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Cannabis. Per la Corte Costituzionale la coltivazione per uso personale rimane reato

Così i giudici della Consulta rispondono alla Corte di Appello di Brescia che aveva sollevato la questione di legittimità delle disposizioni contenute nel testo unico in materia di stupefacenti. "La decisione è riferita all’art. 75 del testo unico ed è stata assunta nel solco delle sue precedenti pronunce in materia".

09 MAR - La Corte costituzionale in data odierna ha dichiarato non fondata la questione di legittimità costituzionale sollevata dalla Corte di appello di Brescia sul trattamento sanzionatorio della coltivazione di piante di cannabis per uso personale. "La decisione è riferita all’art. 75 del testo unico in materia di stupefacenti ed è stata assunta nel solco delle sue precedenti pronunce in materia", spiega la Consulta.
 
La Corte di Appello di Brescia aveva posto alla Consulta la questione di legittimità delle disposizioni della legge del 1990, nella parte in cui esclude tra le condotte suscettibili di sola sanzione amministrativa, qualora finalizzate al solo uso personale dello stupefacente, la condotta di coltivazione di piante di cannabis. 

09 marzo 2016
© Riproduzione riservata


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