Quotidiano on line
di informazione sanitaria
Giovedì 20 GIUGNO 2019
Cronache
segui quotidianosanita.it

Vaccini. Tar boccia ricorso genitori contro multe decise dal Comune di Rimini per chi non rispetta obbligo

Ne dà notizia la stessa amministrazione comunale. “Nella comparazione dei contrapposti interessi, risulta manifestamente prevalente la tutela del fondamentale interesse pubblico alla salvaguardia della salute rispetto all'interesse privato fatto valere in giudizio”. L’assessore Venturi: “Si conferma ancora una volta la correttezza dell’impianto che sta alla base della nostra legge sull’obbligatorietà dei vaccini”

22 MAG - No al ricorso contro le multe decise a Rimini per i genitori che portano all'asilo nido o alla scuola dell'infanzia i figli non vaccinati. A stabilirlo è stato il Tar dell’Emilia-Romagna che ha rigettato l'istanza cautelare avanzata dai genitori che hanno impugnato l'ordinanza sull'inottemperanza agli obblighi vaccinali.
Ne ha dato notizia la stessa amministrazione comunale. Il Tar ha motivato che “nella comparazione dei contrapposti interessi, risulta manifestamente prevalente la tutela del fondamentale interesse pubblico alla salvaguardia della salute rispetto all'interesse privato fatto valere in giudizio”
Oltre al rigetto dell'istanza, il Tribunale ha anche condannato i ricorrenti in solido al pagamento degli onorari del giudizio cautelare a favore del Comune.
 
“Una sentenza importante, non solo per Rimini - si legge in una nota del Comune - perché afferma chiaramente come la tutela della salute venga prima di ogni altra cosa. Un risultato che, crediamo e speriamo, possa finalmente dare certezze al Paese intero”.

 
L'ordinanza, ricordiamo prevede una multa da 25 euro a 500 euro, in via breve 50 euro per ogni giorno in cui i genitori continueranno a portare all'asilo nido o alla scuola dell'infanzia i propri figli non vaccinati.

Inoltre “si dispone il divieto di accesso ai servizi educativi e alle scuole per l'infanzia comunali, privati e statali dei minori i cui genitori non abbiano presentato la documentazione comprovante l'effettuazione delle vaccinazioni obbligatorie per legge”.
 
L'ordinanza resterà valida fino al 30 giugno 2019, data di conclusione del calendario scolastico. 
 
“Il TAR di Rimini ha detto no all’istanza cautelare presentata da alcuni genitori destinatari delle sanzioni decise dal Comune di Rimini per non aver adempiuto agli obblighi vaccinali per i propri figli.  Non commento le sentenze, dico solo che si conferma ancora una volta la correttezza dell’impianto che sta alla base della nostra legge sull’obbligatorietà dei vaccini”, afferma su facebook l’assessore alla Salute dell’Emilia Romagna, Sergio Venturi.

“La tutela della salute – rileva - , specialmente dei più piccoli, è stata l’unica ragione che ci ha spinto a scrivere una legge, basata rigorosamente su evidenze scientifiche, che è stata presa ad esempio dall’intero Paese. Il TAR ha stabilito che il Comune di Rimini ha agito in modo corretto, secondo quando previsto dalla legge, e quindi sono davvero soddisfatto che le scelte fatte dal Sindaco Gnassi siano state riconosciute legittime in sede di giudizio”.
 

22 maggio 2019
© Riproduzione riservata


Altri articoli in Cronache

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWS LETTER
Ogni giorno sulla tua mail tutte le notizie di Quotidiano Sanità.

gli speciali
iPiùLetti [7 giorni] [30 giorni]
1  
2  
3  
4  
5  
6  
7  
8  
9  
10  
Quotidianosanità.it
Quotidiano online
d'informazione sanitaria.
QS Edizioni srl
P.I. 12298601001

Via Boncompagni, 16
00187 - Roma

Via Vittore Carpaccio, 18
00147 Roma (RM)


Direttore responsabile
Cesare Fassari

Direttore editoriale
Francesco Maria Avitto

Direttore generale
Ernesto Rodriquez

Redazione
Tel (+39) 06.59.44.62.23
Tel (+39) 06.59.44.62.26
Fax (+39) 06.59.44.62.28
redazione@qsedizioni.it

Pubblicità
Tel. (+39) 06.89.27.28.41
commerciale@qsedizioni.it

Copyright 2013 © QS Edizioni srl. Tutti i diritti sono riservati
- P.I. 12298601001
- iscrizione al ROC n. 23387
- iscrizione Tribunale di Roma n. 115/3013 del 22/05/2013

Riproduzione riservata.
Policy privacy