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Eutanasia. "Il 42% dei medici italiani favorevoli al suicidio assistito". Lo dice il rapporto Medscape 2014

Stando ai dati del rapporto Medscape Ethics Report 2014, il 42% dei medici italiani è favorevole all’eutanasia, i contrari sono il 34% mentre per il restante 24% “dipende” dalle condizioni del paziente. L'indagine è stata condotta su oltre 21mila medici di diverse nazionalità, 35 i paesi coinvolti nello studio. LA VERSIONE ITALIANA DEL RAPPORTO

19 DIC - Lo scorso 16 dicembre il portale d’informazione specializzata dedicato a medici e ricercatori, Medscape ha presentato la prima parte del Medscape Ethics Report 2014, dedicato a “Vita, morte e dolore”. Secondo l’indagine in Italia la percentuale di medici favorevoli ad una legislazione sul suicidio assistito sia del 42%, superiore a quella dei contrari che è del 34%. Per il restante 24% dei medici invece “dipende” dalle condizioni del paziente. 
 
Lo studio è stato condotto su oltre 21mila medici di diverse nazionalità: 17mila statunitensi e 4mila europei provenienti da 35 Paesi, in particolare inglesi, tedeschi, italiani, francesi e spagnoli. In particolare poi emerge come il 54% dei medici statunitensi e il 41% di quelli europei siano favorevoli a una legislazione sul suicidio assistito. Percentuali in netta crescita sia negli Usa (+8%) che in Europa (+10%).
 
Per Matteo Mainardi, coordinatore della Campagna EutanaSIA legale, e curatore della versione italiana non-ufficiale del report “L'Italia si posiziona dopo Regno Unito e Germania (47% dei medici favorevoli) ma prima di Francia (40% di medici favorevoli) dove comunque si stanno facendo passi avanti sul tema e Spagna (36%). Nel totale del campione, solo il 18% dei cardiologi e il 14% degli oncologi somministrerebbero terapie di sostegno vitale ai propri pazienti se queste siano ormai futili; altro dato da rilevare è quell'86% di medici che dichiara che non sono i pazienti a influire sulla decisione di interrompere i propri supporti vitali".

 
"I dati del Medscape Ethics Report 2014 - nota Marco Cappato, promotore della Campagna EutanaSIA legale e Tesoriere dell'Associazione Luca Coscioni – fanno emergere una crescente consapevolezza da parte della classe medica mondiale e italiana sul dovere di assistere il paziente anche nelle decisioni di fine vita. Proprio partendo dai medici italiani e dall'esigenza di tutelare la professionalità medica nell'assistenza alle scelte eutanasiche può e deve partire un lavoro per arrivare a buone regole, che depenalizzino l'eutanasia e il testamento biologico, come la nostra legge popolare che da 15 mesi attende di essere discussa dalla Camera dei Deputati. Basterebbe che una piccola parte dei medici italiani facesse sentire la propria voce pubblicamente, e l'obiettivo sarebbe a portata di mano.

19 dicembre 2014
© Riproduzione riservata


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