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Assenze per malattie nella PA: da quando c'è Brunetta calo del 35%


Il dato è stato reso noto stamattina dal ministero per la Pubblica amministrazione e l'Innovazione ed è riferito all'arco di tempo che va dall'approvazione della legge 133/2008 ad oggi. I comparti più virtuosi, secondo le ultime rilevazioni del mese di agosto scorso, sono i ministeri e le Asl, con il record della Asl di Teramo (-52,6%). Il ministro soddisfatto: "missione compiuta

24 SET - A quasi trenta mesi dall'approvazione della legge n. 133/2008 la riduzione media delle assenze per malattia procapite dei dipendenti pubblici è pari a -35%. Un dato che corrisponde a 65.000 dipendenti in più ogni anno sul posto di lavoro. "Missione compiuta" commenta soddisfatto in una nota il ministro Renato Brunetta. "Siamo riusciti a riallineare i tassi di assenteismo del settore pubblico a quelli del settore privato: un successo che si traduce in una maggiore qualità e quantità dei beni e servizi pubblici erogati ai cittadini italiani".
Nel dettaglio è possibile individuare i settori più "virtuosi" esaminando gli ultimi dati pubblicati relativi al mese di agosto 2010 che mostrano un calo complessivo del -4,2% rispetto ad agosto 2009 (le giornate medie di assenza per malattia sono state pari a 0,6 per dipendente). Si sono inoltre evidenziate riduzioni sia degli eventi di assenza per malattia superiori a 10 giorni (-14,1%) sia delle assenze per altri motivi (-2,8%). Nei mesi estivi di quest'anno (giugno-agosto 2010) i giorni medi di assenza per malattia procapite si sono ridotti del -30% rispetto allo stesso periodo precedente l'entrata in vigore della legge n. 133/2008 (giugno-agosto 2007).
La rilevazione statistica, realizzata dal Ministero per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione in collaborazione con l'Istat, si basa sui dati trasmessi in via telematica a Palazzo Vidoni da 4.351 amministrazioni pubbliche ad esclusione dei comparti scuola, università e pubblica sicurezza.
Le riduzioni più significative del fenomeno, sempre guardando i dati del mese di agosto, sono state registrate nel comparto composto da Ministeri, Presidenza del Consiglio e Agenzie fiscali (-7,2%), nelle Aziende sanitarie locali (-7,1%) e negli Enti di previdenza (-6,9%). Quanto agli eventi di assenza superiori a 10 giorni, contrazioni molto sensibili del fenomeno sono avvenute nel comparto composto da Ministeri, Presidenza del Consiglio e Agenzie fiscali (-24,0%), nelle Aziende sanitarie locali (-16,3%) e nelle altre PA centrali (-13,7%). Per quanto riguarda invece le assenze per altri motivi, si osservano riduzioni nel comparto Sanità (-9,7% nelle Aziende sanitarie locali e -1,8% nelle Aziende ospedaliere), in quello composto da Regioni e Province autonome (-6,5%) e presso gli Enti di previdenza (-1,4%). L'unico settore nel quale si assiste a un incremento significativo delle assenze è quello delle altre PA centrali (+17,1%).
Nelle diverse macro-aree del Paese le assenze per malattia registrano variazioni percentuali comprese tra il -5,4% delle Regioni del Mezzogiorno e il -0,1% delle Regioni del Nord Ovest. Gli eventi di assenza per malattia superiori a 10 giorni registrano invece forti contrazioni nelle Regioni del Centro (-21,1%) e del Mezzogiorno (-10,5%) mentre nel settentrione del Paese il calo appare più contenuto: -5,4% nel Nord Est e -1,1% nel Nord Ovest. Anche le assenze per altri motivi registrano ad agosto riduzioni in tutto il Paese: nel Mezzogiorno (-6,3%), nel Nord Est (-4,3%), nel Nord Ovest (-2,2%) e al Centro (-0,5%).
Le Regioni e le Province autonome in cui si registrano le diminuzioni più sensibili di assenze per malattia sono invece Valle d'Aosta (-38,8%), Trentino Alto Adige (-20,9%), Abruzzo (-16,8%), Provincia autonoma di Bolzano (-12,6%) e Sicilia (-11,8%). Quanto alle Province, le maggiori riduzioni del fenomeno si registrano in quelle di Vercelli (-62,2%), Imperia (-56,2%), Pesaro e Urbino (-47,5%), Teramo (-47,1%), Benevento e Medio Campisano (entrambe a -41,6%).
Tra i Comuni con più di 500 dipendenti si segnalano Arezzo (-47,9%), Pavia (-42,3%), Pordenone (-31,4%), Pesaro (-29,4%) e Siena (-29,3%). Per quanto riguarda invece i Comuni con 100-499 dipendenti, spiccano i dati di San Vincenzo (-95,1%), Novi Ligure (-91,6%), Magenta (-84,7%), Cisterna di Latina (-81,5%) e Arzignano (-77,4%). Infine, tra quelli con 50-99 dipendenti altrettanto clamorosi sono i casi di Campi Salentina (-98,0%), Lauria (-97,5%), Roccarainola (-96,4%), Renon (-96,0%) e Fossombrone (-95,5%).
Record mensile di riduzione dell'assenteismo per malattia anche nelle Asl di Teramo (-52,6%), di Foggia (-49,9%), di Caltanissetta (-49,1%) e di Venosa (-40,5%).

24 settembre 2010
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