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Assistenza anziani. Pesanti accuse contro il gruppo “Sereni Orizzonti”. Agli arresti il titolare a altre 8 persone: “Esteso sistema fraudolento ai danni delle Regioni”

L’accusa imputa all’imprenditore Massimo Blasoni ed alle persone arrestate “un sofisticato ed esteso sistema di frode, in materia di spesa socio-sanitaria, ai danni delle Regioni, come il Piemonte, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna, Toscana e Sicilia” volto alla percezione illecita di contributi pubblici. Le reazioni dell’azienda e dei sindacati

26 OTT - Massimo Blasoni, imprenditore, nel 1996 fonda e dirige a Udine “Sereni Orizzonti” Spa che negli anni è diventata la prima azienda italiana, per crescita, nel settore della costruzione e gestione delle RSA (Residenze Sanitario Assistenziali) per anziani per la maggior parte non più autosufficienti. Il gruppo opera in tutta Italia, in Germania e in Spagna. Gestisce 5.900 posti letto e occupa quasi 3mila dipendenti (soprattutto donne) in 80 RSA ed in 10 Comunità per minori; punta ad arrivare a complessivi 10.000 posti letto entro il 2022. Nel 2019 il fatturato di Sereni Orizzonti (che aveva già segnato +147% nell’ultimo quadriennio) è destinato a superare, per la prima volta, quota 200 milioni di euro.
 
In questi giorni la Guardia di Finanza, coordinata dalla Procura della Repubblica di Udine, ha effettuato sequestri per beni e valori per oltre dieci milioni di euro ed ha arrestato nove persone tra cui proprio il fondatore di “Sereni Orizzonti”, Blasoni.
 
L’accusa imputa all’imprenditore ed alle persone arrestate “un sofisticato ed esteso sistema di frode, in materia di spesa socio-sanitaria, ai danni delle Regioni, come il Piemonte, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna, Toscana e Sicilia” volto alla percezione illecita di contributi pubblici. Dalle prime indagini – fanno sapere gli inquirenti – risulterebbero non veritiere le rendicontazioni, presentate alle Aziende sanitarie territorialmente competenti, relative agli standard quantitativi e qualitativi dei servizi assicurati nelle Residenze per Anziani gestite da “Sereni Orizzonti”.

 
Sempre secondo l’accusa, la frode riguarderebbe anche una maggiore quantità di ore socio-sanitarie dichiarate, rispetto a quelle effettivamente fatte ed in molti casi effettuate da personale non qualificato.
 
A ciò, continua l’accusa, si aggiungano degenze mai esistite, ma rendicontate mediante fatture false, minore assistenza ad anziani e minori con il rischio di comprometterne la stessa salute.
 
Sulla vicenda scendono in campo, compatti, anche i sindacati a tutela dei lavoratori dell’impresa “Sereni Orizzonti”. “Apprendiamo dalla stampa di un’operazione che ha fatto emergere un complesso sistema di frode in cui sarebbe coinvolta la società Sereni Orizzonti Spa, che gestisce delicati e importanti servizi rivolti ad anziani, minori e adolescenti. Società che abbiamo più volte segnalato nel tempo per scorrette applicazioni contrattuali. La nostra attenzione va, oltre che all’utenza e al servizio, alle lavoratrici ed ai lavoratori che non possono pagare il conto di una situazione su cui non hanno alcuna responsabilità”di Fp Cgil, Cisl Fp, Fisascat Cisl, Uil Fpl e Uilt TuCs.
 
“Abbiamo più volte segnalato, nel corso del tempo, le scorrette applicazioni contrattuali operate dall’azienda ai danni delle lavoratrici e dei lavoratori. Se le accuse di frode fossero confermate, verrebbe dimostrata la giustezza delle nostre denunce. – sottolineano i sindacati - Ciononostante, in questa fase così drammatica, la nostra attenzione va oltreché ai dipendenti anche all’utenza. Attenderemo l’evolversi delle indagini e nel frattempo opereremo in ogni modo per tutelare servizi e lavoratori. Lo faremo mantenendo con loro uno stretto rapporto, struttura per struttura, a partire dai prossimi giorni”, concludono.
 
Da ricordare però che la stessa  FP Cisl di Padova aveva denunciato con una lettera alla stampa, già nel luglio scorso, la violazione delle regole d'appalto da parte della “Sereni Orizzonti”. La FP aveva messo per iscritto le carenze e le mancanze nella gestione dell'appalto RSA all'ospedale di Conselve: la mancanza degli operatori previsti per il servizio, turni di lavoro massacranti, letti fatiscenti e condizioni di rischio per pazienti e lavoratori. Franco Maisto, segretario di FP Padova, aveva messo nero su bianco tutto quello che non andava e l'indisponibilità della “Sereni Orizzonti” a discuterne con le rappresentanze sindacali.
 
Sul fronte politico, il segretario regionale del Pd FVG Cristiano Shaurli spiega che “Al di là degli esiti di questa inchiesta si ripropone con forza l'esigenza che le strutture sanitarie e socioassistenziali private non siano facile alternative al pubblico, anche per la politica, e soprattutto siano soggette a rigidi controlli a tutela dei cittadini. Anche l'argomento del risparmio di denaro pubblico attraverso il ricorso al privato in questi contesti pare dimostrare tutti i suoi limiti”. 
Dal canto suo, l’azienda, con una nota, difende il proprio operato affermando che “Il fascicolo dell’inchiesta non contiene alcuna prova documentale in relazione all’ipotesi di reato contestato e siamo certi che in sede giudiziaria verrà riconosciuta l’innocenza sia dell’azionista di riferimento Blasoni sia dei collaboratori della società”.
 
Endrius Salvalaggio 

26 ottobre 2019
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