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Ospedale Trigonia di Noto. Aggressione al direttore sanitario Rosario Di Lorenzo a seguito della chiusura di alcuni reparti

La tensione all'ospedale di Trigonia è cresciuta a seguito della chiusura dei reparti di Pediatria, Ginecologia ed Ostetricia, che hanno dato luogo a manifestazioni di protesta e occupazioni di alcuni reparti dell'ospedale da parte della cittadinanza. Alla fine del corteo di ieri mattina, l'aggressione e le minacce al direttore sanitario dell'ospedale. La solidarietà e l'indignazione dell'Asp di Siracusa.

13 APR - “Nella veste di direttore sanitario dell’Asp di Siracusa e presidente dell’Ordine dei Medici, a nome dell’intera classe medica esprimo tutta l’indignazione della categoria per la vile aggressione di cui è stato fatto oggetto il direttore sanitario dell’Ospedale di Avola-Noto Rosario Di Lorenzo, durante la manifestazione di ieri mattina presso il presidio netino che ha reso necessario anche l’intervento delle forze dell’Ordine e annuncio sin da adesso che l’Ordine dei Medici insieme all’Asp di Siracusa non esiterà ad adire le vie legali qualora emergessero profili di responsabilità penale". È quanto afferma il direttore sanitario dell’Asp di Siracusa Anselmo Madeddu in una nota.
 
"A lui, così come a tutti gli operatori sanitari vittime di violenza e ai pazienti ricoverati - aggiunge Madeddu - vanno la solidarietà dell’intero mondo medico e del direttore generale dell’Asp di Siracusa Salvatore Lucio Ficarra che, fuori sede, ho prontamente informato dell’accaduto, del direttore amministrativo Giuseppe Di Bella e dei direttori dei Dipartimenti aziendali”.

 
La tensione all'ospedale di Trigonia di Noto è cresciuta a seguito dell'occupazione di una parte della struttura avvenuta il 10 aprile scorso da parte di un centinaio di persone per protestare contro la chiusura dei reparti di Pediatria, Ginecologia ed Ostetricia - si apprende da fonti locali -. Poi, ieri mattina, il corteo di protesta che da piazza Municipio è arrivato fino all'ospedale. È a questo punto che alcuni manifestanti avrebbero aggredito e minacciato il direttore sanitario della struttura Rosario Di Lorenzo, portando all'intervento delle forze dell'ordine.

“Dispiace - conclude Madeddu - aver appreso da colleghi di aver ricevuto minacce sul luogo di lavoro per il clima di tensione creatosi. La Storia è maestra di vita. E allora mi piace ricordare che, durante l’epidemia di colera del 1837, alcune forze politiche diffusero la voce a Siracusa che quel morbo era dovuto ad una polverina velenosa sparsa da alcuni untori inviati dal governo borbonico. E così, come raccontano gli storici, finì che il clima di caccia alle streghe scatenato da quelle dicerie dell’untore fecero più vittime della stessa epidemia. Ci appelliamo dunque al senso di responsabilità di chi a Noto rappresenta le istituzioni, perché venga restituita a tutto l’ambiente quella serenità necessaria per un costruttivo dialogo come nelle migliori tradizioni della civilissima città di Noto e col solo scopo di costruire insieme quella sanità d’eccellenza che tutta la zona sud si merita. Ma con tre principi su tutti: la sicurezza dei pazienti, quella degli operatori sanitari e il rispetto delle leggi”.

Le dichiarazioni dei direttori dei dipartimenti dell'Asp di Siracusa
Michele Stornello direttore del Dipartimento per l’Emergenza e segretario regionale del Sindacato ANPO.
In qualità di segretario regionale del Sindacato ANPO sono vicino al collega Di Lorenzo per l’incivile atto di cui è stato oggetto nello svolgimento del suo ufficio. L’ANPO – ASCOTI – FIALS sostiene con convinzione la riformulazione del PO di Noto intrapresa dall’Asp di Siracusa e ciò per due ragioni: giuridica e clinico assistenziale. Giuridica perché così facendo si rispetta la legge. Clinico assistenziale perché da tempo erano chiari i profili di rischio clinico a cui la cittadinanza era sottoposta in quel presidio ed a cui i medici e gli infermieri erano costretti ad operare. In qualità di direttore del Dipartimento di Emergenza esprimo a nome personale e dei componenti tutti il dipartimento la piena solidarietà al collega Di Lorenzo per il vile ed incivile atto di cui è stato oggetto, in altro modo non definibile se non barbaro. Con la occasione esprimo il pieno consenso e la piena approvazione per quanto questo management sta adottando nel PO di Noto.

Maria Lia Contrino Direttore Dipartimento di Prevenzione Medico.
Espressione indegna del vivere civile. Esprimo la mia piena solidarietà a chi si sta trovando in prima linea in questa particolare circostanza.

Antonino Bucolo Direttore del Dipartimento Materno Infantile.
Condanno indignato quanto accaduto a Noto con l’aggressione al collega dottore Di Lorenzo. Il punto nascita nella condizione di sicurezza certamente non rappresenta un punto di forza per la incolumità della donna e del bambino. Quindi a norma di legge la chiusura è condivisa ai fini della sicurezza e quanto previsto dalla rete ospedaliera. La mia solidarietà nei confronti del collega con auspicio di interventi mirati a penalizzare e punire degli ignavi che senza alcun scrupolo ne fanno un baluardo.

Giovanni Trombatore Direttore Dipartimento Area Chirurgica.
A nome mio personale e del Dipartimento chirurgico esprimiamo la piena e totale solidarietà al dott. Rosario Di Lorenzo per la vile aggressione subita nel corso della incivile manifestazione di ieri.

Roberto Cafiso Direttore Dipartimento Salute mentale
A nome del DSM esprimo solidarietà al dott. Saro Di Lorenzo, persona perbene che ha sempre salvaguardato il territorio e ad un tempo biasimo le vie di fatto istigate da una politica di campanile di stampo medievale che con la salute della gente non ha nulla a che spartire.

Eugenio Bonanno Direttore del Dipartimento Amministrativo.
A nome mio personale e di tutto il Dipartimento Amministrativo esprimo la nostra piena solidarietà a Saro Di Lorenzo per la vile ed inqualificabile aggressione subita nell’espletamento del proprio dovere per assicurare anche a Noto una Sanità degna di questo nome! Vergogna a chi ha fomentato questo clima di rissa e di violenza e l’auspicio che questa barbarie possa essere isolata e punita.

Giuseppe Daidone Direttore del Dipartimento Area Medica.
A nome di tutti i colleghi del Dipartimento Area Medica esprimo solidarietà al dott. Di Lorenzo vittima di un atto vile, ingiustificato ed ingiustificabile.

Giuseppe Capodieci Direttore Dipartimento Area Radiologica e Segretario regionale FASSID,.
Come direttore del DAR condanno fermamente quanto accaduto ieri. Il vergognoso attacco al collega Di Lorenzo è il frutto di una strumentale campagna di criminalizzazione della rete ospedaliera appena approvata dal Governo reginale e dal Ministero. Non è più tempo di campanili. Da anni la Radiologia denuncia le gravi criticità della struttura Avola-Noto con gravi problemi per la sicurezza del paziente a Noto e per la sicurezza degli stessi operatori costretti a garantire l’assistenza in emergenza-urgenza in due PS con l’organico di appena uno. Come Direttore, come medico e come uomo sento il dovere di raccomandare al Direttore Generale l’immediata chiusura del Pronto Soccorso di Noto, applicando la nuova Rete ospedaliera. È impensabile mantenere attivo un Pronto soccorso carente di risorse umane e tecnologiche sotto il ricatto di un gruppo di facinorosi disinformati ed in ala fede che con la scusa di una supposta garanzia di assistenza pregiudicano la sicurezza dei cittadini mistificando la verità: il pronto Soccorso di Noto è pericoloso. 

13 aprile 2019
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