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Ricerca finalizzata. Ministero lancia bando da 76 milioni di euro

Il 50% delle risorse è riservato a progetti clinico–assistenziali, il restante 50% a progetti di ricerca biomedica traslazionale. Il bando prevede due procedure distinte: una per la ricerca finalizzata e una per i ricercatori di età inferiore ai 40 anni. La data di inizio delle procedure di presentazione dei progetti è il 18 giugno 2014. IL BANDO

16 GIU - Ammontano a 76.580.813,00 milioni di euro le risorse messe a disposizione, metà per progetti clinico-assistenziali, metà per progetti di ricerca biomedica traslazionale. Sono invitati a concorrere tutti i ricercatori del Servizio Sanitario Nazionale relativamente alle nuove strategie diagnostiche, terapeutiche e clinico assistenziali nelle seguenti aree: dismetabolismo e patologie cardiovascolari, patologie neurologiche, oncologia, infezioni e immunità, nuove biotecnologie, sicurezza alimentare e benessere animale, patologie di origine ambientale, sicurezza negli ambienti di lavoro e patologie occupazionali,problematiche metodologiche, epidemiologiche, socio-economiche, organizzative e gestionali emergenti di rilevanza sanitaria connesse alle predette tematiche.

La data di inizio delle procedure di presentazione è il prossimo 18 giugno 2014. L'accreditamento dei candidati ricercatori è preliminare alla presentazione del progetto ed è consentito solo via web alla pagina del Workflow della ricerca.

Il bando, come disposto dalla legge, prevede due procedure distinte: una per la ricerca finalizzata e una per i giovani ricercatori di età inferiore ai 40 anni.


“Per assicurare la massima trasparenza – spiega il ministero in una nota - , l’esame dei progetti sarà svolto in modo da assicurare una netta separazione tra le fasi amministrativa, di valutazione e di verifica della procedura, che sono perciò affidate a soggetti diversi secondo le modalità descritte dettagliatamente nel Bando”.

Ecco alcuni dettagli sul bando.

CARATTERISTICHE GENERALI

Delle risorse disponibili il 50 % è riservato a progetti clinico–assistenziali; le restanti risorse a progetti di ricerca biomedica traslazionale.


Cinque le categorie di progetti corrispondenti a 4 diverse procedure di valutazione. In ogni categoria possono essere presentati progetti sia biomedici che clinico-assistenziali:
 
1.    Progetti Ordinari di Ricerca Finalizzata (RF):
progetti di ricerca, biomedici e clinico-assistenziali non rientranti nelle successive sezioni che abbiano una richiesta, al Ministero della Salute, di finanziamento non inferiore a 150.000 € e non superiore a 450.000 € complessivi e che prevedano un massimo di 3 Unità Operative.

2.    Progetti Ordinari presentati da Giovani Ricercatori (GR):  progetti di ricerca, biomedici e clinico-assistenziali presentati da ricercatori con età inferiore ai 40 anni, al momento della data di scadenza del bando, che abbiano una richiesta, al Ministero della Salute, di finanziamento non inferiore a 150.000 € e non superiore a 450.000 € complessivi e che prevedano un massimo di 3 Unità Operative.

3.    Programmi di Rete (PR): programmi di ricerca svolti da ricercatori appartenenti ad una Istituzione (D.I.) che intenda attivare Reti di ricerca traslazionale e clinica ad elevato impatto per il SSN.E’ previsto che i progetti di rete possano prevedere da 3 a 5 D.I. che opereranno attraverso specifici Working Packages (WP) con un finanziamento massimo di 3.050.000 € ed un massimo di 600.000€ per WP. I programmi sono presentati da Gruppi di Ricercatori (operatori) del SSN ed avranno per capofila un D.I che svolgerà le funzioni di coordinamento. Per questi programmi la parte di ricaduta sul SSN è elemento fondamentale. Qualunque  programma che non abbia caratteristiche esplicite e chiare di una immediata ricaduta di effetti sul SSN non risponderà ai requisiti di ammissione.

4.    Progetti presentati da ricercatori, appartenenti al SSN, con ricercatori di nazionalità italiana residenti ed operanti all’estero (Progetto estero-PE): sono progetti svolti in collaborazione con ricercatori di nazionalità Italiana stabilmente residenti ed operanti all’estero e ricercatori Italiani attivi in Italia che abbiano una richiesta, al Ministero della Salute, di finanziamento non inferiore a 150.000 € e non superiore a 450.000 € complessivi e che prevedano un massimo di 3 Unità Operative di cui una relativa al ricercatore italiano all’estero. Questi progetti, salvo quanto previsto per tutti i progetti, retribuzione e overhead, possono prevedere  una quota non superiore al 30% del finanziamento per i necessari spostamenti sia verso l’Italia che verso il Paese di residenza del ricercatore operante all’estero. Il finanziamento di cui al presente bando è destinato unicamente alle attività svolte dal D.I.  presentatore del progetto.Il ricercatore operante all’estero potrà partecipare con funzioni di collaborazione come “ricercatore  estero” per un massimo di due progetti afferenti alla presente sezione.

5.    Progetti presentati da ricercatori, appartenenti al SSN, aventi un cofinanziamento privato garantito da aziende con attività in Italia ( Progetto Cofinanziato-CO) al fine di garantire sviluppi di idee o prodotti: sono progetti che abbiano una richiesta, al Ministero della Salute, di finanziamento non inferiore a 150.000 € e non superiore a 450.000 € complessivi e che prevedano un massimo di 3 Unità Operative, fatti in collaborazione con aziende di diritto pubblico o privato che si impegnano a cofinanziare, in risorse finanziarie, per una quota almeno pari al finanziamento richiesto al Ministero. Per i progetti clinico assistenziali è  necessario acquisire il parere favorevole della Regione dove verrà svolta l’attività. Sarà titolo preferenziale la presenza di un eventuale cofinanziamento Regionale.

“Per i Progetti di tipo clinico-assistenziale vincitori – spiega ancora il ministero - il Ministero della Salute si farà carico del 50 % della somma necessaria per il finanziamento; il restante 50% della somma necessaria per lo svolgimento del progetto deve essere garantito dalla Regione dove lo stesso è stato presentato e opera il ricercatore secondo procedure, modalità e mezzi di finanziamento, non solo in termini di risorse economiche, stabiliti dalle regioni stesse. Inoltre è consentito, previo assenso della Regione, che il finanziamento venga garantito da soggetto terzo. In questo caso il finanziamento deve essere in denaro e non attraverso l’erogazione di servizi o similari”.

Ogni ricercatore può presentare un solo progetto all'interno del bando, sia come Principal Investigator (P.I.), sia come Coordinatore di W.P. per i Progetti di Rete, sia come Ricercatore Collaboratore. Il progetto è presentato via web dal ricercatore che svolge le funzioni di Principal Investigator (P.I.) la cui afferenza a una struttura del SSN verrà garantita da un Destinatario Istituzionale. Quest'ultimo diverrà pertanto il presentatore ufficiale insieme al Destinatari Istituzionali (D.I. che certificherà il progetto. Non vi è alcun limite al numero dei progetti presentabili da parte dei Destinatari Istituzionali (D.I.).
 
MODALITA’ E PROCEDURE PER LA PRESENTAZIONE DEI PROGETTI
L'accreditamento dei candidati ricercatori che intendono ricoprire i ruoli di Principal Investigator (P.I.),Coordinatore di W.P. per i Progetti di Rete, Ricercatore Collaboratore è obbligatorio e preliminare alla presentazione del progetto, ed è consentito solo via web. A tal fine il ricercatore troverà la pagina web Workflow della ricerca, dove dovrà indicare le generalità e tutti i recapiti presso i quali potrà essere contattato, compreso un indirizzo e-mail valido.

I progetti di ricerca devono essere presentati in forma completa dal P.I., sempre attraverso il sito web del Workflow della ricerca, entro i termini prevsti nel Bando, fornendo le informazioni presenti nella modulistica riportata negli Allegati al Bando. Il Progetto completo dopo l’approvazione del D.I., sarà sottoposto (ad esclusione dei Progetti di Rete che saranno sottoposti ad una procedura di Triage che terrà conto dell’innovatività, della trasferibilità e dell’impatto per il Servizio Sanitario Nazionale) direttamente alla valutazione dei Revisori e successivamente alla study section.

Devono essere obbligatoriamente indicati:
1.    la struttura con cui il ricercatore ha un rapporto di lavoro/collaborazione al momento dell’accreditamento;
2.    la qualifica ricoperta e la sezione/divisione/unità/laboratorio in cui svolge le funzioni di operatore SSN;
3.    l’area progettuale e la sezione del bando a cui intende partecipare;
4.    la tipologia della ricerca: clinico-assistenziale o biomedica;
5.    il D.I. per il quale il ricercatore lavora o, limitatamente ai GR, con il quale intende collaborare;
6.    la parola chiave per consentire una rapida associazione revisore - tipologia progetto (topics);
7.    i nominativi del Gruppo di ricerca descritto sia come UO che come “Collaboratori”; nonché, per i Programmi di rete, anche i singoli WPs, relativi P.I. e Coordinatori;
8.    il Budget dettagliato richiesto al Ministero della salute del progetto proposto;
9.    se il progetto ha per oggetto prodotti o idee già coperti da brevetto industriale da parte dell’azienda co-finanziatrice o comunque sui quali gravino diritti di un soggetto giuridico diverso dal D.I. In tal caso deve essere indicato il titolare di tale diritto.

La mancata o errata descrizione o selezione di una delle informazioni precedenti non potrà essere oggetto di richiesta di modifica dopo l’invio della LOI e comporterà l’esclusione del progetto dalla fase valutativa

TEMPISTICA PER LA PROCEDURA DI PRESENTAZIONE – APERTURA E CHIUSURA
I tempi per la procedura di presentazione è articolata  in cinque periodi distinti, per tutte le tipologie di progetti del Bando:
1.    Dal 18 giugno 2014 ore 10:00 al 2 luglio 2014 ore 12:00 accreditamento dei ricercatori al sistema di presentazione delle domande
2.    Dal 27 giugno 2014 ore 10:00 all'11 luglio 2014 ore 12:00 il PI proponente deve presentare la LOI relativa al progetto di ricerca in lingua inglese.
3.    Dall' 11 luglio 2014 ore 10:00  al 25 luglio 2014 ore 17:00 i Destinatari Istituzionali (D.I.) potranno prendere visione dei proponenti e della lettera d'intenti e certificare l'effettiva appartenenza del presentatore del progetto alla Istituzione indicata.
4.    Dal 28 luglio 2014 ore 10:00 al 12 settembre 2014 ore 17:00: Per le LOI che siano state certificate dal DI scrittura del progetto completo da parte del PI proponente (progetto per completo esteso).
5.    Dal 15 settembre 2014 ore 10:00 al 24 settembre 2014 ore 17:00 Invio definitivo del D.I. dei progetti completi approvati al Ministero della Salute.

PROCEDURA DI VALUTAZIONE
L’esame dei progetti è svolto in modo da assicurare una netta separazione tra le fasi amministrativa, di valutazione e di verifica della procedura che sono quindi affidate a soggetti diversi e ben identificati. Le specifiche relative ai soggetti coinvolti nel processo di valutazione e alle diverse fasi della valutazione sono indicate in dettaglio nel Bando.
 

16 giugno 2014
© Riproduzione riservata


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