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Consiglio Ue tabacco. Lorenzin “Accolte le richieste italiane”

“Contemperare le esigenze di salute con altre comunque rilevanti, quali la lotta alla contraffazione e la tutela dall’introduzione sul mercato di tabacco di provenienza non controllata”. Questo l’obiettivo raggiunto da Lorenzin al Consiglio Ue sulla direttiva tabacco. Stop anche a sigarette aromatizzate e pacchetti slim.

21 GIU - “Si è concluso con un accordo – riferisce una nota ufficiale del ministero della Salute – il negoziato che ha visto impegnati i Ministri della salute al Consiglio dell’Unione europea. L’Italia, con il Ministro Lorenzin, ha partecipato attivamente ai lavori, segnalando la necessità di apportare alcune modifiche al testo di compromesso proposto dalla Presidenza irlandese, al fine di contemperare le primarie esigenze di tutela della salute con altre comunque rilevanti, quali la lotta alla contraffazione e la tutela dall’introduzione sul mercato di tabacco di provenienza non controllata”.
 
“Tutte le richieste italiane – fanno sapere dal Ministero – sono state accolte e compaiono nel testo risultante dalla mediazione. In particolare, per quanto riguarda le avvertenze di salute combinate (testo-immagine), il testo finale prevede per queste ultime una dimensione dell’area ad esse riservata pari al 65% della superficie frontale e posteriore del pacchetto, ma in tale percentuale è incluso, a differenza che nella proposta iniziale, anche il bordo da 1 mm”.
 
“Per quanto riguarda il limite per la presenza di additivi, è stata eliminata la previsione di adozione automatica di livelli massimi a seguito del loro riconoscimento da parte di soli tre Stati membri. Si è concordato con l’esigenza di salvaguardare i sistemi di notifica della composizione di prodotti del tabacco già esistenti; è confermata infine la possibilità per gli Stati membri di vietare la vendita a distanza di prodotti del tabacco, in linea con quanto l’Italia, attraverso il Ministro della salute, ha richiesto”.

 
Il Consiglio, presieduto dal ministro irlandese per la Salute, James Reilly, ha così concordato una serie di misure che apriranno, almeno nelle intenzioni la strada alla riduzione del numero di fumatori in Ue. L'accordo prevede nuove regole su come i prodotti del tabacco dovrebbero essere etichettati, imballati e fabbricati in Europa.
 
 “Un successo notevole per la presidenza irlandese – ha segnalato lo stesso Reilly, accogliendo con grande favore il risultato – . Rappresenta un enorme passo in avanti nella lotta contro l'uso del tabacco, così come una vittoria per la salute pubblica contro coloro che non vogliono riconoscere le conseguenze devastanti della dipendenza da tabacco nella nostra società”.
 
"Ogni anno – ha ricordato ancora Reilly, – 700.000 persone muoiono per malattie legate al tabacco nell’Ue. Un impatto enorme per salute ed economia. Dato che la grande maggioranza dei fumatori inizia prima dei 18 anni, le misure concordate oggi sono di vitale importanza per il futuro della sanita' pubblica europea”. Il testo approvato dai ministri del Consiglio differisce per alcuni aspetti dalla proposta originaria della Commissione, ma ne “mantiene gli obiettivi chiave”, che puntavano a norme più armoniche in materia di imballaggio ed etichettatura in tutta l’Ue, contrastando l’attrattività del prodotto.
 
In particolare, i ministri hanno concordato su alcuni punti che fissano:
1) avvertenze sanitarie (con foto e testo) che copriranno il 65% di tutte le confezioni di sigarette di tabacco sfuso;
2) dimensioni minime dei pacchetti al fine di garantire una maggiore visibilita' delle avvertenze sanitarie, e di escludere la possibilità di pacchetti 'lipstick-style' popolari tra i giovani;
3) divieto di prodotti del tabacco aromatizzati con sapori diversi dal tabacco, come frutta o mentolo, che faciliterebbero il fumo mascherandone il sapore;
4) oneri per la costituzione di un nuovo accordo Ue sul tracciamento per combattere il commercio illecito;
5) regole più severe per i prodotti contenenti nicotina che richiederanno, per quelli oltre un certo livello di nicotina, di essere autorizzati come prodotti farmaceutici. Il raggiungimento di un accordo del Consiglio sulla revisione della direttiva sui prodotti del tabacco era stata la principale priorità della Presidenza irlandese in materia di sanità pubblica.

21 giugno 2013
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