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Anaao Giovani: “No a tentativo dell’università di interpretare le regole a propria discrezione: il caso dell’Osservatorio Regionale FVG”

Dopo anni di attesa, sarebbe pronto a partire l’Osservatorio Regionale per la formazione medico specialistica in Friuli Venezia Giulia, ma, dopo ritardi infiniti, rimpalli di responsabilità, arrivano i vizi di forma… e nel frattempo il controllato… continua ad essere il controllore di se stesso.

22 NOV - La storia della formazione post-lauream per i medici in Italia è stata, e purtroppo è tutt’ora, un percorso denso di ostacoli, di mancate applicazioni di quanto prescritto dalla legge, non ultimi gli orari di lavoro, maldestre gestioni di idee positive ed innovative, leggasi esame nazionale, e ritardi, spesso inspiegabili ed ostinati.

Non fa, purtroppo, eccezione il capitolo dell’Osservatorio per la formazione medica specialistica.
Le sue radici affondano in un lontano 1999, più precisamente l’articolo 44 del DLgs 368/99 che sanciva “presso le regioni nelle quali sono istituite le scuole di specializzazione di cui al presente decreto legislativo è istituito l'Osservatorio regionale per la formazione medicospecialistica”, con compiti, sostanzialmente di verifica e validazione delle strutture e dei percorsi formativi.

In tutto il Paese questa legge, riguardante molteplici aspetti della formazione, applicata con un ritardo tale da essere prima sanzionato dalla Comunità Europea e poi motivo di legittimità di una serie di richieste di rimborsi milionari, ancora oggi giustamente corrisposti a quanti si sono Specializzati prima del 2006, è comunque entrata a regime, in Friuli Venezia Giulia sfortunatamente NO.


Già nel 2010, 3 anni dopo l’entrata in vigore della Legge, la situazione della Regione veniva descritta come “estremamente negativa” e segnalata, in seno all’Osservatorio Nazionale del MIUR per la formazione medico-specialistica, ma ancora non bastava.

Dal 2013 Anaao giovani, prima attraverso un infruttuoso lavoro di mediazione, quindi attraverso una mobilitazione della base, ritenendo inaccettabile il protrarsi di questa assenza, che pregiudica pesantemente la qualità dei percorsi formativi oltre che il rispetto di essenziali diritti dei medici in formazione, ha costantemente lavorato perché, finalmente, si giungesse ad un traguardo.

Nell’Aprile 2016, dopo una raccolta firme ed un’interrogazione a risposta scritta in Consiglio Regionale, è giunta la delibera, la 671, con cui veniva istituito il già più volte nominato Osservatorio.

Questo purtroppo non è bastato a mettere la parola fine alla vicenda, infatti, il malcelato gioco “a tirar tardi” delle Università, avvallato dall’Assessorato Regionale alla Salute, è culminato nella nomina ad oltre 6 mesi di distanza, di un Osservatorio confezionato ad hoc per non funzionare, in cui i vizi di forma si sprecano.

L’atto istitutivo di quest’organo, siglato dai Rettori dei due Atenei friulani, prevede che i rappresentanti dei medici in formazione vengano eletti dai loro colleghi, ma i nomi dei colleghi in formazione specialistica in seno all’Osservatorio, nonostante le ripetute sollecitazioni in merito a tutte le parti in causa, non sono stati scelti tramite elezioni, bensì nominati direttamente dalle medesime Università.

L’art 44. del DLgs 368/99, inoltre, parla chiaramente di composizione paritetica tra la componente dei docenti universitari e quella dei dirigenti medici del Ssr, mentre in Friuli Venezia Giulia, si è scelto di nominare 8 dei primi e solo 7 degli ultimi. Peculiare.

Ritenendo che l’Osservatorio regionale per la formazione specialistica, incaricato di compiti di vigilanza sulla qualità dei programmi formativi, della numerosità delle casistiche prodotte dalle singole scuole per il loro accreditamento oltre che della validazione delle strutture inserite nelle reti formative, sia uno strumento imprescindibile per la garanzia dei percorsi di training dei medici in formazione specialistica, oltre che di tutela dei loro diritti, come il rispetto della normativa su orari e riposi, ancora largamente carente in diverse Scuole di Specialità, questa associazione richiede:

- che i vizi di forma insistenti sul neonato Osservatorio regionale per la formazione medicospecialistica vengano immediatamente sanati, ripristinando il principio di pariteticità nella composizione dello stesso come previsto dalla normativa;

- che si proceda ad immediata calendarizzazione di interrogazioni elettorali dei medici in formazione per l’individuazione dei loro rappresentanti.
In assenza di un solerte riscontro da parte delle Istituzioni competenti in merito ai punti sopracitati intraprenderemo le azioni necessarie a garantire la legalità dell’Osservatorio medesimo.

Direttivo Nazionale Anaao Giovani

22 novembre 2016
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