Quotidiano on line
di informazione sanitaria
Lunedì 13 LUGLIO 2020
Friuli Venezia Giulia
segui quotidianosanita.it

Cronicità. Tiberio (Omceo Udine): “L’infermiere di comunità sia coordinato dal Mmg, non al distretto”

Per il vicepresidente dell’Ordine dei medici di Udine l’attuale organizzazione comporta delle interruzioni nel circuito sanitario a domicilio. “Basterebbe che la figura dell’infermiere di famiglia fosse coordinata da noi MMG e non dal capo distretto”. Perché “chi ha in cura un cronico, è il medico di medicina generale” e “se avessimo dei collaboratori che ci aiutassero a svolgere la nostra professione potremmo curare meglio ed essere più efficienti”.

31 LUG - Sulla situazione dei malati cronici, nel nostro Paese, c’è ancora tanto da fare in Italia. E il tempo per mettere in campo seri interventi stringe, perché, così come riportato nella stima di Report Osservasalute del febbraio 2019, i cronici in Italia saranno oltre 25 milioni e per curarli serviranno oltre 75 mld.

Il protagonista principale della rete territoriale sanitaria è certamente il medico di medicina generale, il quale per svolgere il proprio lavoro avrà bisogno di relazionarsi anche con altre figure sanitarie. “Una grande sfida – esordisce il Vice Presidente dell’ordine dei medici di Udine Gianluigi Tiberio – che dobbiamo sapere gestire e pianificare per tempo se non vogliamo trovaci impreparati nei prossimi anni. Nella Regione FVG l’assistenza domiciliare è curata dal distretto e dall’infermiere di comunità, ma quest’ultimo risponde al distretto e non al MMG”.

Questo tipo di organizzazione, secondo il Vice presidente Tiberio, comporta delle interruzioni nel circuito sanitario a domicilio. “Si potrebbe sicuramente curare gli ammalati nel proprio domicilio – spiega il Vice Presidente - in modo più efficace, con una appropriatezza migliore e con una collocazione delle risorse superiore a quelle che c’è attualmente. Basterebbe che la figura dell’infermiere di famiglia fosse coordinata da noi MMG e non dal capo distretto, ad esempio. Proviamo a fare un ragionamento. Chi ha in cura un cronico, è il medico di medicina generale, che lo conosce e che sa quando aggiungere o sostituire qualcosa...  Il nostro mestiere è quello di curare il paziente in base all’appropriatezza della diagnosi, perché noi curiamo la persona e non la malattia è questo il punto di forza che si dovrebbe sfruttare meglio.  Proporre al paziente dei cambiamenti di cure, di specialisti o palliativisti, senza relazionarsi con il MMG è un grande errore, che dovremmo superare”.


Secondo le statistiche europee, l’Italia è fra le ultime posizioni, con appena al di sotto di un 3% di anziani assistiti fra le mura domestiche. Questo comporta che un anziano non è abbandonato a se stesso, ma ad occuparsene sono le strutture intermedie dislocate nel territorio. “Curare a casa un anziano, quando si può – conclude Tiberio – è senz’altro un modo di cura più apprezzabile per l’assistito. Dobbiamo tenere conto però che i MMG sono sempre meno e con all’orizzonte uno scenario di malati cronici in aumento. Se avessimo dei collaboratori che ci aiutassero a svolgere la nostra professione come ad esempio in Inghilterra, potremmo fare di più e fare meglio. Ci mancano a sostegno degli infermieri sotto il coordinamento del Medici di famiglia, ci mancano dei collaboratori che ci possano aiutare a svolgere attività burocratiche, manca al SSN delle figure che aiutano a fare solo il MMG. Se risolvessimo questo nodo, potremmo tamponare alla carenza dei medici di questa categoria, potremmo curare meglio i pazienti a casa e potremmo essere senza dubbio più efficienti nelle cure”.

Endrius Salvalaggio

31 luglio 2019
© Riproduzione riservata


Altri articoli in QS Friuli Venezia Giulia

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWS LETTER
Ogni giorno sulla tua mail tutte le notizie di Quotidiano Sanità.

gli speciali
Quotidianosanità.it
Quotidiano online
d'informazione sanitaria.
QS Edizioni srl
P.I. 12298601001

Via Boncompagni, 16
00187 - Roma

Via Vittore Carpaccio, 18
00147 Roma (RM)


Direttore responsabile
Cesare Fassari

Direttore editoriale
Francesco Maria Avitto

Presidente e AD
Vincenzo Coluccia

Direttore generale
Ernesto Rodriquez

Redazione
Tel (+39) 06.59.44.62.23
Tel (+39) 06.59.44.62.26
Fax (+39) 06.59.44.62.28
redazione@qsedizioni.it

Pubblicità
Tel. (+39) 06.89.27.28.41
commerciale@qsedizioni.it

Copyright 2013 © QS Edizioni srl. Tutti i diritti sono riservati
- P.I. 12298601001
- iscrizione al ROC n. 23387
- iscrizione Tribunale di Roma n. 115/3013 del 22/05/2013

Riproduzione riservata.
Policy privacy