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Banche del latte umano donato. Dal Ministero ecco le linee di indirizzo nazionale

L’obiettivo è quello di orientare le iniziative regionali per la costituzione e l’organizzazione di una Banca del latte umano donato (BLUD),  individuando  requisiti e definendo criteri uniformi per un servizio centrato sul paziente e sui bisogni di salute. Sono rivolte agli operatori sanitari delle Banche del latte, dei reparti di Neonatologia, di Terapia intensiva neonatale e del percorso nascita. IL DOCUMENTO

17 MAR - L'allattamento al seno rappresenta la norma dell'alimentazione sia per il neonato a termine che per quello pretermine. Il latte della propria mamma, pertanto, nei confronti dei sostituti del latte materno, presenta vantaggi insuperati di tipo nutrizionale, immunologico ed economico. In alcune particolari situazioni cliniche, quando il latte della propria mamma non è disponibile o non può essere somministrato, sorge la necessità di avere a disposizione del latte di donna.

Per tale motivo sorgono le Banche del Latte Umano Donato (BLUD), che garantiscono un servizio finalizzato a selezionare le donatrici, raccogliere, controllare, selezionare, trattare, conservare e distribuire latte umano donato, da utilizzare per specifiche necessità mediche.
 
Il nostro Paese risulta essere, a oggi, tra i più attivi in Europa: le 32 Banche che già operano in Italia rappresentano un numero elevato se confrontato con le realtà degli altri Paesi europei.

Le BLUD, e quindi l’adeguata disponibilità di latte umano donato, costituiscono un valore aggiunto a supporto dei percorsi assistenziali nelle terapie intensive neonatali. Per quanto riguarda le problematiche, vanno segnalate la possibile disomogeneità delle procedure, la non sempre facile reperibilità del latte donato e gli sprechi.

A tale proposito, il 5 dicembre 2013 la Conferenza Stato Regioni ha sancito l’accordo "Linee di indirizzo nazionale per l'organizzazione e la gestione delle banche del latte umano donato nell'ambito della protezione,promozione e sostegno dell'allattamento al seno" (G.U. n.32, 8 febbraio 2014).
Il documento vuole essere uno strumento per gli operatori sanitari delle Banche del latte, dei reparti di Neonatologia, di Terapia intensiva neonatale e per tutti gli operatori del percorso nascita. L’obiettivo è quello di orientare le iniziative regionali per la costituzione e l’organizzazione di una Banca del latte umano donato (BLUD),  individuando  requisiti  essenziali ed omogenei e definendo criteri uniformi per un servizio centrato sul paziente e sui bisogni di salute.

17 marzo 2014
© Riproduzione riservata


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