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Nuove linee di indirizzo per l'assistenza protesica

Il documento prevede la semplificazione dell’iter e tempi certi nella risposta. Inserita anche la possibilità di ottenere fornitura di dispositivi con procedura rapidissima e senza necessità di riconoscimento di invalidità.

22 GEN - Semplificazione dell'iter di fornitura e certezza dei tempi di risposta. Sono questi le novità delle linee di indirizzo regionali per l'assistenza protesica approvate dalla Giunta regionale nell’ultima seduta.
 
È stata infatti introdotta la possibilità di attivare un percorso semplificato di fornitura per alcuni presidi e ausili (quali ad esempio cuscini antidecubito, per la deambulazione, carrozzine, letti ecc.) acquistati dalle aziende tramite procedure pubbliche di acquisto e compresi nei sistemi di riutilizzo aziendali. Per queste tipologie, la prescrizione viene affidata ai medici di medicina generale, in collaborazione con fisioterapisti e infermieri dei servizi territoriali nelle situazioni previste dal provvedimento.

Nelle linee di indirizzo viene inserita anche la possibilità di fornitura di dispositivi, a persone con grave disabilità transitoria, con procedura rapidissima e senza necessità di riconoscimento di invalidità. Destinatarie di questo percorso sono le persone persone in dimissione protetta da ambiente ospedaliero o da residenza sanitaria assistenziale (Rsa) con necessità di dispositivi/ausili non personalizzati, quelle in carico ai servizi distrettuali per le quali il medico del distretto o il medico di medicina generale attestino la condizione patologica e quelle per le quali lo specialista certifichi la patologia e attesti la necessità urgente dei dispositivi/ausili non personalizzati.
I beneficiari del provvedimento devono essere iscritte al sistema sanitario regionale (Ssr) e residenti nel territorio afferente all'Azienda per i servizi sanitari erogante.

Il documento approvato prevede, inoltre, la partecipazione delle associazioni degli utenti nella valutazione dei percorsi di assistenza protesica e indica i tempi soglia di risposta, da parte degli enti sanitari, nella fornitura di assistenza protesica definendo i criteri di priorità.
Le fasi di valutazione, prescrizione, autorizzazione e fornitura dell'ausilio devono, dunque, rispondere a criteri di priorità rispetto alle condizioni del paziente che possono richiedere da 24 a 48 ore per concludere tutto il percorso in caso di rischio elevato (priorità 1) o aumentare fino a 60 giorni nel caso di prima fornitura di ausili personalizzati, per cui risultano necessarie più valutazioni e prove con tecnici delle ditte fornitrici e materiali non in pronta disponibilità (priorità 4).

La delibera incarica, infine, il Gruppo tecnico per l'assistenza protesica di definire le indicazioni tecniche regionali per la prescrizione e l'appropriatezza degli ausili riabilitativi maggiormente prescritti nonché di definire gli strumenti di monitoraggio dei flussi di dati regionali inerenti l'ambito.

22 gennaio 2018
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