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“Prezzi gonfiati anche del 1000% e manipolazione della concorrenza”. Maxi causa di 44 Stati Usa contro 20 case farmaceutiche di generici

Secondo le denunce presentate venerdì alla Corte Distrettuale del Connecticut, alcune case farmaceutiche avrebbero “cospirato illegalmente per limitare irragionevolmente il commercio, gonfiare e manipolare i prezzi e ridurre la concorrenza”. Il procuratore: “Abbiamo prove concrete che dimostrano che l'industria dei farmaci generici ha perpetrato una frode multimiliardaria sul popolo americano”.

12 MAG - Accordi illegali per limitare la concorrenza con prezzi gonfiati fino al 1.000% su circa 100 farmaci. È questa l’accusa lanciata da 44 Stati Usa contro 20 aziende farmaceutiche che producono generici, tra cui la Teva, la Sandoz, la Pfizer e la Mylan. Secondo le denunce presentate venerdì alla Corte Distrettuale del Connecticut, le case farmaceutiche si sarebbero prodigate “in cospirazioni illegali per limitare irragionevolmente il mercato, gonfiare e manipolare i prezzi e ridurre la concorrenza”.
 
"Abbiamo prove concrete che dimostrano che l'industria dei farmaci generici ha perpetrato una frode multimiliardaria sul popolo americano", ha detto il procuratore generale del Connecticut William Tong in un comunicato. "Ci chiediamo tutti perché la nostra assistenza sanitaria, e in particolare i prezzi per i farmaci generici con ricetta medica, siano così costosi in questo paese e questa è una delle ragioni”. Ricordiamo che i farmaci generici possono far risparmiare decine di miliardi di dollari l’anno perché sono un’alternativa a basso prezzo ai farmaci di marca. Nella causa si fa notare che “I farmaci generici erano uno dei pochi ‘affari’ nel sistema sanitario degli Stati Uniti”, ma che ad un certo punto tutto è però cambiato. “I prezzi per centinaia di farmaci generici sono aumentati – alcuni sono saliti alle stelle, senza spiegazioni, scatenando indignazione dei politici, dei pagatori e dei consumatori in tutto il paese – i cui costi sono raddoppiati, triplicati o addirittura aumentati del 1.000% o più”.

 
Nella citazione in giudizio, si specifica che “Teva e le altre aziende hanno intrapreso una delle più eclatanti e dannose cospirazioni nella storia degli Stati Uniti”.
 
I farmaci oggetto dell’indagine comprendevano di tutto, dalle compresse e capsule alle creme e unguenti per trattare patologie quali diabete, colesterolo alto, pressione alta, cancro, epilessia e altro. In alcuni casi, gli aumenti dei prezzi coordinati erano superiori al 1.000 %.
 
In una nota il governatore del Nevada Steve Sisolak ha affermato che “Il livello di avidità adottato dalle società farmaceutiche è senza cuore e irragionevole”. Secondo il procuratore generale del New Jersey Gurbir Grewal, più della metà delle aziende accusate hanno sede nel New Jersey e cinque dei singoli imputati vivono nello Stato.
 
La causa mira a risarcire danni, con sanzioni civili e azioni da parte del tribunale per ripristinare la concorrenza nel mercato dei farmaci generici.

12 maggio 2019
© Riproduzione riservata


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