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Decreto Enti Locali. Un emendamento permetterà al Cineca di ricevere ancora affidamenti di servizi senza gara


L’emendamento all’articolo 9, presentato dalla responsabile scuola del Pd, Francesca Puglisi, neutralizza gli effetti della sentenza del Consiglio di Stato che lo scorso 26 maggio aveva disconosciuto la natura pubblica del Consorzio interuniversitario. L’emendamento facendo riferimento alla nuova direttiva europea sugli appalti, permette a Cineca di poter continuare a ricevere ancora affidamenti diretti, dunque senza gara. L’EMENDAMENTO

02 AGO - Domani mattina in Aula alla Camera il Governo porrà la questione di fiducia per l’approvazione del Decreto Enti Locali già approvato dal Senato. Da quel momento il decreto sarà legge. Tra i possibili beneficiari del testo approvato senza modifiche ci sarà Cineca, il consorzio interuniversitario divenuto famoso dopo gli errori per il test di medicina dello scorso anno. Un emendamento presentato dal responsabile scuola del Pd, Francesca Puglisi, ha introdotto all’articolo 9 una serie di misure che, di fatto, annulleranno quanto stabilito in una sentenza del Consiglio di Stato del 26 maggio. Allora, i giudici di Palazzo Spada, avevano stabilito che Cineca non era un organo del Miur e delle Università consorziate, ma un operatore di mercato, vista la partecipazione al suo interno di soggetti privati, la mancanza di poteri di controllo in capo ai consorziati e la sua vocazione commerciale. Tutto questo non avrebbe più permesso al Consorzio interuniversitario di ricevere affidamenti di servizi senza gara da parte di 77 atenei, pena l’alterazione del mercato.

Il testo dell’emendamento presentato da Puglisi, si basa sulla nuova direttiva europea sugli appalti che l’Italia dovrà recepire entro il 2016, nella quale si ammettono affidamenti in house, cioè senza gara, anche con privati, ma solo se una legge dello Stato lo prevede espressamente per esigenze eccezionali compatibili con il Trattato.


L’affidamento di servizi in house può però venire riconosciuto solo se l’ente esercita sulla società affidataria un controllo analogo a quello che esercita sui propri servizi. Situazione non prevista dallo statuto del Cineca. Nel testo si spiega allora che il Miur e gli altri consorziati esercitano un controllo congiunto sul Cineca, e che le modifiche allo Statuto andranno apportate dallo stesso ente solo se necessarie.
 
Infine, viene consentito l’affidamento diretto anche a soggetti che, come Cineca, sono operatori qualificati del mercato e svolgono una quota della loro attività a favore di soggetti terzi non consorziati. 
 
"Aggirare la legge è quanto di più vicino al non rispettarla e in questo nel Pd sono dei professionisti. L'ultimo caso è quello dell'emendamento al dl Enti locali, cucito su misura per il consorzio interuniversitario Cineca che gli consentirebbe di continuare a ricevere fondi pubblici senza alcun bando di gara, nonostante sia partecipato anche da privati. Una furbata pensata apposta per infischiarsene del recente pronunciamento del Consiglio di Stato, che non aveva ritenuto il Cineca, alla luce della sua natura 'mista', assimilabile a un ente pubblico. Una sentenza riconosciuta dallo stesso presidente del consorzio, Emilio Ferrari". Hanno commentato i parlamentari del MoVimento 5 Stelle in commissione Cultura di Camera e Senato e il deputato Carlo Sibilia.
 
"A rendere ancora più ignobile la vicenda - proseguono i 5stelle - è il fatto che l'emendamento sia stato proposto da Francesca Puglisi, responsabile scuola del Pd. Non c'è che dire: dalla senatrice, bolognese proprio come il consorzio Cineca, arriva un bel segnale verso il mondo dell'istruzione. Il Cineca è stato già protagonista del caos nei test del concorso 2014 per l'accesso alle scuole di specializzazione in area medica. Una vicenda in cui le sue responsabilità erano evidenti e, adesso, il Pd ha ben deciso di premiarlo. Noi abbiamo proposto nel passaggio alla Camera del dl Enti locali un emendamento abrogativo di quello Puglisi, ma purtroppo vista l'intenzione del governo di mettere la fiducia non ci sarà modo di opporsi a questa vera e propria marchetta ad consortium. Tutto questo, ancora una volta, alla faccia del rispetto delle leggi e della volontà di confronto".

02 agosto 2015
© Riproduzione riservata


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