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Gestione del rischio in ambito socio sanitario: al via progetto sperimentale della Comunità di Capodarco di Fermo

Il progetto si prefigge l’obiettivo di disegnare un modello per la gestione del rischio nell’assistenza socio-sanitaria di tipo residenziale a soggetti affetti da dipendenza patologica, con specifico riferimento agli aspetti riguardanti la sicurezza dell’assistenza ed il governo clinico.

08 MAR - Sul modello di Federsanità ANCI, il progetto sperimentale al via presso la Comunità di Capodarco di Fermo si prefigge l’obiettivo di disegnare un modello per la gestione del rischio nell’assistenza socio-sanitaria di tipo residenziale a soggetti affetti da dipendenza patologica, con specifico riferimento agli aspetti riguardanti la sicurezza dell’assistenza ed il governo clinico.
Tale sperimentazione verrà coordinata da Stefano Maria Mezzopera - Risk Manager di Federsanità ANCI -; con il supporto dello staff di Federsanità-ANCI sarà impegnato ad applicare il Modello Sistemico per la Gestione del Rischio in ambito sanitario, anche nel terzo settore, intraprendendo così un ulteriore importante passo per l’estensione del modello verso la sanità territoriale.

Metodologicamente la sperimentazione prevede che, a seguito di una formazione di base sulle tematiche della sicurezza dell’assistenza ed i principali metodi e strumenti per l'analisi e la gestione del rischio, il personale della Comunità di Capodarco di Fermo sia coinvolto e partecipi attivamente in tutte le fasi di analisi e modellazione dei processi primari e dei rischi ad essi associati.

Come affermato da Mons. Vinicio Albanesi - Presidente della Comunità di Capodarco - l’attenzione è rivolta agli invisibili, ossia "persone confinate in strutture adatte alle loro cure, ma delle quali troppo spesso ci si dimentica. Vittime delle contraddizioni della società; persone ritenute non adeguate alla normalità del quotidiano o delle quali si mette addirittura in dubbio l’utilità del vivere".
 
L’accettazione incondizionata dell’altro, la piena condivisione della sua storia nonché la continua tensione alla ricerca di migliori soluzioni, percorsi e prospettive di vita, nonostante le condizioni, talvolta gravissime, di fragilità incontrate, ha consentito alla Comunità di Capodarco – che lo scorso anno ha celebrato il suo 50° anniversario – di sviluppare una sensibilità ed un approccio unico nella gestione dei servizi socio-sanitari, attraverso la creazione di un clima familiare in grado di personalizzare gli interventi con un’elevata umanizzazione.
 
Nella sperimentazione particolare attenzione sarà posta alla valorizzazione di una tale filosofia di intervento per assicurare l'erogazione di cure efficaci e sicure.

08 marzo 2017
© Riproduzione riservata


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