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Focolaio di Tbc in una scuola di Treviso. Grillo rassicura: “Situazione sotto controllo”

Il focolaio è scoppiato nelle scorse settimane in una classe dove una maestra ha contagiato 21 bambini su 22. Il Ministro della Salute: “Non c'è ragione di preoccupazioni irrazionali, perché tutte le misure di controllo e prevenzione sono state tempestivamente attuate dalla Ulss e monitorate dall'Iss”. In Italia 4.000 casi l’anno.

07 APR - Un focolaio di Tbc a Treviso è scoppiato le scorse settimane in una classe dove una maestra ha contagiato 21 bambini su 22 (casi di contagio ma la malattia ancora non si era sviluppata), e alcuni del personale della scuola. Lo riporta l’Agenzia Ansa che precisa però come il caso è “ora sotto controllo ed è circoscritto”. La conferma, riporta il dispaccio arriva da Gianni Rezza dell'Istituto Superiore di Sanità andato nella Asl Veneta a verificare la situazione, che assicura, non desta preoccupazione anche per la pronta risposta della Asl.
 
Tutto è nato per la diagnosi fatta ad un bambino in una classe elementare. I medici hanno intuito che l'origine poteva essere un adulto. ''La metà dei circa 4.000 casi l'anno in Italia di Tbc sono fra anziani che sono venuti a contatto con la malattia in passato e che si ammalano in età avanzata quando il loro sistema immunitario si indebolisce'' ha spiegato Rezza.
 
La Asl ha condotto il test verificare la presenza del batterio che provoca la malati su circa 800 persone. Il focolaio è stato circoscritto e Rezza dopo la verifica nella Asl veneta ha rassicurato sulla situazione che appare al momento pienamente sotto controllo. 

 
La maestra, essendo una fumatrice, aveva sottovalutato i sintomi: la tosse persistenze, il dimagrimento e alcune linee di febbre. 
 
Le rassicurazioni di Grillo: “Riguardo al focolaio di tubercolosi scoppiato in una scuola a Treviso – scrive il Ministro della Salute su facebook - voglio rassicurare tutti, perché la situazione è sotto controllo ed è assolutamente circoscritta. Sono in costante contatto con gli esperti dell'Istituto Superiore di Sanità che si sono recati di persona nell'azienda sanitaria veneta per verificare che tutto sia gestito nel migliore dei modi”.
 
“Non c'è ragione – prosegue - di preoccupazioni irrazionali, perché tutte le misure di controllo e prevenzione sono state tempestivamente attuate dalla Ulss e monitorate dall'Iss. Dalle analisi è emerso che l'insegnante era entrata in contatto con la malattia molti anni fa ed era rimasta latente nell'organismo. Ringrazio tutti gli operatori sanitari che hanno messo in atto ogni misura necessaria per fermare il contagio e assicurare la più efficace profilassi. Questa è la forza del nostro Servizio sanitario nazionale, questa è la sanità che dobbiamo difendere e valorizzare”.
 
 

07 aprile 2019
© Riproduzione riservata


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