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Comunicare sicurezza nelle strutture sanitarie. A Bologna il progetto “Kit di informazione e disseminazione per i Responsabili per la sicurezza dei lavoratori

Nell’ambito della fiera annuale di “Ambiente Lavoro” a Bologna un convegno ha illustrato le finalità del progetto promosso da Inail e Federsanità (capofila in Ats con Anmil e Euromedia).  Della Porta: "Progetto innovativo in quanto affronta il tema delle modalità di comunicazione rendendo il Responsabile dei Lavoratori per la Sicurezza (Rls) incubatore e diffusore di informazioni sia teoriche che pratiche per i suoi colleghi”.

18 OTT - Divulgare la sicurezza a tutti i livelli organizzativi delle strutture sanitarie al fine di tutelare gli operatori e migliorare i percorsi terapeutici e di assistenza. Con questo obiettivo è stato promosso da Inail e Federsanità (in Ats con Anmil e Euromedia) il progetto “KIT di informazione e disseminazione per il RLS nelle Aziende Sanitarie ed Ospedaliere”, un programma innovativo che punta innanzitutto alla ricognizione e disseminazione delle buone pratiche in tema di cultura della sicurezza, per realizzare programmi condivisi di formazione, secondo quanto stabilito dall’Accordo di collaborazione sottoscritto il 12 settembre 2017 (CUP: E56J1700025005).
 
Il progetto è stato presentato a Bologna nell’ambito della fiera annuale di “Ambiente Lavoro” attraverso un seminario dedicato che ha visto la partecipazione di tutti i partner ma, soprattutto, di quegli RLS delle aziende sanitarie selezionate per la sperimentazione.
 
“Sviluppare la cultura e le prassi della prevenzione e sicurezza sul lavoro – ha sottolineato Domenico Della Porta responsabile scientifico del progetto per conto di Federsanità Anci - deve essere un obiettivo che le Direzioni strategiche delle strutture sanitarie devono considerare come prioritario. La sicurezza è un valore da divulgare a tutti i livelli organizzativi perché tutelare i lavoratori è determinante per migliorare i percorsi terapeutici e di assistenza. Quello con Inail è un progetto innovativo in quanto affronta il tema delle modalità di comunicazione con l’obiettivo di trasmettere e rafforzare la cultura della sicurezza, rendendo il Responsabile dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) incubatore e diffusore di informazioni sia teoriche che pratiche per i suoi colleghi”.
 
L’ occasione è servita per consolidare le basi per la nascita del Forum Nazionale dei Rappresentanti del Lavoratori per la Sicurezza in Sanità soprattutto per quanto riguarda le potenzialità applicative del kit, quali ad esempio azioni di comunicazione tempestiva o azioni correttive/preventive in ambito della gestione della prevenzione e sicurezza sul lavoro nel comparto sanitario.
 
Il Forum dei RLS in Sanità completerebbe quel mosaico in cui manca il tassello della condivisione e confronto delle diverse realtà anche per ricercare ed elaborare “Buone Prassi” in materia (art.2 punto “v” del D.Lgs.81/29008) per richiederne il riconoscimento ufficiale alla Commissione Consultiva ex art.6 del Testo Unico Sicurezza sul Lavoro. Tutto questo consentirebbe l’adozione di questi modelli senza alcuna difficoltà da parte della affollata platea dei Direttori Generali di ASL e Aziende Ospedaliere.
 
Un Forum dunque con obiettivi di ricerca, studio e sperimentazione, senza alcuna pretesa di tipo sindacale o rivendicativa. Non a caso la premessa è che tutto il Progetto “Kit di informazione e disseminazione per RLS in sanità” tende a stimolare il senso di partecipazione della figura del Responsabile dei Lavoratori per la Sicurezza nei confronti dei suoi colleghi e dell’Organizzazione di appartenenza, in relazione al problema della sicurezza sul lavoro.
 
Figura di importanza spesso misconosciuta nel sistema di prevenzione e protezione, il RLS con questo progetto viene dotato di strumenti che, da un lato, gli consentono di fare in maniera più strutturata opera di diffusione della cultura della sicurezza nei confronti dei suoi colleghi, e, dall’altro, di collaborare più attivamente con RSPP e Direzione dell’Azienda, diventando un’antenna di rilevazione dei potenziali rischi quotidiani. Il seminario di Bologna ha anche chiarito la impossibilità di utilizzare la App del Kit come uno strumento in grado di danneggiare qualcun altro, in particolare colleghi di lavoro, o superiori, o l’Azienda/ente di appartenenza nel suo complesso. 

18 ottobre 2018
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