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Cozza (Cgil Medici): "Deroga turn over per i primari è uno schiaffo per tutti gli altri medici"

06 LUG - Ecco la nota con la quale il segretario nazionale della Cgil Medici, Massimo Cozza, ha risposto alle affermazioni del ministro Fazio sulle deroghe al blocco del turn over e sul fatto che la manovra non prevederebbe il blocco nelle Regioni con i conti a posto:
"Se le motivazioni della deroga ai primari, da noi condivise, sono di garantire i livelli essenziali di assistenza o di non bloccare intere strutture di unità operative complesse, come oggi affermato dal Ministro Fazio, devono valere a maggior ragione per i semplici dirigenti medici che lavorano in quelle stesse strutture.
La norma salva primari contenuta nella manovra che consente di bypassare il blocco automatico del turn over nelle Regioni sottoposte ai piani di rientro è infatti uno schiaffo alle migliaia di medici che con grande sacrificio operano nella sanità pubblica, costretti a sobbarcarsi i turni di guardia e di reperibilità dei colleghi che andando in pensione non vengono sostituiti e adesso anche quelli di chi sarà promosso a direttore di struttura complessa.
Preso atto dalle affermazioni odierne del Ministro Fazio di non voler privilegiare l’assunzione dei primari, ancora scelti dai manager nominati dalla politica, gli chiediamo di cambiare questa norma e di estendere la possibilità di deroga anche per gli altri dirigenti medici da assumere per concorso.

Per le altre Regioni non sottoposte ai Piani di rientro chiediamo che sia chiaramente scritto nella manovra che sono escluse dal blocco del turn over, come oggi affermato dal Ministro, per non continuare il balletto delle interpretazioni. E comunque nella manovra viene prorogato per gli anni 2013 e 2014 il limite massimo di spesa per il personale costituito dall’ammontare del 2004 diminuito dell’1,4% che sostanzialmente rappresenta un blocco del turn mascherato.
Si tratta nel complesso di una manovra che colpisce la sanità pubblica con tagli e ticket e blocca anche per il 2014 le retribuzioni di chi lavora per i servizio pubblico, e che vede già tutti i sindacati medici rappresentativi in stato di agitazione e pronti a manifestazioni e azioni sindacali unitarie entro luglio senza escludere il fermo di tutta la categoria".
 

06 luglio 2011
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