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Medici e infermieri aggrediti al S. Orsola. Ipasvi chiede un tavolo sulla sicurezza

Piena disponibilità dell’Ausl di Bologna, dell’Ausl di Imola, del Policlinico di Sant’Orsola e degli Istituti Ortopedici Rizzoli per attivare, come chiesto dall’Ipasvi di Bologna, un tavolo di confronto che coinvolga tutte le professioni per garantire migliori condizioni di sicurezza nelle strutture sanitarie. “Quanto avvenuto sabato notte è un episodio grave, purtroppo non isolato”, ha detto il dg del Sant’Orsola Antonella Messori.

01 MAR - Ancora un’aggressione da parte di un utente dell’ospedale ai danni di un professionista sanitario. L’episodio stavolta è accaduto all’interno del Policlinico S.Orsola Malpighi di Bologna, dove lo scorso sabato alcuni infermieri e medici hanno subito un’aggressione da parte di un paziente sottoposto a terapia dialitica.

Un episodio che ha fatto scattare nel Consiglio Direttivo del Collegio Ipasvi di Bologna la decisione di intervenire per fare tutto il possibile affinché eventi del genere non si verifichino mai più. E a questo scopo l’Ipasvi Bologna ha chiesto la collaborazione di tutte le aziende bolognesi. “Chiediamo in particolare l'attivazione di un tavolo di confronto, anche in un'ottica interaziendale, per garantire le migliori condizioni di sicurezza nei confronti dei professionisti sanitari e dei pazienti nonché per tutelare il corretto svolgimento delle attività assistenziali, eventualmente coinvolgendo anche le forze dell'ordine, per quanto di loro competenza”, spiega il Collegio in una nota.

Il Collegio Ipasvi esprime quindi “piena solidarietà e vicinanza al personale coinvolto” e si dichiara “sin da ora disponibile, per quanto di competenza, a supportare il personale e la Direzione del Policlinico con le modalità che potranno essere concordate congiuntamente”.


Immediata e positiva la risposta delle quattro aziende Ausl di Bologna, Ausl di Imola, Sant’Orsola e Rizzoli. “Piena disponibilità per attivare il tavolo di confronto che coinvolga tutte le professioni per garantire insieme le migliori condizioni di sicurezza all’interno delle strutture sanitarie” è la risposta alla richiesta avanzata dall’Ipasvi Bologna e confermata in una nota.

“Quanto avvenuto sabato notte in una delle nostre due Nefrologie – afferma nella nota il direttore generale del Policlinico di Sant’Orsola Antonella Messori – è un episodio grave, purtroppo non isolato e di non semplice soluzione. L’aggressore è persona già nota alle Forze dell’ordine, con cui esiste un rapporto di piena collaborazione. Questa persona necessita di dialisi, trattamento che è nostro dovere assicurargli, ma questo deve poter avvenire in condizioni di sicurezza”.

“Abbiamo garantito – prosegue il direttore generale del Sant’Orsola – la presenza della vigilanza nei momenti in cui sono previsti i trattamenti a suo carico, ma è evidente che servono soluzioni più generali, che possono scaturire solo da un lavoro comune. Per questo abbiamo apprezzato la richiesta del Collegio degli infermieri di Bologna e abbiamo dato la nostra piena disponibilità ad attivare un tavolo che, coinvolgendo anche le altre Aziende e tutte le professioni interessate, ricerchi soluzioni strutturali”.

01 marzo 2017
© Riproduzione riservata


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