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Non solo eutaniasia legale. Ecco le nuove battaglie dell’Associazione Luca Coscioni 


Approvata la mozione congressuale dell'Associazione con obiettivi e sfide diverse nel campo della salute: tutela del diritto alla scienza alla salute e all’autodeterminazione, nuove azioni su fine vita e poi disabilità, aborto, biotecnologie verdi, fecondazione assistita.

18 OTT - Non solo eutanasia legale: l’Associazione Luca Coscioni, nella mozione finale diffusa al termine del suo XVIII Congresso Nazionale ha fissato molti obiettivi nel campo della salute per il prossimo anno.
 
“Le nostre attività in questo anno sono state tantissime dichiarano Filomena Gallo e Marco Cappato, tesoriere e Segretario dell’Associazione - Abbiamo raggiunto molti degli obiettivi che ci eravamo prefissati. Tra gli altri, quello delle firme sul Referendum Eutanasia Legale e quello di consentire anche alle persone con gravi disabilità di poter partecipare alla vita democratica attraverso la firma digitale. Abbiamo attivato le giurisdizioni, ad ogni livello nazionale e internazionale, in tema di disabilità, scelte di fine vita, cura e assistenza. E ora guardando al futuro, come dice il titolo del Congresso appena concluso, “Attiviamo la democrazia”, un passaggio importante che non esaurisce l’iniziativa giudiziaria, ma che apre a una dimensione diversa importante, come la possibilità di restituire la parola ai cittadini, proprio quando le assemblee istituzionali sembrano incapaci di reagire ad ogni richiamo”.

 
Ecco una sintesi della mozione approvata (vedi testo integrale):

Fine vita
- Oltre che per la legalizzazione dell’eutanasia, operare per la piena applicazione della legge sulle disposizioni anticipate di trattamento in tutta Italia a partire dall’effettivo inserimento dei dati nel registro nazionale;

Diritto alla scienza, alla salute e libertà di ricerca
- proseguire nell’attivazione di ogni strumento possibile per denunciare violazioni dei diritti umani, e in particolare del diritto a beneficiare del progresso scientifico e delle sue applicazioni;
- sostenere la legalizzazione della ricerca scientifica sulle cellule staminali embrionali
- perseguire il corretto recepimento della direttiva Comunitaria 2010/63/UE sulle sperimentazione animale affinché la normativa nazionale rispetti le procedure di infrazioni contro l’Italia;
- avanzare proposte per superare gli ostacoli alla prescrizione della cannabis terapeutica e la mancanza dei prodotti autorizzati su tutto il territorio nazionale;
- Promuovere dibattiti pubblici oltre che ricerche e sperimentazioni istituzionali e indipendenti con altre piante e sostanze oggi proibite per consentire esperienze terapeutiche fatte altrove
- richiedere che una terapia avanzata ad alto costo – quando sicura, con prove certe documentabili e inoppugnabili di efficacia e approvata dagli enti regolamentatori – sia obbligatoriamente riconosciuta e rimborsata;
- sostenere le proposte della Società Italiana di Epidemiologia Psichiatrica e rendere trasparente e senza conflitti di interesse l’attività di verifica dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA);
- Promuovere una riforma organica del sistema della Ricerca in Italia, a partire dalla strutturazione dell’Agenzia Nazionale della Ricerca, istituita con la legge di bilancio 2020
 
Biotecnologie verdi
- richiedere il superamento della direttiva del 2001 in materia di OGM anche al fine di rafforzare la ricerca in materia di biotecnologie vegetali e consentire in particolare quella che utilizza CRISPR-Cas9 da portarsi avanti anche in Italia con sperimentazioni in campo aperto.
 
Salute riproduttiva femminile
- monitorare la corretta applicazione anche a livello regionale della LEGGE 40 sulla Procreazione Medicalmente Assistita come modificata dalle sentenze della Corte Costituzionale; legalizzare l’accesso alla procreazione medicalmente assistita anche ai single o le coppie delle stesso sesso;
- legalizzare la gestazione per altri solidale, e prevedere un rimborso spese per chi dona gameti al pari dei paesi da cui si importano gameti e embrioni per eseguire tecniche in Italia.
- Promuovere una corretta riforma dei LEA anche in materia di Procreazione Medicalmente Assistita includendo tutte le tecniche a carico del Sistema Sanitario Nazionale.
- proseguire la campagna “Aborto al sicuro” per la piena applicazione della legge 194; promuovere in tutte le Regioni la corretta applicazione delle nuove linee di indirizzo ministeriali per l’interruzione volontaria di gravidanza con il metodo farmacologico; promuovere una riforma della legge sull’aborto; continuare la campagna per la contraccezione gratuita elemento qualificante per un Servizio Sanitario che promuova la salute e sostenga i diritti riproduttivi;
 
Disabilità
- intraprendere tutte le iniziative necessarie per la piena attuazione della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità promuovendone l’inclusione nei programmi scolastici di ogni livello e continuando a ricorrere in sede giudiziaria nei confronti di enti pubblici ed esercenti di servizi aperti al pubblico affinché rimuovano le barriere fisiche, percettive e sensoriali che impediscono il pieno godimento dei diritti fondamentali delle persone con disabilità;
- Evitare che le tipologie di ausili contenuti nel “Nomenclatore tariffario” destinate ai bisogni più delicati e complessi siano acquistate e fornite mediante gare d’appalto che non permettono l’individuazione personalizzata dell’ausilio e la partecipazione della persona alla scelta, in particolare proseguire con la class action in corso su Nomenclatore e ausili e azionare tutti gli strumenti possibili affinchè vi sia corretta erogazione di tali dispositivi;
- che si istituisca un Comitato “super partes” sui LEA che non preveda la presenza di rappresentanti delle Regioni (soggetti controllati)

18 ottobre 2021
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