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Verso le elezioni. Federspecializzandi: “A rischio centinaia di contratti di formazione” 

I giovani medici chiedono l’impegno a finanziare 5.000 nuovi contratti di specializzazione. “Fino allo scorso anno il finanziamento, seppur inferiore al fabbisogno, risultava sufficiente". Ma quest’anno, a causa di “una poco oculata programmazione economica”, potrebbe “non essere adeguato”. LA LETTERA.

22 FEB - Allarme contratti di formazione medica. A lanciarlo è Federspecializzandi in una lettera aperta indirizzata agli operatori della salute candidati alle elezioni politiche a cui, in caso di elezioni, si chiede un impegno a richiedere al Ministero dell'Economia e delle Finanze lo stanziamento dei fondi necessari a finanziare i 5000 nuovi contratti di specializzazione.

“Oltre 6000 laureati in Medicina e Chirurgia in tutta Italia stanno vivendo un sentimento di grande incertezza rispetto all'entità del finanziamento stanziato dal Ministero dell'Economia e delle Finanze per la formazione specialistica e, conseguentemente, rispetto al numero di nuove borse che verranno messe a bando”, spiegano i giovani medici nella lettera. Questo perché “fino allo scorso anno accademico, il finanziamento consentiva lo stanziamento di 5000 nuovi contratti che, seppur inferiori rispetto al fabbisogno espresso dalle Regioni di 8000 nuovi specializzandi, se sommati alle borse finanziate con fondi regionali e ai circa 1000 accessi ai corsi per medici di medicina generale, risultavano sufficienti a garantire uno sbocco formativo post-laurea alla gran parte dei nuovi laureati in medicina e chirurgia”. Ma quest'anno, “a causa di una poco oculata programmazione economica, l'entità del finanziamento potrebbe non essere adeguato a garantire il mantenimento del consueto numero di nuovi contratti. Questa situazione, di fatto, lascerebbe senza uno sbocco formativo e quindi professionale centinaia di giovani medici. Nonostante le rassicurazioni offerte nelle scorse settimane da parte del Ministro Balduzzi, la vicenda non ha assunto contorni definiti”.


Ma per il futuro gli specializzandi chiedono di più. Una “riforma della formazione medica pre e post-laurea e dell'ingresso dei giovani medici all'interno del Ssn” ad elaborare “insieme” per evitare il “ripetersi” e “l’aggravarsi” di tale situazione, dal momento che, sottolinea Federspecializzandi, “nell'arco di un triennio, il numero di nuovi laureati in Medicina e Chirurgia aumenterà, gradualmente ma significativamente, fino a raggiungere i circa 10.000 laureati all'anno. Risulta quindi evidente – concludono i giovani medici - come anche semplicemente mantenere nel tempo la stessa entità di finanziamento corrisponderebbe ad aprire progressivamente, ma drammaticamente, la forbice fra i laureati in Medicina e Chirurgia e coloro che avranno accesso alla formazione post-laurea, attuale prerequisito per poter lavorare nel Servizio Sanitario Nazionale”.

 

22 febbraio 2013
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