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Salute e ambiente. Intesa Fvg-Iss per ricerche su rischi

Prima attività: l'impatto della Ferriera sulla popolazione. Serracchiani: “Il possibile legame tra esposizioni ambientali e danni per la salute rappresenta una preoccupazione costante dell'Amministrazione regionale. Da qui la ferma volontà di sviluppare, assieme all'Iss, in un'ottica di prevenzione, un innovativo sistema di sorveglianza”.

20 APR - La presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, e il presidente dell'Istituto Superiore di Sanità (Iss), Walter Ricciardi, hanno firmato ieri a Roma un accordo finalizzato a elaborare un programma congiunto di ricerca, che si pone l'obiettivo di valutare le eventuali conseguenze sullo stato di salute dei cittadini a causa di esposizioni ad inquinanti di varia natura, in particolari aree soggette a maggiore pressione ambientale. Ad annunciarlo una nota della Regione.

“Un passo in avanti importante che coniuga ambiente, salute e lavoro”, lo ha definito Serracchiani, la quale, ribadendo che la sigla dell'intesa è il risultato del conseguimento di un obiettivo programmatico dell'Amministrazione regionale, ha sottolineato l'affidabilità e l'autorevolezza dell'Iss quale ente terzo in grado di offrire ogni tipo di garanzia sul piano scientifico e istituzionale.

L'intesa, che nasce dalla costante attenzione dell'Amministrazione per la tutela dell'ambiente e per la salvaguardia della salute, si svilupperà attraverso una serie di articolati interventi, il primo dei quali riguarderà l'impatto sulla popolazione residente legato alla presenza dell'impianto siderurgico nel rione di Servola, a Trieste.


“Il possibile legame tra esposizioni ambientali e danni per la salute rappresenta una preoccupazione costante dell'Amministrazione regionale”, ha sottolineato la presidente Serracchiani. Da qui “la ferma volontà di sviluppare, assieme all’Iss, in un'ottica di prevenzione, un innovativo sistema di sorveglianza, che, nel determinare la pericolosità dell'esposizione a contaminanti, consenta di intervenire tempestivamente, laddove necessario, per mitigarne gli effetti, regolare e programmare lo sviluppo”.

“Avevamo promesso - ha aggiunto Serracchiani concludendo - che lo stabilimento di Servola poteva continuare a produrre a patto di non inquinare e di vedere applicata una costante attenzione per la salute di lavoratori e dei cittadini. Ora, con questo accordo, ritengo che stiamo andando verso quella direzione, grazie al valore della valutazione indipendente e trasparente assicurata dall'Istituto superiore di sanità”.

Il programma di ricerca previsto dall'accordo siglato tra Friuli Venezia Giulia e Iss, spiega la Regione nella nota che illustra l'accordo, sarà attuato attraverso una serie di articolati interventi di studio, analisi e formazione che punta prima di tutto a rafforzare, secondo le più avanzate metodiche e attraverso l'uso delle più recenti tecnologie disponibili, il sistema dei controlli e del monitoraggio ambientale di competenza delle autorità regionali, sulla base di corrette e tempestive informazioni scientificamente rilevanti.

Sarà dunque predisposto un sistema di sorveglianza sanitaria che consenta di individuare indicatori di contaminazione ambientale ed eventuali patologie correlate.

Parallelamente saranno attuati studi integrati dell'inquinamento dell'atmosfera e del suolo, attraverso misure di parametri chimici, fisici, tossicologici; studi epidemiologici, analisi sui ricoveri ospedalieri e sarà realizzato un avanzato sistema di prevenzione, con verifica nel tempo della sua efficacia.

L'Iss contribuirà anche al rafforzamento delle competenze tecnico scientifiche, necessarie per garantire alla Regione una sempre maggiore autonomia nel governo delle complessità evidenziate.

In considerazione del forte interesse dell'opinione pubblica su queste tematiche “grande attenzione - assicura la presidente Serracchiani - sarà posta alla trasparenza e alla comunicazione”. L'accordo prevede infatti che entrambe le parti si impegnino alla diffusione dei risultati dell'attività congiunta, delle ricerche effettuate e delle sperimentazioni eventualmente attuate.

Il programma sarà coordinato dal Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con gli assessori regionali alla Salute e all'Ambiente e con il direttore generale dell'Iss.

A supporto del conseguimento degli obiettivi dell'accordo è prevista l'assistenza tecnica delle Direzioni centrali Salute e Ambiente, nonché dell'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente (Arpa FVG) e del Sistema sanitario regionale.

La realizzazione del Programma avverrà secondo gli indirizzi forniti da una Cabina di Regia, appositamente costituita, di cui fanno parte, direttamente o attraverso dei delegati, il direttore generale dell'Iss, il direttore centrale Salute, integrazione socio-sanitaria, politiche sociali e famiglia, il direttore centrale Ambiente ed energia, i rappresentanti del Sistema Sanitario Regionale (Asui - Aziende sanitarie universitarie integrate, AAS - Aziende per l'assistenza sanitaria e Irccs - Istituti di ricerca e cura a carattere scientifico) e il direttore generale dell'Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente del Friuli Venezia Giulia (Arpa FVG).

Entro due mesi saranno presentati la progettazione di dettaglio, i compiti e il cronoprogramma delle linee di ricerca e delle singole attività da sviluppare sulle diverse aree del territorio regionale che verranno individuate. L'accordo prevede espressamente che la prima ricerca riguarderà l'impatto della presenza dell'impianto siderurgico della Ferriera di Servola a Trieste.

20 aprile 2017
© Riproduzione riservata


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