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Chiusura Opg. Prosegue l'esame alla Camera. Per la maggioranza dei partiti, necessaria la proroga al 2015

Richiamandosi ad un principio di realismo, dal dibattito parlamentare è emersa la "necessità" della proroga dei termini di chiusura di queste strutture per permettere alle Regioni di realizzare quelle Rems che andreanno a sostituirli. Ma per il M5S è "assurdo" non essere riusciti a trovare in 7 anni una sistemazione dignitosa per queste persone. Il dibattito in Aula

12 MAG - Prosegue alla Camera il dibattito sul decreto sul superamento degli ospedali psichiatrici giudiziari approvato dal Senato. Il testo, ricordiamo, proroga a marzo 2015 la chiusura di queste strutture, altrimenti programmata già per l'anno in corso. La discussione questa mattina a Montecitorio è stata aperta dal sottosegretario alla Giustizia, Cosimo Maria Ferri, che ha parlato della proroga di un anno del termine per la chiusura degli Opg come di una scelta "fatta a malincuore". Il sottosegretario ha poi ribadito alcuni punti del decreto di proroga aggiunti non solo dal Governo nel testo iniziale, ma anche poi dal Senato e dalle Commissioni riunite Giustizia e Affari Sociali. Primo fra tutti il fatto che l'ospedale psichiatrico giudiziario sia ribadita come una misura residuale.

Anche Anna Miotto (PD) ha definito "necessaria" questa proroga, ribadendo la necessità di un'intensa collaborazione tra Governo e Regioni "per consentire che questa, che è una norma così attesa ed auspicata, fosse davvero messa in pratica, attuata". "Dopo la solitudine della presenza negli Opg di questi malati, non possiamo, paradossalmente, lasciare le persone sole e abbandonate fuori dall'Opg", ha detto la deputata PD.

 
A favore della proroga anche Paola Binetti (PI) che ha però sottolineato come il problema della chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari "non ammette soluzioni facili, né ideologiche". "Su questo decreto occorre innanzitutto realismo. Ecco perché - ha spiegato - riteniamo necessario approfondire tutti gli aspetti che il provvedimento comporta, compreso il fatto che, per la Conferenza Stato-Regioni, questi 12 mesi sono pochi per poter centrare tutti gli obiettivi prefissati. Ben vengano i Rems sul piano sociale e terapeutico, purché siano ispirati alla cultura dell'assistenza psichiatrica e dell'accoglienza, in grado cioè di prendere in carico i malati una volta terminata la cura, perché queste strutture le aspettiamo sin dai tempi della legge Basaglia: è dal 1978 che attendiamo soluzioni rispetto alle gravi lacune tuttora esistenti sia sul piano culturale che strutturale: dove curare i pazienti, come reinserirli nella società e nei territori e come evitare di abbandonare le loro famiglie al loro destino. Per sopperire agli errori legislativi del passato - ha concluso Binetti - occorre dunque costruire anche canali della comunicazione culturale, il che comporta una maggiore formazione universitaria nel ramo dell'assistenza psichiatrica".
 
Luca d'Alessandro (FI) ha palesato il rischio di una "contraddizione logica" tra l'intento di procedere al superamento definitivo degli Opg e la previsione di una modifica normativa per disciplinarne gli ingressi, "il che per noi è inaccettabile". "Il rischio è che - ha proseguito - invece di rendere il ricorso alla detenzione psichiatrica una extrema ratio, si finisca con l'ingenerare un ulteriore caos normativo, provocato dalla sovrapposizione caotica di leggi diverse che già regolamentano la materia".
 
Di pericolo scampato ha invece parlato Dorina Bianchi (NCD), ricordando come la posticipazione avrebbe potuto essere non di uno, ma di tre anni. "Questo era l'auspicio delle regioni, che hanno, in gran parte, accumulato ritardo per quanto riguarda i piani di riconversione. Un rinvio al 2017, dopo il precedente rinvio, appunto, che sarebbe stato inaccettabile, soprattutto per quanto riguarda la motivazione, che spesso è una motivazione non legata alle persone, ma è una motivazione legata a quelli che sono i lavori pubblici oppure l'economia, cioè i soldi", ha detto.

Infine, Andrea Cecconi (M5S) ha lamentato i tempi eccessivamente rapidi utilizzati per esaminare il testo che "non hanno permesso di fare neanche una audizione per permettere ai commissari di approfondire la tematica con la scusa che sarebbero state acquisite le audizioni fatte al Senato. Peccato che al Senato, su questo provvedimento, non è stata fatta neanche un'audizione". "Se sono un autentico orrore, un incubo, mi volete spiegare per quale ragione, anche in questo preciso momento, dei cittadini affetti da una patologia psichica, che hanno commesso un reato, vengono ancora incarcerati negli Opg? - ha chiesto Cecconi -. Mi volete far credere o volete far credere ai cittadini che dal 2008 ad oggi non siamo riusciti a trovare una sistemazione dignitosa a mille persone ? Perché sono mille le persone a cui ci stiamo riferendo". 
 
Giovanni Rodriquez

12 maggio 2014
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