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Protezione animali durante il trasporto. La relazione annuale della Salute sui controlli svolti 

Oltre 27mila controlli sui mezzi di trasporto e le infrazioni complessive accertate e comunicate al ministero della Salute sono risultate 272, di cui la maggior parte, 182, riguardavano automezzi che trasportavano bovini, a seguire i suini, gli ovini, gli equini e infine i mezzi che trasportavano avicoli. Le violazioni complessivamente accertate nel 2013 risultano inferiori a quelle del 2012. 

20 MAG - “Nel 2013 – si legge nella nota del ministero – risultano effettuati 27.419 controlli sui mezzi di trasporto e la maggior parte di questi (19.004 ) sono stati eseguiti al luogo di arrivo. Sono stati riscontrati 388 mezzi di trasporto che hanno presentato violazioni, di cui 197 mezzi coinvolti nelle violazioni hanno riguardato la non conformità dei documenti di viaggio. Il 35% circa dei veicoli sanzionati è risultata appartenere a ditte italiane, il 27% provenire dalla Francia, l'8,5% dalla Spagna, mentre un altro 8,5% proviene dall'Europa dell'Est”.
 
“I controlli minimi messi in atto dalle AUSL nel 2013 sono stati effettuati in base alle indicazioni sulla programmazione minima ed ai criteri di valutazione del rischio forniti con il Piano Nazionale Benessere Animale (PNBA) 2010, mentre quelli messi in atto dagli UVAC e Polizia Stradale sono stati effettuati sulla base delle indicazioni fornite dal Protocollo d'Intesa siglato nel 2011 tra Ministero della Salute e Ministero dell'Interno per coordinare e potenziare i controlli sul trasporto di animali vivi sul territorio”.
 
“Nel 2012 – prosegue la nota – la percentuale dei veicoli sanzionati appartenenti a ditte italiane è risultato più basso (23,9%). 
Per quanto riguarda le infrazioni complessive del Regolamento (CE) n. 1/2005 accertate e comunicate al Ministero della Salute queste sono risultate 272, di cui: 182 relative ad automezzi che trasportavano bovini, 35 a quelli che trasportavano suini, 32 a quelli che trasportavano ovini e/o caprini, 12 a quelli che trasportavano equini e 11 a quelli che trasportavano avicoli”.

 
Le buone notizie riguardano il dato che “le violazioni complessivamente accertate nel 2013, pari a 272, risultano inferiori alle 370 del 2012 e alle 330 del 2011”, anche se sono “superiori alle 241 del 2010”.
 
Il ministero della Salute fa inoltre sapere che è “da evidenziare la bassa incidenza percentuale (1,4%) dei mezzi di trasporto di animali vivi a cui sono state contestate delle violazioni (388) rispetto ai mezzi di trasporto complessivamente ispezionati (27.419), considerando che rimane alta la probabilità di riscontro di irregolarità sui trasporti che avvengono su particolari direttrici di traffico di animali vivi e/o che coinvolgono determinate specie o categorie di animali trasportati”.

 
Alla maggior parte delle infrazioni riscontrate “sono state applicate le sanzioni amministrative previste dal decreto legislativo 151/2007; in alcuni casi, in seguito al riscontro di situazioni di maltrattamento degli animali, è stata fatta denuncia all'autorità giudiziaria cui compete l'eventuale applicazione di sanzioni penali, ai sensi del decreto legislativo n. 189 /2004”.
 
Infine conclude la nota “con riferimento agli ultimi tre anni, risulta evidente che l'attività di controllo ufficiale nel settore della protezione degli animali durante il trasporto rimane per lo più concentrata al luogo di arrivo, tenuto conto anche delle indicazioni sulla programmazione minima dei controlli indicata nel PNBA 2010 e confermata per il 2013. In tal senso quindi il Ministero della Salute con il proseguimento dell'attuazione del Protocollo d'Intesa con la Polizia Stradale mira a potenziare adeguatamente anche i controlli durante il trasporto su strada e rendere quindi più incisivo ed efficace tale tipo di controllo, che per il suo espletamento richiede
necessariamente il supporto tecnico-logistico degli organi di polizia.
Per quanto concerne la criticità ricorrente relativa al basso numero di mezzi di trasporto coinvolti in violazioni del Regolamento (CE) N. 1/2005 a fronte dell'elevato numero di mezzi di trasporto di animali vivi controllati, questa va affrontata mediante una più mirata attività di formazione degli organi di controllo ed una più adeguata ed attenta valutazione della programmazione dei controlli in funzione del rischio”.

20 maggio 2014
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