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Uk. “Il Ssn è stato distrutto”. Boris Johnson affrontato dal padre di una bambina malata

Il primo ministro britannico durante una visita all'ospedale Whipps Cross di Londra è stato duramente criticato davanti alle telecamere da un uomo padre di una bambina malata. Un episodio che evidenzia come gli inglesi tengano molto al SSN e non tollerano più questa lenta e sistematica consunzione, pretendono giustamente dai loro governi una piena assunzione di responsabilità.

19 SET - Un uomo ha accusato il Primo Ministro mentre stava visitando l'ospedale Whipps Cross di Londra per i tempi d’attesa ormai insopportabili. Boris Johnson è stato affrontato da un padre molto arrabbiato che gli ha detto che sua figlia era quasi morta perché il reparto in cui era stata curata non era “sicuro per i bambini” dopo anni di austerità.

In un incontro sorpreso dalla telecamera, il padre della bambina ha dichiarato che le cure fornite a sua figlia all'ospedale universitario Whipps Cross, nel nord-est di Londra, erano "inaccettabili". 

L’uomo ha detto al primo ministro: "Non ci sono medici sufficienti, non ci sono abbastanza infermieri, in questo reparto che non è affatto ben organizzato." E ha anche accusato il governo conservatore di aver distrutto il SSN e di aver usato la sanità strumentalmente a supporto delle proprie campagne politiche.

Mentre i dirigenti dell’ospedale assistevano imbarazzati, Johnson affermava che "non c’era la stampa nella sua visita", ma il papà inferocito ha fatto notare una telecamera che filmava la scena. 


Il papà, a quel punto ha detto al Primo Ministro: “Mia figlia è quasi morta ieri.  Sono venuto qui, il personale di A&E, del pronto soccorso, è stato fantastico, ma poi quando ci hanno portato in questo reparto, ci sono volute due ore per essere assistiti e questo non è accettabile. Questo reparto non è sicuro per i bambini. Non ci sono abbastanza persone in questo reparto, non abbastanza medici, non abbastanza infermieri e non è ben organizzato”.
Le telecamere hanno registrato tutto e Johnson che ha cercato di replicare dicendo che era in ospedale per "verificare" lo stato del SSN è stato aggredito da quel padre esasperato che gli ha fatto osservare: “È un po’ 'tardi. Dopo, anni e anni di distruzione del SSN".

Anche l’intervento di un medico dell’ospedale ha rincarato la dose: "Sono un medico che lavora in ospedale e la mancanza di risorse, i livelli di sottofinanziamento e la carenza di personale sono oltre ogni immaginazione". Il dottore ha detto che erano "così contenti" che quel padre avesse parlato. "Vorrei che il primo ministro avesse visto alcuni degli altri reparti, che non assomigliano a quello che ha visto oggi, sono peggiori".
 
"Dovrebbe venire in un turno di notte e vedere come tutto non funziona alle due del mattino”, ha poi rincarato.

La deputata laburista per Walthamstow, Stella Creasy, che era in ospedale al momento dell'incidente, ha fatto eco alle preoccupazioni del papà. Ha detto che il servizio sanitario nazionale locale era a pezzi, grazie ai governi conservatori della May ed ora di Johnson.

Jonathan Ashworth, portavoce della salute laburista, ha affermato che l'incontro ha mostrato che Johnson "semplicemente non riesce ad essere onesto con le persone".

Alan Gurney, amministratore delegato dell'ospedale di Whipps Cross, che si trovava accanto a Johnson mentre stava visitando il reparto, addebitava la temporanea mancanza di cure per la figlia di quel papà, dovuta ad un'imprevista emergenza: "Stiamo costantemente rivedendo i livelli di personale nei nostri reparti per garantire che i nostri pazienti siano sempre al sicuro, ma occasionalmente - come in effetti è accaduto in questo reparto la scorsa notte - un'emergenza imprevista in una parte dell'ospedale ha causare una pressione temporanea altrove."

Il portavoce del primo ministro ha tentato di gettare acqua sul fuoco affermando che Johnson stava visitando i servizi pubblici per vedere di persona la realtà della situazione. Il portavoce ha affermato che il papà era comprensibilmente "molto angosciato" e che il primo ministro "non avrebbe nascosto quelle circostanze e quindi ovviamente è desideroso di parlare con le persone e di entrare in empatia e vedere cosa può fare per aiutare ”.

Downing Street ha poi dichiarato che il primo ministro ha trascorso le ultime sei settimane a visitare gli ospedali "per ascoltare direttamente il personale e i pazienti del SSN - ed è proprio per questo che è così impegnato a garantire che gli investimenti raggiungano i servizi di prima linea".

Ieri sera, Johnson ha poi pubblicato un tweet sull'incidente in cui ha twittato di essere “contento” di essere stato affrontato da quel papà: “parte del mio lavoro è parlare con la gente e ascoltare quello che mi dicono  sui  grandi problemi. Non importa se sono d'accordo con me. Sono contento che questo signore mi abbia detto i suoi problemi. Questo non è imbarazzante, fa parte del mio lavoro. " L'incidente è l'ultimo di una serie di incontri imbarazzanti per Johnson - che è costantemente disturbato dal pubblico - mentre gira il Regno Unito in previsione di una probabile elezione, soprattutto se parla di sanità.
Gli inglesi tengono molto al SSN e non tollerano più questa lenta e sistematica consunzione, pretendono giustamente dai loro governi una piena assunzione di responsabilità.
 
Grazia Labate
Ricercatrice in economia sanitaria già sottosegretaria alla sanità

19 settembre 2019
© Riproduzione riservata


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