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AsFo. Cgil, Cisl, Uil: “Manca personale e un piano ferie. Intervenga la Regione”. Indetto uno sciopero per il 24 luglio

“L’unica proposta che la direzione AsFo ci ha fatto, davanti al Prefetto di Pordenone - spiega Pierluigi Benvenuto della Fp Cgil - è stata quella di assumere otto infermieri e di prorogare fino al 30 settembre quei contratti in scadenza del personale assunto in piena pandemia covid. Ma mancano infermieri, Oss ed ostetriche, e un piano ferie che garantisca il periodo di riposo previsto per contratto al personale sanitario”.

07 LUG - Siamo già a luglio inoltrato e nell’Azienda Sanitaria Friuli Occidentale mancano ostetriche, manca un piano ferie che ogni anno prima dall’arrivo dell’estate viene approvato con le OO.SS. e mancano garanzie per gli operatori sanitari. I sindacati insorgono. “Normalmente, massimo i primi giorni di maggio, le aziende sanitarie presentano ai sindacati il piano ferie dell’estate, con le rimodulazioni dei reparti, le riduzioni delle attività e così via. Quest’anno non si sa per quale motivo e solo dopo svariati solleciti, l’AsFo ci ha presentato il ventitré giugno, una “ipotesi di piano ferie”. Ipotesi perché manca ancora la certezza che tutto il personale possa usufruire dei quindici giorni lavorativi di ferie previsti per contratto”, denuncia il segretario provinciale FP Cgil, Pierluigi Benvenuto.

Dopo l’incontro di fine giugno con la direzione dell’Azienda Sanitaria di Pordenone, le sigle sindacali di comparto Cgil-Cisl-Uil si aspettavano un piano ferie articolato per ciascuna piattaforma assistenziale che garantisse a tutti i dipendenti di comparto un periodo di ferie, un aumento di organico con dei nuovi assunti - venti infermieri e venti OSS - oltre che ad una proroga fino al trenta settembre per le unità in scadenza assunte a tempo determinato per far fronte al periodo covid.


“Solo a San Vito al Tagliamento, vi è una carenza di sette ostetriche, a Pordenone la situazione non cambia, anzi, con la chiusura estiva del punto nascite del Policlinico San Giorgio, tutte le donne che dovranno partorire saranno traghettate verso l’ospedale di San Vito al Tagliamento e/o verso l’ospedale di Pordenone che, guarda caso, sono già carenti di personale e oltre a questo, se vorranno garantire le assenze per ferie, le ostetriche in servizio dovranno affrontare turni massacranti”. spiega il segretario provinciale Uil Fpl, Bruno Romano.

Per tutti questi motivi Cgil – Cisl - Uil, dopo alcuni incontri con la direzione dell’Azienda Sanitaria di Pordenone, hanno dichiarato lo stato di agitazione e chiesto un incontro con Prefetto che, proprio nei giorni scorsi anche questo appuntamento ha avuto un nulla di fatto.

“L’unica proposta che la direzione AsFo ci ha fatto, davanti al Prefetto di Pordenone, Dott.ssa Maria Rosaria Maiorino, è stata quella di assumere otto infermieri e di prorogare fino al trenta di settembre quei contratti in scadenza del personale assunto in piena pandemia covid. Da parte nostra, dopo averci visto negare le assunzioni di circa una ventina di infermieri ed Oss, dopo il mancato piano ferie che garantisca il periodo di riposo previsto per contratto al personale sanitario e dopo i molteplici incontri andati a vuoto, le tre categorie sindacali confederali FP Cgil, Cisl, UIL hanno proclamato lo sciopero del personale dell’AsFo per l’intera giornata del 24 luglio 2020” Illustra Benvenuto.

“Facciamo appello a chi governa la sanità regionale - conclude Benvenuto – perché intervenga con la direzione dell’ASFO per far modificare le scelte aziendali, in mancanza di risposte concrete invitiamo i lavoratori all’adesione massiccia allo sciopero. E invitiamo i cittadini alla partecipazione alla manifestazione programmata nello stesso giorno per la difesa della sanità pubblica provinciale”.
 
Endrius Salvalaggio

07 luglio 2020
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