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Emilia Romagna. Registrata contrazione significativa vaccini. Rimini maglia nera: 10% minorenni è inadempiente

Lo ha riferito oggi in commissione l'assessorato regionale alla Sanità durante una informativa dedicata ai vaccini. “"Sostanze quali alluminio e formaldeide presenti in quantità minime in alcuni vaccini non producono nessun rischio per la salute umana. Percentuali di allumino sono presenti anche in numerosi alimenti, così anche per la formaldeide, che è inoltre presente naturalmente nel nostro organismo".

12 NOV - Su un milione e mezzo di dosi di vaccino somministrate in Emilia-Romagna nell'ultimo anno, sono state registrate 1.343 controindicazioni, "comunque di moderata entità, come piressia, debolezza, pianto e nausea". Lo ha riferito oggi in commissione l'assessorato regionale alla Sanità durante una informativa dedicata ai vaccini. A domanda dei consiglieri l'assessorato ha chiarito invece che non c'è stato nessun caso di morte attribuibile alle vaccinazione. Eppure la Regione conferma che negli ultimi anni da regione-guida l'Emilia-Romagna ha visto una "contrazione significativa" dei vaccini fatti. "In Romagna, in particolare, non viene più conseguito l'obiettivo del 95% di minori vaccinati: la maglia nera spetta a Rimini, dove è presente il movimento antivaccinale più attivo, territorio in cui il 10% della popolazione minorenne è inadempiente.

L'"aspetto ideologico" è alla base del rifiuto ai vaccini, ha spiegato in commissione una funzionaria dell'assessorato, mentre "sono irrilevanti i casi di bambini non immunizzati tra i cittadini extracomunitari e tra la popolazione rom". Il mancato superamento della soglia di sicurezza "dell'85% di vaccinati- ha precisato ancora la funzionaria dell'assessorato- produce evidenti rischi non solo per quei soggetti inadempienti ma anche per bambini con patologie gravi che precludono l'utilizzo dei vaccini. Per fare un esempio, un bambino immunodepresso in caso di contrazione del morbillo può rischiare anche la morte".


La funzionaria dell'assessorato alla Sanità ha evidenziato il fatto che "le malattie collegate ai vaccini obbligatori non sono legate all'ambiente, si possono contrarre anche in spazi salubri". Ha invece respinto le tesi che collegano la somministrazione dei vaccini a particolari patologie: "Non esistono connessioni tra l'immunizzazione e patologie come autismo, epilessia e diabete". Inoltre, "sostanze quali alluminio (che agisce da adiuvante per ridurre l'utilizzo di antigeni) e formaldeide presenti in quantità minime in alcuni vaccini non producono nessun rischio per la salute umana. Percentuali di allumino sono presenti anche in numerosi alimenti, così anche per la formaldeide, che è inoltre presente naturalmente nel nostro organismo".

"La normativa nazionale- ha poi spiegato- prevede l'obbligo vaccinazione solo per difterite, tetano, poliomielite ed epatite C. La Regione Emilia-Romagna ha chiesto al ministero di rivederla, inserendo anche quei vaccini, raccomandati, comunque fondamentali per la salute dei bambini". In attesa di norme più severe per chi 'obietta' oggi "i cittadini che decidono di opporsi alla vaccinazione dei loro figli vengono convocati dal sistema sanitario regionale per un colloquio in cui si chiede di firmare un documento che attesti il diniego, in caso di rifiuto vengono segnalati al sindaco del comune di residenza e al tribunale".
 

12 novembre 2015
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