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Sicurezza alimentare. Nel 2014 oltre 171mila ispezioni presso stabilimenti. Rilevate quasi 17mila non conformità. Lorenzin: "Controlli garantiscono competitività economia italiana"

di Gennaro Barbieri

Il ministro ha elogiato il sistema dei controlli italiano che “si conferma leader a livello mondiale, anche se possiamo migliorare dato che le frodi ci costano 60 miliardi l'anno”. Importante anche il lavoro alle frontiere, con verifiche documentali su oltre 200mila partite. Temi e cifre che saranno approfonditi all'Expo di Milano il 9 e 10 luglio in occasione del convegno "Fighting food crime, enforcing food safety".

06 LUG - Nel corso del 2014 sono state 171.327 le ispezioni e 8.051 gli audit effettuati dalle Asl presso gli stabilimenti per alimenti di origine animale, rilevando 16.946 non conformità. Le unità operative controllate nelle imprese si attestano a 287.823 e hanno evidenziato 50.720 irregolarità in prevalenza nel settore della ristorazione, a seguire produttori e confezionatori che lavorano al dettaglio. E’ il quadro illustrato dal ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, durante la presentazione, presso la sede dei Nas, della conferenza di due giorni "Fighting food crime, enforcing food safety", che si svolgerà il 9 e 10 luglio all’Expo di Milano. “Sono stati verificati 10.757 campioni e 2.008 sono risultati non conformi – ha riferito - Per le infrazioni riscontrate sono stati adottati da parte delle Asl 66.628 provvedimenti amministrativi e comunicate al l'autorità giudiziaria 1.115 notizie di reato”. Le non conformità hanno riguardato soprattutto l’igiene orale e del personale, le strutture e l’HACCP.

Cifre che sono parte integrante della Relazione annuale 2014 del Piano nazionale integrato, strumento di pianificazione condiviso da tutte le autorità del settore, coordinato dal Ministero della Salute e al quale collaborano il Ministero per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali quello dell’Ambiente, Regioni e Province autonome, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, i reparti specializzati del Comando dei Carabinieri, il Corpo Forestale, le Capitanerie di Porto e la Guardia di Finanza. Nel complesso tra il 2012 e il primi 4 mesi del 2015 i Nas hanno effettuato 126.153 controlli su acque, alimenti, alcolici e ristorazione; con 42.622 segnalazioni di non conformità: il valore dei sequestri è pari a 1,4 mld di euro.
L’iniziativa prevista per i prossimi giorni rappresenta il coronamento di un percorso avviato e fortemente sostenuto da Cosimo, il comandante dei Nas scomparso lo scorso 13 giugno e sostituito da Claudio Vincelli.

“E’ stato il motore di tutto questo – ha ricordato Lorenzin – Lavorava quotidianamente per garantire la sicurezza alimentare, consapevole che si tratta di un fattore imprescindibile per l’intero comparto agroalimentare e uno strumento per rendere sempre più competitivo l’export italiano”. Nel complesso il sistema poggia “sull’igiene degli animali, non soltanto per questioni legate al cibo ma anche per la sostenibilità di tutto l’ambiente che ci circonda. Le politiche della salute stanno assumendo una dimensione assolutamente trasversale e quindi diventa essenziale la collaborazione a più livelli con gli altri ministeri. L’Italia si conferma comunque leader a livello mondiale per le procedure di controllo sempre puntuali e capillari, ma possiamo migliorare dato che le frodi ci costano circa 60 miliardi l'anno”.

Funzione nodale riveste quindi l’asse con il ministero dell’agricoltura, all’insegna di un lavoro intrecciato e coordinato. “Stiamo parlando di un settore strategico per l’ossatura economica dell’Italia – ha aggiunto il viceministro Andrea Olivero – I controlli servono quindi a mantenere solido il nostro mercato e ovviamente a garantire la salute dei consumatori. Abbiamo riscontrato una diffusa tendenza alla contraffazione, soprattutto per quanto concerne vini, novellame, mozzarella e parmigiano. Ma grazie alle indagini, rigorosamente in sinergia con gli altri Paesi, stiamo continuando a tutelare l’eccellenza italiana”.

Altro asse portante dei controlli risiede nell’attività alle frontiere che ha garantito verifiche documentali su oltre 200mila partite, 25mila spedizioni e 7mila prelievi di campioni, registrando 440 non ammissioni sul territorio comunitario. Le sfide che attendono l’Europa sono quindi enormi e decisive anche in questo campo: tema di strettissima attualità che verrà approfondito nella due giorni di analisi e dibattito all’Expo.
 
Gennaro Barbieri
 

06 luglio 2015
© Riproduzione riservata

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