere di Gran Croce al Merito della Repubblica nel 1992, la massima onorificenza che viene consegnata in Italia per meriti o per la carriera. 

Nel 2010 è stato nominato dal Ministro della Pubblica Istruzione e Ricerca Scientifica, su proposta del Senato Accademico dell'Università "Sapienza" di Roma, Professore Emerito a vita dell'Università "Sapienza" di Roma.

09 gennaio 2019
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