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Burlo integrato in Asugi. Uil Fpl e la Uil Medici chiariscono che si tratta di un malinteso

Il sindacato interviene dopo le dichiarazioni del Dg Dorbolò in difesa dell’autonomia del Burlo per precisare che l’ipotesi di accorpamento esposta a un convegno era un mero esempio sulle modalità di integrazione degli Irccs. “Per la nostra organizzazione sindacale si tratta di dover approfondire ogni tipo di opportunità legata al PNRR, a prescindere se questo determini una possibile perdita di posti apicali”

17 GIU - Il sindacato interviene dopo le dichiarazioni del Dg Dorbolò in difesa dell’autonomia del Burlo per precisare che l’ipotesi di accorpamento esposta a un convegno era un mero esempio come le diverse modalità di integrazione degli Irccs. “Per la nostra organizzazione sindacale, che ha come capisaldi il miglioramento non solo delle condizioni dei lavoratori ma anche dei pazienti, si tratta di dover approfondire ogni tipo di opportunità legata al PNRR, a prescindere se questo determini una possibile perdita di posti apicali”. 


La vicenda che riguarda “quanto emerso al convegno organizzato dalla Uil Fpl la scorsa settimana presso l’Ospedale San Polo di Monfalcone e la levata di scudi dello stesso direttore generale Stefano Dorbolò, su un esempio di un’ipotesi di integrazione fra il Burlo e l’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina (Asugi)” è "un malinteso”. A dirlo è il segretario regionale della Uil Fpl FVG, Luciano Bressan, e il segretario regionale Uil Medici Stefano Vita. 

L’ipotesi di questa possibile fusione è nata nel corso dello stesso congresso “all’interno ragionamenti ad ampio raggio e su temi che toccavano la riorganizzazione della rete degli Istituti di Ricerca e Cura a Carattere scientifico (Irccs) fra l’altro le forme possibili e previste dal Pnrr”.
  
“Si tratta in sostanza, come è noto – proseguono Bressan e Vita -  dell’aggiornamento del decreto legislativo n. 288/2003, da approvare entro la fine del 2022, e che riguarda il riordino della disciplina degli Irccs che hanno l’obbiettivo di rafforzarne l'attività come strutture di eccellenza all'interno del SS. In particolare, l’aggiornamento intende caratterizzare ulteriormente la struttura giuridica degli Irccs pubblici e privati, aggiornando anche i criteri per il riconoscimento dello status di Irccs”.

L’incontro, aperto a tutti, verteva sulla presentazione e discussione di modelli di integrazione, assicurano i segretari Uil Fpl e Uil Medici, di esistono diverse modalità di integrazione degli IRCCS come ad esempio l’Emilia Romagna dove troviamo “l’Istituto Ortopedico Rizzoli” il cui campo di attività e la disciplina sono rappresentati da “Ortopedia e Traumatologia”, l’AUSL di Reggio Emilia per “l’Istituto in tecnologie avanzate e modelli assistenziali in oncologia”, l’AUSL di Bologna che è stato riconosciuto quale IRCCS “Istituto delle Scienze neurologiche” e infine l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna che è stata riconosciuta Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico Irccs. 

Da un punto di vista sindacale, l’intervento di Bressan e Vita sulla questione Burlo, vuole concludersi senza alcuna polemica, ma senza rinunciare alle opportunità che il Pnrr rappresenta. 
“In un momento così importante quale quello rappresentato dal Pnrr – concludono i due segretari – per la nostra organizzazione sindacale, che ha come capisaldi il miglioramento non solo delle condizioni dei lavoratori ma anche dei pazienti, si tratta di dover approfondire ogni tipo di opportunità  a prescindere se questo determini una possibile perdita di posti apicali. Al netto di questa considerazione, Uil Fpl e Uil Medici non avevano avanzato alcuna proposta sapendo bene che le scelte in termini di riorganizzazioni fanno capo alla politica”.

Endrius Salvalaggio

17 giugno 2022
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