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Responsabilità sanitaria e telemedicina. Federsanità: “Tutelare i dati di cura e la sicurezza dei pazienti”

Di tutto questo si parlerà offi alle ore 14 nel quarto webinar promosso da Federsanità del ciclo dedicato alla responsabilità sanitaria in tempo di Covid. A spiegare finalità e obiettivi sono, in questa intervista, la Presidente di Federsanità Tiziana Frittelli e Giuseppe Pasquale Macrì segretario nazionale di MelCo.

23 GIU - Al via oggi 23 giugno alle ore 14 il quarto webinar promosso da Federsanità del ciclo dedicato alla responsabilità sanitaria in tempo di Covid. Il tema su cui verterà l’incontro è “La responsabilità sanitaria nella Telemedicina" ed è organizzato in collaborazione con l’associazione MelCo.

Abbiamo chiesto finalità e obiettivi alla Presidente di Federsanità Tiziana Frittelli e al Prof. Giuseppe Pasquale Macrì segretario nazionale di MelCo.
 
Professor Macrì, non soltanto nella fase 1 ma anche in questo periodo di convivenza con il virus, lo strumento della telemedicina si è imposto come strada preferenziale per assicurare continuità nell’assistenza ai pazienti in totale sicurezza, garantendo la stessa qualità di una prestazione ambulatoriale. Quanto è importante in termini di proattività verso i pazienti?
Negli ultimi tempi, il termine Telemedicina è stato sempre più usato. Esso venne introdotto negli anni '60, negli Stati Uniti, per il controllo dei parametri vitali degli astronauti, nelle missioni spaziali. Forse proprio per questa derivazione, il termine ha sempre conservato una valenza prospettica futuribile. L'odierna crisi pandemica impone, invece, di riconsiderare le potenzialità della Telemedicina nelle sue concrete e attuali possibili attribuzioni. La Telemedicina, come scienza del presente, deve proporsi come prassi attuale e affinché ciò si realizzi occorrerà studiare e approfondire tre tematiche ad essa connesse: la prima concerne l'Umanizzazione della procedura. Essa dovrà essere proposta come un'amplificazione del rapporto medico-paziente nella relazione di cura ed essere prospettata come un avvicinamento del medico e non come un allontanamento dello stesso.

Rispetto alla sicurezza?
Qui occorre far riferimento a tecnici esterni alla relazione di cura (quali ingegneri, informatici ed altri) che garantiscano da un lato l'idoneità degli strumenti tecnici a favorire la relazione di cura e dall'altro che gli stessi non possano arrecare nocumento alla salute e all'integrità del paziente. Ma la sicurezza del paziente concernerà anche la tutela di beni giuridici diversi dalla salute quali ad esempio la riservatezza e la proprietà dei dati. In questo contesto dovranno essere anche affrontate le tematiche di espressione e documentazione del consenso informato. La terza, infine, concerne la Sicurezza del Professionista e la tutela degli interessi delle aziende sanitarie.
 
Presidente Frittelli questo quarto webinar ha la finalità proprio di affrontare il tema della responsabilità giuridica ed etico-deontologica di tale modalità di esecuzione dell'atto sanitario. Quali sono le prospettive?
Nelle prime settimane di gestione dell’emergenza, la priorità è stata prevenire il contagio e curare adeguatamente i pazienti covid. Adesso l’orizzonte è cambiato ed è sempre più importante mettere in sicurezza e garantire l’assistenza ai pazienti ordinari, che hanno subito la sospensione delle attività ambulatoriali e continueranno ad incontrare difficoltà per le misure di inevitabile contingentamento e di precauzione. In alcune regioni (Toscana, Lazio, Veneto e Lombardia) la strategia adottata è stata quella di favorire soluzioni di telemedicina che permettano di seguire a distanza i pazienti specialmente se fragili, cronici e con pluripatologie.

È necessario però inquadrare organicamente all’interno delle strutture sanitarie il ricorso a questi strumenti al fine di integrare i processi clinico-assistenziali esistenti, tutelando i dati di cura dei pazienti, sia sotto il profilo tecnologico che organizzativo così come la registrazione e la tracciabilità delle attività effettuate, sia nell’ottica della sicurezza dei cittadini in cura che della rendicontazione amministrativa. 

23 giugno 2020
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