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Molise: Fazio, a ottobre valuteremo se destituire Iorio da commissario sanità


Entro il 30 settembre la Regione Molise dovrà presentare l’integrazione del Piano di rientro. A quel punto il Governo valuterà se rinnovare la fiducia di commissario ad acta a Michele Iorio, presidente della Regione, oppure “prendere le opportune determinazioni”. Così il ministro della Salute Ferruccio Fazio ha risposto ad un’interrogazione alla Camera da parte di Antonio Di Pietro che, insoddisfatto delle parole di Fazio, ha invitato il Governo a nominare un nuovo commissario ad acta “che abbia comprovate qualità professionali e spiccata indipendenza”.

22 SET - Question Time oggi alla Camera sugli orientamenti del Governo in merito alla possibile sostituzione del commissario ad acta per l'attuazione del piano di rientro dal deficit sanitario della regione Molise. A porre il quesito al ministro della Salute, Ferruccio Fazio, è stato Antonio di Pietro.
“Il governatore della regione Molise, dopo aver indebitato tutti i cittadini molisani, compresi quelli appena nati, in relazione alla gestione fallimentare della sanità in Molise, è stato da voi nominato commissario per risanarla”, ha osservato Di Pietro mettendo in dubbio anche la trasparenza degli atti del presidente. Per questo Di Pietro ha chiesto a Fazio di “provvedere ai sensi di legge a cambiare il commissario ad acta in Molise, e nominare come commissario ad acta una persona esterna, non coinvolta, non interessata e che non abbia prodotto il danno che è stato prodotto finora”.

Nella sua risposta il ministro Fazio ha ricordato come nel corso della riunione di monitoraggio dell'8 luglio 2010 siano emerse “da un lato positive innovazioni ed iniziative di carattere strutturale, dall'altro perduranti criticità ed inadeguatezze ai fini della procedura della legge n. 191 del 2009. In esito, quindi, al Consiglio dei Ministri datato 4 agosto ultimo scorso, il tavolo di monitoraggio, che consiste in un tavolo tecnico, ed il Comitato permanente per la verifica dei LEA sono stati invitati a verificare l'adeguatezza dei programmi operativi trasmessi dal presidente-commissario della regione Molise, nominato, onorevole di Pietro, come lei sa e come è noto, ai sensi di legge, come in tutte le altre regioni; programmi operativi, naturalmente, finalizzati ad apportare le necessarie correzioni strutturali al settore sanitario del Molise”.
Nel merito, ha spiegato Fazio, questi programmi operativi devono garantire il raggiungimento dell'equilibrio finanziario e la correzione strutturale del disavanzo; in particolare, il ministro afferma che a Iorio è stato chiesto di presentare entro il 30 settembre prossimo venturo, ad integrazione dei programmi già presentati, i seguenti provvedimenti: in primo luogo, gli accordi sottoscritti con gli irrigatori privati negli importi coerenti con l'equilibrio dell'anno 2010, oppure lettera di diffida a sottoscriverli, pena la sospensione dall'accreditamento; in secondo luogo, l'adozione delle norme riguardanti l'abolizione delle disposizioni di deroga al blocco del turnover per gli anni 2010-2012; in terzo luogo, la riorganizzazione della rete ospedaliera in coerenza con le esigenze di correzione strutturale della spesa.
“Subito dopo – ha aggiunto Fazio - nel corso della riunione dei tavoli di monitoraggio, verranno valutati gli interventi effettivamente attuati o programmati dall'attuale gestione commissariale. In esito a tale valutazione, o sarà rinnovata la fiducia all'attuale commissario, evidentemente motivata, o verranno prese, sempre motivandole, le opportune determinazioni” in base a quanto dettato dalla legge in questo ambito, che prevede anche la destituzione dall’incarico.

Di Pietro si è detto “non soddisfatto” della risposta di Fazio, “perché quel che volete fare entro il 30 settembre l'avete già fatto. La legge già vi obbligava a farlo, e voi l'avete fatto; il Comitato tecnico ed il tavolo tecnico sono già intervenuti, e hanno già dichiarato che il presidente della regione, nominato commissario ad acta, non solo non ha fatto quel che voi gli chiedete oggi di fare, ma addirittura ha incrementato ed aumentato il disavanzo”.
Per questo Di Pietro ha chiesto “di andare oltre” alla nomina di Iorio, perché “continuare a consegnare al governatore Iorio la gestione della sanità vuol dire essere correi politici e morali della sua irresponsabilità”. Al suo posto, Di Pietro chiede la nomina di un commissario ad acta “che abbia comprovate qualità professionali e spiccata indipendenza. Inoltre – ha concluso Di Pietro - il federalismo fiscale noi dell'Italia dei Valori lo abbiamo votato, ma vogliamo che nel federalismo fiscale voi prevediate l'ineleggibilità del presidente della regione che non adempia a ciò che è obbligato a fare”.
 

22 settembre 2010
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