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Centrali d’acquisto. Da Mef e Salute le prime indicazioni operative per Asl e ospedali

La nota definisce le prime misure operative per il piano di centralizzazione degli acquisti che prevede per la sanità 14 aree merceologiche (farmaci, vaccini, stent, siringhe, protesi, ecc.) per un totale di 12,8 mld di spesa stimata. Merci che saranno acquistate attraverso le centrali uniche. Nella nota si definiscono i criteri di applicazione delle norme e si chiede di effettuare una ricognizione dei contratti in essere per alimentare la Banca dati. LA CIRCOLARE

23 FEB - Continua il percorso di spending review e di centralizzazione degli acquisti. Così, dopo l’annuncio lo scorso mese da parte dei ministri Padoan e Lorenzin in cui era stato presentato il piano che vede la sanità fare da apripista nel settore pubblico, ora arriva una nota di Mef e Ministero della Salute, firmata dal Dg della programmazione Renato Botti, dal commissario alla Revisione della spesa, Yoram Gutgeld e dal presidente del Tavolo dei soggetti aggregatori, Luigi Ferrara, in cui vengono fornite le prime indicazioni operative agli Enti del Ssn per far fronte alle nuove norme introdotte dal Dpcm pubblicato in Gazzetta Ufficiale.
 
Ricordiamo che il decreto ha individuato 14 aree merceologiche (farmaci, vaccini, stent, siringhe, protesi, ecc. Ma anche pulizie e ristorazione) per un totale di 12,8 miliardi di spesa stimata (il 51% della spesa sanitaria complessiva per beni e servizi), e queste merci saranno acquistate attraverso le 33 centrali uniche d’acquisto.

 
Il decreto stabilisce inoltre che gli Enti del Ssn devono acquistare i beni e i servizi, rientranti nelle categorie merceologiche oggetto del Dpcm pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale per i valori sopra le soglie identificate, esclusivamente attraverso il soggetto aggregatore di riferimento e secondo le modalità da quest’ultimo stabilite.
 
I contratti ponte e le proroghe
In primis si stabilisce come nel caso di fabbisogno di beni e servizi afferenti a categorie mereceologiche indicate nel Dpcm e per importi che superano le soglie regolate dal Dpcm stesso, in caso di gara non ancora bandita dall’Ente del Ssn è obbligatorio ricorrere ai soggetti aggregatori di riferimento, ovvero alla Consip.
 
L’Ente del Ssn verifica la presenza di iniziative attive (ad es. convenzioni) alle quali aderire presso il soggetto aggregatore di riferimento o presso Consip. In assenza di iniziative attive sarà possibile stipulare un ‘contratto ponte’ per lo “stretto tempo necessario” all’avvenuta attivazione del contratto da parte della centrale d’acquisto di riferimento.
Ma si potrà stipulare anche un “contratto ponte”, nel caso in cui il contratto in scadenza lo avesse previsto, per “la ripetizione di servizi analoghi” per lo “stretto tempo necessario” all’avvenuta attivazione del contratto da parte della centrale d’acquisto di riferimento.
Potranno essere fatte anche proroghe qualora previste dai contratti.
 
Codice identificativo di gara. La nota sottolinea anche come per il rilascio dei CIG (Codice identificativo di Gara), è stata implementata sul sistema Anac (Simog) una nuova funzionalità per la richiesta di Cig limitata ad alcune fattispecie ben identificate da autodichiarare. Le motivazioni pe rla richiesta del Cig, di interesse diretto degli enti sanitari, riguardano le seguente voci:
 
-       acquisto espletato mediante adesione all’iniziativa avviata dal soggetto aggregatore
-       soglie massime annuali non raggiunte per la categoria merceologica d’interesse
-       iniziativa non attiva presso il soggetto aggregatore o Consip
-       fornitore non ha accettato ordinativi di importi minimi previsti dalle iniziative attive.
 
Ricognizione dei contratti attivi
Per completare il quadro conoscitivo a supporto di una corretta pianificazione delle iniziative di interesse degli Enti del Servizio Sanitario nazionale, è indispensabile che gli Enti in indirizzo comunichino gli elementi essenziali delle attuali forniture relative ai beni e ai servizi oggetto del Dpcm.
 
Per quanto riguarda i dispositivi medici si chiede entro il 30 aprile 2016, di completare il flusso informativo NSIS per i contratti attivi al primo trimestre 2016 relativi alle categorie oggetto del decreto
 
Dovranno essere compilati tutti i campi inerenti tutte le forniture che producono effetti alla data di rilevazione. In particolare:
-il campo Cig è obbligatorio
-il campo ‘durata del contratto’ deve compilarsi facendo riferimento alla scadenza effettiva dello stesso comprensivo dell’eventuale proroga
-i campi di prezzo e quantità devono essere coerenti con l’importo complessivo del contratto.
 
Inoltre è importante disporre di analoghe informazioni anche per le altre categorie merceologiche del Dpcm (Farmaci, vaccini, servizi sanitari e comuni), non attualmente oggetto di un flusso strutturato NSIS. A tal proposito, nelle more dell’istituzione di un flusso NSIS, si chiede di effettuare la rilevazione tramite un questionario web ad hoc che va compilato entro il 31 marzo 2016.
 
“Consapevoli dell’impegno che viene richiesto agli enti del Ssn – si legge infine nella nota - si sottolinea l’importanza che il Governo attribuisce a questa iniziativa e i vantaggi che i diversi attori istituzionali del Ssn trarranno dalla conoscenza di dati strutturali ed elaborati in maniera organica. I dati raccolti confluiranno in una specifica Banca dati del Tavolo Tecnico dei soggetti aggregatori e verranno successivamente resi disponibili, nella sezione dedicata ai soggetti aggregatori con possibilità di interrogare e visualizzare i dati per Regione e per singola Azienda/Istituto”.
 
L.F.

23 febbraio 2016
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